Sono ormai arrivati a cinque gli articoli pubblicati sul quotidiano «Domani» che evidenziano opacità nella gestione del Ministero per le Disabilità, di incarichi e risorse, e che chiamano direttamente in causa sia la Ministra Alessandra Locatelli che l’associazionismo “maggiormente rappresentativo” delle persone con disabilità. Ma né la prima, né il secondo hanno ritenuto di dare alcuna spiegazione a riguardo, di smentire o confermare, di tranquillizzare le persone con disabilità e le famiglie che, giustamente, si chiedono: quali interessi e quali poteri stanno rappresentando questi? In che mani siamo?

Sono ormai arrivati a cinque gli articoli a firma di Stefano Iannaccone, pubblicati sul quotidiano «Domani» a partire dal 3 maggio scorso, che evidenziano opacità nella gestione del Ministero per le Disabilità, di incarichi e risorse, e che chiamano direttamente in causa sia la Ministra Alessandra Locatelli che l’associazionismo “maggiormente rappresentativo” delle persone con disabilità[1]. Ma né la prima, né il secondo – entrambi solitamente prodighi di esternazioni e di selfie sorridenti –, hanno ritenuto di dare alcuna spiegazione a riguardo, di smentire o confermare, di tranquillizzare le persone con disabilità e le famiglie che, giustamente, si chiedono: quali interessi e quali poteri stanno rappresentando questi? In che mani siamo?
Tacciono anche dopo che lo scorso 20 maggio Marco Furfaro, come primo firmatario, ed altri Onorevoli, hanno presentato un’interrogazione parlamentare a risposta scritta rivolta alla Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni, ed alla Ministra Locatelli con una richiesta di chiarimenti riguardo alle indiscrezioni pubblicate da «Domani»[2].
Si deve sempre a Iannaccone anche la notizia delle dimissioni di Roberto Speziale, presidente nazionale dell’ANFFAS (Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo), dalla carica di vicepresidente della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie) e dal Coordinamento Nazionale del Forum del Terzo Settore[3]. Anche su questo, silenzio, solo silenzio. Nessuno che si assuma “uno straccetto” di responsabilità.
Tuttavia, e per fortuna, non tutti e tutte hanno fatto il “voto del silenzio”. Di certo non ha fatto il “voto del silenzio” PERSONE (il Coordinamento Nazionale Contro la Discriminazione delle Persone con Disabilità), che ha innumerevoli volte richiamato l’attenzione anche sul conflitto di interessi relativo alla composizione dell’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità (OND), all’interno del quale siedono gestori di strutture residenziali per persone disabili[4]. E neppure è disposta a tacere l’Associazione Vorreiprendereiltreno[5], che constata come il fatto che Speziale abbia lasciato gli incarichi “esterni” alla “sua” Associazione non sia per niente risolutivo, dal momento che rimangono in piedi «gli incarichi assegnati, le consulenze, le funzioni legate alla riforma della disabilità, all’Osservatorio nazionale e tutte le attività finanziate con risorse pubbliche».
Per quel che riguarda il Centro Informare un’h, la rottura del silenzio è iniziata il 19 febbraio 2025, con la pubblicazione dell’articolo Il gioco del silenzio, attraverso il quale Ciro Tarantino, professore di Sociologia del diritto presso l’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa, ha reso noto lo slittamento di un anno, al gennaio 2027, dell’attuazione del Decreto Legislativo 62/2024, attuativo della Legge Delega 227/2021 in materia di disabilità. Una notizia che non era stata ancora divulgata né dalla Ministra Locatelli, né dell’OND, né dalle rappresentanze delle persone con disabilità. Un rinvio da cui è scaturito un confronto pubblico piuttosto acceso[6]. Tale confronto è poi proseguito nella campagna di sensibilizzazione denominata Riforma della disabilità: eliminiamo la possibilità di istituzionalizzare le persone, lanciata da Informare un’h il 20 giugno 2025, e tuttora in corso[7].
Giusto qualche giorno fa riflettevamo sulla propensione della Ministra Locatelli e dell’intero Osservatorio Nazionale sulla Disabilità, di cui fanno parte anche esponenti dell’associazionismo di settore, a nascondere i problemi “sotto al tappeto”[8]. Viene da pensare che costoro non abbiano adeguatamente soppesato che se sino ad oggi le domande principali dei cittadini e delle cittadine che leggono i giornali sono state: quali interessi e quali poteri stanno rappresentando questi? In che mani siamo? La domanda che si sta preparando ora è: come facciamo a mandarli tutti a casa?
Simona Lancioni
Responsabile di Informare un’h – Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli di Peccioli (Pisa)
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[1] Questi gli estremi degli articoli di Stefano Iannaccone:
Affitti e conflitti di interessi. Disabilità, mistero Locatelli, «Domani», 3 maggio 2026;
Amichettismo leghista: al ministero di Locatelli i fedelissimi senza titoli, «Domani», 4 maggio 2026;
Nomine e disabilità, «Danno erariale dall’Osservatorio»: nuovo caso da Locatelli, «Domani», 5 maggio 2026;
Soldi e consulenze: Locatelli porta al ministero la “sua” associazione, «Domani», 17 maggio 2026;
Poltrone e Disabilità, Speziale lascia il suo ruolo in Fish, «Domani», 24 maggio 2026.
[2] Un’interrogazione parlamentare chiede alla Ministra Locatelli chiarimenti su incarichi e risorse, «Informare un’h», 20 maggio 2026.
[3] Stefano Iannaccone, Poltrone e Disabilità, Speziale lascia il suo ruolo in Fish, «Domani», 24 maggio 2026.
[4] Si vedano, tra gli altri: Coordinamento PERSONE, È illegittimo prorogare l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone disabilità ormai scaduto, «Informare un’h», 8 maggio 2026; Coordinamento PERSONE, Unmilionecinquecentonovantamila euro, il finanziamento concesso all’ANFFAS, «Informare un’h», 18 maggio 2026; Dopo le inchieste di Domani Poltrone e Disabilità, Speziale lascia il suo ruolo in Fish, post sulla pagina Facebook del Coordinamento PERSONE, 25 maggio 2026.
[5] Si vedano: “Conflitto di interessi”?, post sulla pagina Facebook di Vorreiprendereiltreno, 7 maggio 2026; Un Ministero “fatto in casa”, post sulla pagina Facebook di Vorreiprendereiltreno, 20 maggio 2026; «Per evitare imbarazzo»??, post sulla pagina Facebook di Vorreiprendereiltreno, 27 maggio 2026.
[6] Confronto sul rinvio della Riforma sulla disabilità, «Informare un’h», 7 marzo 2025.
[7] Ad oggi sono stati segnalati in calce al testo della campagna oltre 130 contributi di pensiero sul tema.
[8] Simona Lancioni, L’Osservatorio Nazionale sulla Disabilità e le dinamiche della famiglia disfunzionale, «Informare un’h», 12 maggio 2026.
Ultimo aggiornamento il 27 Maggio 2026 da Simona