ExpoAID 2026: quando la vetrina politica viene prima del diritto a partecipare
Nessuna informazione sulla diretta streaming fino al giorno dell’apertura. Eppure il contratto firmato dal Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità la prevedeva come obbligo. Per chi ha bisogno di assistenza, arrivare a Rimini ha costi insostenibili. Lo racconta chi ha dovuto rinunciare.
ExpoAID: la consacrazione dell’inspiration porn come cifra distintiva dell’azione di Governo e di molte associazioni
Si è appena conclusa ExpoAID, la kermesse riminese organizzata dal Ministero per le Disabilità, caratterizzata da slogan ad effetto, senza che tuttavia venissero affrontati «i nodi irrisolti della riforma: una sperimentazione fantoccio e la sponsorizzazione di luoghi e “attività” come se le persone con disabilità facessero parte di un mondo altro», osservano, tra le altre cose, dal Coordinamento PERSONE, in questa riflessione che fotografa la distanza (abissale) tra chi siede ai tavoli istituzionali e le difficoltà che le persone con disabilità e le loro famiglie devono affrontare quotidianamente.
RSA e RSD: sproporzionate restrizioni alla libertà di movimento dei residenti
Nonostante il ridimensionamento del proprio organico preposto a monitorare i luoghi di privazione della libertà personale in àmbito sociale, sanitario e socio sanitario, il Garante Nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale evidenzia, nella propria Relazione Annuale, i limiti che incidono profondamente sulla qualità della vita all’interno delle RSA (Residenze Sanitarie Assistenziali) e delle Residenze Sanitarie per Disabili (RSD), sottolineando anche l’eccessiva discrezionalità concessa agli amministratori di sostegno.
«La persecuzione di gruppi impotenti». Sul welfare controintuitivo
“«La persecuzione di gruppi impotenti». Sul welfare controintuitivo” è il titolo di un focus curato da Massimo Campedelli, Laura Cataldi, Giorgio Marcello e Ciro Tarantino pubblicato sulla rivista «Politiche Sociali/Social Policies». Lo studio prende in esame il cosiddetto welfare controintuitivo e discriminatorio, che si concretizza in dispositivi, norme e pratiche che selezionano, marginalizzano, disciplinano, talvolta persino perseguitano proprio coloro che il welfare stesso dovrebbe proteggere.
Denuncio un sistema assistenziale che, invece di abbattere le barriere, le istituzionalizza
Torniamo a dare spazio alla testimonianza di Matteo Menozzi, un trentottenne con una disabilità visiva della provincia di Parma, che documenta come il sistema dei servizi, invece di supportarlo nel proprio percorso di autodeterminazione, continui a proporgli risposte segreganti, sia in àmbito lavorativo che in quello abitativo.
TSO e diritto di difesa: la Corte Costituzionale ammette il contributo di Diritti alla Follia
Il fatto che la Corte Costituzionale abbia acquisito il contributo dell’Associazione Diritti alla Follia nel giudizio sulla mancata previsione dell’assistenza legale per le persone sottoposte a trattamento sanitario obbligatorio (TSO), si configura, al di là degli esiti del pronunciamento, come un riconoscimento dell’impegno con cui l’Associazione, sin dalla sua costituzione, si è occupata di tale tema. Pertanto, ben volentieri, ospitiamo la nota diramata da Diritti alla Follia su questo aspetto, e ricordiamo che il pronunciamento della Corte Costituzionale è atteso per il prossimo 6 luglio.
Oltre la logica del palcoscenico: perché la disabilità deve tornare nei luoghi preposti
«Riportare il confronto nelle sedi adeguate – scrive tra l’altro Daniele Romano – significa restituire alla disabilità la sua vera natura: non un tema emergenziale o d’intrattenimento, ma una questione di diritti civili, politici ed economici. I luoghi, quindi, in cui si deve tornare a discutere e, soprattutto, a decidere sono ben precisi, vale a dire le sedi istituzionali e i tavoli di bilancio, la scuola e le università, i luoghi di lavoro e il confronto sindacale».
L’Europa rilancia la deistituzionalizzazione
La Commissione Europea ha recentemente presentato un importante aggiornamento della Strategia europea per i diritti delle persone con disabilità che introduce una nuova Alleanza europea per la Vita Indipendente (EU Alliance for Independent Living), con l’obiettivo di accelerare il processo di deistituzionalizzazione nei Paesi membri e promuovere servizi sempre più radicati nella comunità. Anche per questo, osservano dall’ Associazione Attiva-Mente della Repubblica di San Marino, «è fondamentale che il sistema costruisca alternative reali all’istituzionalizzazione e non consideri quest’ultima come la risposta naturale o inevitabile».
Classi speciali? Dobbiamo chiedere l’applicazione della normativa inclusiva non la sua abrogazione
Prende le mosse dalle dichiarazioni espresse nei giorni scorsi da Emanuel Cosmin Stoica, riguardo all’inclusione scolastica degli alunni con disabilità («Sono disabile e dico sì alle classi separate»), la presente riflessione di Salvatore Nocera, uno dei maggiori esperti italiani su questa materia. «Penso che, se si pervenisse ad un referendum sull’abrogazione della normativa inclusiva, pur in presenza di voti favorevoli all’abrogazione, la maggioranza sarebbe per la conferma della normativa inclusiva, con la richiesta che le norme che siamo riusciti ad ottenere vengano effettivamente applicate e non disattese per mancanza di fondi sufficienti e di decreti applicativi», scrive, tra le altre cose, Nocera.
Il Forum “Dal nero su bianco ai colori della vita” ha aperto la rassegna “Tuttavia… Coloriamo i Diritti!”
