“«La persecuzione di gruppi impotenti». Sul welfare controintuitivo” è il titolo di un focus curato da Massimo Campedelli, Laura Cataldi, Giorgio Marcello e Ciro Tarantino pubblicato sulla rivista «Politiche Sociali/Social Policies». Lo studio prende in esame il cosiddetto welfare controintuitivo e discriminatorio, che si concretizza in dispositivi, norme e pratiche che selezionano, marginalizzano, disciplinano, talvolta persino perseguitano proprio coloro che il welfare stesso dovrebbe proteggere.

“«La persecuzione di gruppi impotenti». Sul welfare controintuitivo” è il titolo di un focus curato da Massimo Campedelli (della Rete UP – Umana Persone), Laura Cataldi (dell’Università degli Studi di Salerno), Giorgio Marcello (dell’Università della Calabria) e Ciro Tarantino (dell’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli) pubblicato sulla rivista «Politiche Sociali/Social Policies» (fascicolo 3/2025), edita da il Mulino.
«Nel dibattito pubblico e accademico, il welfare continua a essere associato all’idea di protezione, inclusione e garanzia dei diritti sociali. È un’eredità potente del secondo dopoguerra, quando lo Stato sociale si è affermato come architettura istituzionale capace di riequilibrare le condizioni di partenza, ridurre i rischi connessi al mercato e sostenere la cittadinanza sostanziale. Eppure, nella fase attuale, questo impianto mostra segni crescenti di cedimento – scrivono gli Autori e l’Autrice nella presentazione dello studio pubblicata sul sito Percorsi di Secondo Welfare –. Nella dialettica tra la necessità di assicurare una maggiore inclusione e le critiche di un’eccessiva generosità del welfare e di una conseguente necessaria selettività delle misure emergono, infatti, dispositivi, norme e pratiche che selezionano, marginalizzano, disciplinano, talvolta persino perseguitano proprio coloro che il welfare stesso dovrebbe proteggere. È in questa frattura – storica, politica e simbolica – con l’eredità postbellica che si colloca la categoria di welfare controintuitivo e discriminatorio», al centro del menzionato focus.
Un contributo di grande rilievo che prende le mosse da alcuni temi sviluppati dalla filosofa e politologa Hannah Arendt. Ecco infatti un altro passaggio della presentazione: «Nel primo capitolo de Le origini del totalitarismo, Arendt descrive come gli apparati istituzionali possano trasformarsi in strumenti di dominio verso gruppi “impotenti”, privati cioè della capacità politica di incidere sulla propria condizione. Applicata al welfare contemporaneo, questa chiave di lettura permette di cogliere la distanza crescente tra le promesse democratiche del welfare e le sue forme attuali, che spesso finiscono per riprodurre disuguaglianze e vulnerabilità. L’impotenza, intesa come riduzione o assenza di capacità politica, diventa così un concetto centrale per comprendere le nuove forme di esclusione che attraversano i sistemi di welfare».
Molteplici gli aspetti presi in esame: la natura discriminatoria di criteri, dispositivi e narrazioni finalizzati a legittimare l’esclusione di alcuni soggetti dal sistema di protezione ed il restringimento del perimetro della cittadinanza sociale; gli elementi semantici e simbolici attraverso i quali «le finalità originarie del welfare possono essere rovesciate o reinterpretate fino a invertire il senso e l’obiettivo della protezione sociale»; i diversi livelli sui quali si dispiega l’azione delle dinamiche escludenti. Lo studio non si limita alla teorizzazione, ma analizza il funzionamento dei meccanismi di esclusione in casi concreti, come la maternità surrogata, le famiglie adottive, il sistema d’asilo delle persone migranti, le politiche e i servizi per la disabilità, le interazioni tra operatori e utenti, la mercatizzazione dei servizi alla persona.
Trattandosi di un lavoro critico di grande interesse suggeriamo di leggere la presentazione Il welfare al contrario: quando, invece di proteggere, discrimina ed esclude, curata da Campedelli, Cataldi, Marcello e Tarantino, liberamente fruibile dal sito Percorsi di Secondo Welfare (23 giugno 2026), ed il fascicolo «La persecuzione di gruppi impotenti». Sul welfare controintuitivo («Politiche Sociali/Social Policies», numero 3/2025, settembre-dicembre, pp. 565-592). (S.L.)
Si ringrazia Andrea Pancaldi per la segnalazione.
Ultimo aggiornamento il 1 Luglio 2026 da Simona