dell’Associazione Nessuno è Escluso*
Se la Ministra Alessandra Locatelli e una significativa parte dell’Associazionismo delle persone con disabilità preferiscono tacere davanti alle notizie che li chiamano in causa nella gestione poco trasparente di nomine e risorse del Ministero per le Disabilità (di cui riferisce il quotidiano «Domani»**), c’è chi invece non ha tentennamenti nel denunciare la degenerazione del sistema: «la disabilità è diventata, per troppi, un sistema di potere», «abbiamo delegato la rappresentanza dei nostri diritti alle persone sbagliate, agli organismi sbagliati, alle associazioni sbagliate». Lo afferma l’Associazione Nessuno è Escluso, esprimendo uno sconcerto ed un dolore condivisi da un numero sempre maggiore persone.

Sono anni che denunciamo tutto questo.
Anni in cui ci hanno detto che esageravamo, che eravamo polemici, divisivi, ingrati.
E invece, pezzo dopo pezzo, sta venendo a galla quello che molte persone con disabilità e tante famiglie vivono sulla propria pelle da tempo.
La disabilità è diventata, per troppi, un sistema di potere.
Un enorme contenitore di soldi, incarichi, relazioni e privilegi dove però entrano sempre gli stessi nomi, le stesse cerchie, gli stessi equilibri.
Per salire su quella “giostra” bisogna accettare compromessi.
Sempre al ribasso.
Non per chi comanda, ma per le persone con disabilità e per le famiglie.
Intanto c’è sempre un premio per qualcuno:
un incarico nello staff del garante,
un posto al CNEL [Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, N.d.R.],
una consulenza,
un figlio da sistemare,
una nomina,
un favore restituito.
Per i progetti di vita i soldi non bastano mai.
Per l’assistenza domiciliare non ci sono risorse.
Per gli educatori mancano fondi.
Per i caregiver solo promesse.
Ma per alimentare il sistema il denaro compare sempre.
Abbiamo delegato la rappresentanza dei nostri diritti alle persone sbagliate, agli organismi sbagliati, alle associazioni sbagliate.
Persone che troppo spesso decidono delle nostre vite senza conoscere davvero le nostre vite.
E ai conflitti di interesse si sommano incompetenza, autoreferenzialità e distanza dalla realtà.
Hanno costruito un sistema chiuso che si autoalimenta da anni grazie anche al silenzio, alla convenienza e alla paura di chi avrebbe dovuto parlare e agire prima e diversamente.
Adesso però pare che qualcosa si stia rompendo.
Sempre più persone stanno capendo di aver riposto fiducia nei posti sbagliati.
E quando la verità comincia a emergere, non bastano più i comunicati, le passerelle o le parole sulla “inclusione” per nascondere quello che è stato fatto.
E la cosa più grave non è quello che stanno facendo loro.
La cosa più grave è quante persone hanno taciuto, giustificato, applaudito o voltato lo sguardo dall’altra parte mentre tutto questo accadeva.
Ora ci auguriamo che questa stagione volgare termini al più presto.
E chi ha usato la disabilità come terreno di potere dovrà finalmente fare i conti con chi la disabilità la vive davvero ogni giorno.
Noi non siamo il loro consenso, non siamo i loro numeri, non siamo le loro poltrone.
Siamo persone.
E i nostri diritti non sono proprietà privata di nessuno.
Noi non molliamo.
* Il presente testo è già stato pubblicato sulla pagina Facebook dell’Associazione Nessuno è Escluso, e viene qui ripreso, con lievi adattamenti al diverso contesto, per gentile concessione.
** Questi gli estremi degli articoli realizzati dal giornalista Stefano Iannaccone per il quotidiano «Domani»:
Affitti e conflitti di interessi. Disabilità, mistero Locatelli, «Domani», 3 maggio 2026;
Amichettismo leghista: al ministero di Locatelli i fedelissimi senza titoli, «Domani», 4 maggio 2026;
Nomine e disabilità, «Danno erariale dall’Osservatorio»: nuovo caso da Locatelli, «Domani», 5 maggio 2026;
Soldi e consulenze: Locatelli porta al ministero la “sua” associazione, «Domani», 17 maggio 2026;
Poltrone e Disabilità, Speziale lascia il suo ruolo in Fish, «Domani», 24 maggio 2026.
Altri testi scaturiti dalla lettura degli articoli di Iannaccone su «Domani»
Un’interrogazione parlamentare chiede alla Ministra Locatelli chiarimenti su incarichi e risorse, «Informare un’h», 20 maggio 2026.
Simona Lancioni, Poltrone e disabilità: la Ministra Locatelli e l’Associazionismo ci dicano in che mani siamo, «Informare un’h», 27 maggio 2026.
Coordinamento PERSONE, È illegittimo prorogare l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone disabilità ormai scaduto, «Informare un’h», 8 maggio 2026.
Coordinamento PERSONE, Unmilionecinquecentonovantamila euro, il finanziamento concesso all’ANFFAS, «Informare un’h», 18 maggio 2026.
Dopo le inchieste di Domani Poltrone e Disabilità, Speziale lascia il suo ruolo in Fish, post sulla pagina Facebook del Coordinamento PERSONE, 25 maggio 2026.
“Conflitto di interessi”?, post sulla pagina Facebook di Vorreiprendereiltreno, 7 maggio 2026.
Un Ministero “fatto in casa”, post sulla pagina Facebook di Vorreiprendereiltreno, 20 maggio 2026.
«Per evitare imbarazzo»??, post sulla pagina Facebook di Vorreiprendereiltreno, 27 maggio 2026.
Ultimo aggiornamento il 28 Maggio 2026 da Simona