del Coordinamento PERSONE*
Alcuni articoli pubblicati nei giorni scorsi sul quotidiano «Domani» hanno sollevato molti dubbi sulla gestione del Ministero per le Disabilità. Tante persone disabili e non si stanno interrogando sulle notizie riferite dal quotidiano. Il Coordinamento PERSONE chiede spiegazioni direttamente alla Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli. Tra le questioni sollevate, il fatto che l’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità sarebbe scaduto (mentre la Ministra si è detta intenzionata a prorogarlo) e il conflitto di interessi relativo alla composizione dell’Osservatorio stesso, all’interno del quale siedono gestori di strutture residenziali per persone disabili, su cui Locatelli non ha mai dato risposte.

Alcuni articoli a firma di Stefano Iannoccone pubblicati nei giorni scorsi sul quotidiano «Domani»[1] hanno portato all’attenzione di tutti la “gestione allegra” del Ministero per le Disabilità: la nomina dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità (di cui ci siamo occupati anche come Coordinamento[2]), gli affitti ad hoc, gli incarichi che lasciano allibiti.
Tutto questo nel quadro di una contiguità con le Associazioni “maggiormente rappresentative” che impone una questione non più rinviabile: il conflitto di interessi relativo alla composizione dell’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità (OND), all’interno del quale siedono gestori di strutture residenziali per persone disabili, che il Coordinamento PERSONE denuncia da molto tempo.
Ma c’è di più: dagli articoli di «Domani» risulta che l’OND è scaduto a fine 2025.
Continua a riunirsi come se niente fosse e la Ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, ha dichiarato di volerlo prorogare. Oltre al possibile/probabile danno erariale che questo comporta, la domanda è: in base a quale principio può prorogare un organismo scaduto?
Se è scaduto non può essere prorogato. Sarebbe come un affidamento senza gara. Doveva farlo prima.
Ma, anche qui, non è che si può prorogare senza una motivazione tecnica, una necessità dettata da una qualche urgenza.
Forse è tornato il COVID e ci è sfuggito?
O l’emergenza è quella di impedire a voci critiche e senza interessi di sorta di rappresentare, finalmente, i diritti incomprimibili e invece compressi, delle persone con disabilità?
In questo caso, dunque, la proroga servirebbe, tanto per cambiare, a mantenere l’attuale assetto di movimentato immobilismo (nomine comprese), a tutelare i rappresentanti anziché i rappresentati, a fare propaganda a suon di slogan talmente vuoti da essere imbarazzanti, a promuovere la mototerapia[3] invece della deistituzionalizzazione.
Questo Governo sta provando in tutti i modi a fermare la riforma della disabilità: la deistituzionalizzazione e la prevenzione dell’istituzionalizzazione sono scomparse nel passaggio dalla Legge Delega 227/2021 ai decreti attuativi; si è inventato la sperimentazione di una legge e, non pago, l’ha prorogata; non ha mai fornito un solo dato sull’andamento della stessa; ha elargito ingenti contributi ad Associazioni che siedono all’OND.
In questo panorama che tutto include tranne le persone con disabilità, non si è levata una sola voce di critica, di dissenso o di qualsiasi altra manifestazione che ponesse i diritti delle persone con disabilità come elemento dirimente delle “politiche” in atto e da attuare.
Il Coordinamento PERSONE l’ha fatto in diverse occasioni[4] e continuerà a farlo.
Ministra, ci deve delle risposte, deve delle risposte alle persone con disabilità che chiedono il progetto personalizzato e si sentono rispondere “non ci sono i soldi”, deve delle risposte ai cittadini che pagano le attività di un Osservatorio ormai illegittimo.
Fuori le volpi dal pollaio![5]
Per maggiori informazioni: personecoordnazionale@gmail.com
* PERSONE – Coordinamento Nazionale Contro la Discriminazione delle Persone con Disabilità
[1] Stefano Iannoccone, Affitti e conflitti di interessi. Disabilità, mistero Locatelli, «Domani», 3 maggio 2026; Stefano Iannoccone, Amichettismo leghista: al ministero di Locatelli i fedelissimi senza titoli, «Domani», 4 maggio 2026; Stefano Iannoccone, Nomine e disabilità, «Danno erariale dall’Osservatorio»: nuovo caso da Locatelli, «Domani», 5 maggio 2026.
[2] Coordinamento PERSONE, L’Autorità Garante delle persone con disabilità guarda tutto… tranne la persona, «Informare un’h», 17 ottobre 2025.
[3] Ministro Locatelli: Approvate in Conferenza Unificata linee guida sulla mototerapia, sito del Ministero per le Disabilità, 2 maggio 2026,
[4] Con una lettera aperta inviata alla Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli il 4 marzo 2026, avente ad oggetto: “istituzionalizzazione delle persone con disabilità e conflitto di interessi all’interno dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità”, a cui la Ministra non ha risposto; con un appello inviato a tutti i Componenti dell’OND il 5 maggio 2026, avente ad oggetto: “i/le componenti dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità prendano posizione riguardo al conflitto di interessi in tema di deistituzionalizzazione”.
[5] “Fuori le volpi dal pollaio!” è la denominazione della campagna comunicativa-informativa sul conflitto di interessi dell’OND promossa congiuntamente dal Movimento antiabilista e dal Coordinamento PERSONE il 26 marzo 2025.
Ultimo aggiornamento il 8 Maggio 2026 da Simona