Si è svolto ieri sera, mercoledì 24 giugno, presso la Sala Montelupo di Domagnano, nella Repubblica di San Marino, il Forum pubblico “Dal nero su bianco ai colori della vita: vent’anni di Convenzione”, incontro che ha aperto ufficialmente l’edizione 2026 della rassegna Tuttavia… Coloriamo i Diritti! La serata, promossa dall’Associazione Attiva-Mente, è stata dedicata al ventesimo anniversario della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità ed ha coinvolto, da remoto, anche Heba Hagrass, la Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità. Tanti i temi toccati e una proposta molto concreta: l’istituzione di un Tavolo permanente per la Riforma, l’attuazione della Convenzione e la messa a sistema del Progetto Individualizzato di Vita. Interessante e partecipato anche il dibattito conclusivo.
Il lavoro agile dei dipendenti pubblici con disabilità: una Raccomandazione dell’Autorità Garante
«L’accesso al lavoro agile, se richiesto da una persona con disabilità, deve essere valutato in modo concreto, individualizzato e complessivo, tenendo conto delle attività effettivamente svolte, dell’organizzazione dell’ufficio, delle esigenze funzionali della persona e delle soluzioni ragionevolmente praticabili»: lo si legge in una recente Raccomandazione prodotta dall’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, riguardante i dipendenti pubblici con disabilità.
9 siti su 10 non raggiungono un adeguato livello di accessibilità!
Come emerge da un’indagine condotta da Eye-Able, a un anno dall’entrata in vigore della Direttiva Europea sull’Accessibilità, il quadro è ancora quello di una transizione del tutto aperta. La consapevolezza cresce, le norme esistono e gli strumenti tecnologici sono disponibili, ma ciò che manca, nella stragrande maggioranza dei casi, è il passaggio decisivo dall’intenzione all’applicazione concreta, se è vero che ben nove siti internet su dieci non raggiungono ancora un livello di accessibilità considerato adeguato.
La pistola è già da sempre sul comodino, non solo dei malati
Tra le molte immagini emerse nel dibattito davanti alla Corte costituzionale sul suicidio medicalmente assistito, una ha colpito particolarmente l’opinione pubblica. Alcuni dei malati intervenuti contro l’estensione dell’accesso al suicidio assistito hanno affermato che eliminare il requisito del trattamento di sostegno vitale significherebbe lasciare sul loro comodino una “pistola carica”. Maria Letizia Russo lo ha spiegato con grande sincerità: esistono momenti nei quali, sopraffatta dalla sofferenza, pensa “Signore, fammi morire”, ma quello stato passa. Il suo timore è che, se in quei momenti la possibilità del suicidio assistito fosse immediatamente disponibile, potrebbe essere tentata di ricorrervi. È una testimonianza che merita il massimo rispetto. Ma proprio perché è autentica, forse suggerisce una conclusione diversa da quella generalmente proposta.
Disabilità, l’ISEE sociosanitario è l’unico parametro per la compartecipazione: illegittimo coinvolgere famiglia e obbligati agli alimenti
Il Consiglio di Stato (Sez. III, sentenza 5 giugno 2026, n. 4571; ric. n. 414/2025) ribadisce che l’ISEE costituisce un sistema chiuso e vincolante per l’accesso e la compartecipazione alle prestazioni sociali agevolate. Esclusi dal calcolo sia i redditi dei familiari non rientranti nel nucleo ristretto sia gli obblighi alimentari e le provvidenze assistenziali.
Diritti, autonomia e inclusione: l’Ue potenzia la Strategia per la disabilità, ma basterà?
La Commissione Europea ha pubblicato un aggiornamento della Strategia europea per i diritti delle persone con disabilità 2021-2030. L’obiettivo è rilanciare l’azione dell’Unione Europea nella seconda metà del decennio, ma restano alcuni dubbi.
Turismo e disabilità, da World4All la mappa delle destinazioni accessibili
Trasformare l’accessibilità nel settore turistico in un’informazione misurabile, verificabile e utile al momento di mettersi in viaggio per una vacanza: è la missione di World4All, la startup fondata nel 2022 da Marco Bottardi, imprenditore di Desenzano del Garda (Brescia) ed ex atleta, diventato paraplegico dopo un incidente in moto e ora attivista per i diritti delle persone con disabilità.
Quanto ci coinvolgono, quelle parole di Enzo Jannacci!
«Partendo da sé stesso – scrive Luca Grecchi -, ma senza farlo emergere, per attribuire al brano maggiore universalità, in “Vengo anch’io, no tu no” il grande cantautore Enzo Jannacci si immedesimava con le persone escluse, che trascorrono la giovinezza, e spesso l’intera vita, senza amici. Quante volte le persone con disabilità, soprattutto intellettiva, vengono in maniera analoga emarginate dai coetanei! Un papà o una mamma sanno bene cosa vuol dire sentirsi dire sempre di no, che i propri figli non possono andare con gli altri, “perché no”!»
Il centro Informare un’h promuove la lettura, l’adozione e l’applicazione dei Manifesti delle Donne e delle Ragazze con disabilità del Forum Europeo sulla Disabilità.
Un cordiale saluto e buona lettura
Il Centro Informare un’h
Questa newsletter è un servizio offerto da Informare un’h – Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli della UILDM sezione di Pisa (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare).
Per richiedere informazioni, inviare segnalazioni, per ricevere o non ricevere più la newsletter scrivi a: info@informareunh.it
Seguici anche su Facebook.
Consulta l’archivio delle nostre newsletter.
Ultimo aggiornamento il 2 Luglio 2026 da Simona