Menu Chiudi

Newsletter del centro Informare un’h, 11 giugno 2026

Uomo cieco chiuso in una RSA, contro la propria volontà, da un anno: «Voglio tornare a casa mia»
Nei giorni scorsi la testata «PerugiaToday» ha raccontato la vicenda di un uomo cieco, residente in Umbria, rinchiuso da un anno, contro la propria volontà, in una struttura residenziale, che lo ha anche privato del suo bastone, lo strumento che gli serve per l’autonomia. L’articolo, pur trattando alcuni degli aspetti più disumanizzanti dell’istituzionalizzazione, non presenta quest’ultima per ciò che realmente è: una pratica discriminatoria sulla base della disabilità.

Il problema non è la Riforma della disabilità, ma chi la vuole demolire
«Circola con crescente insistenza una narrazione che, dati alla mano, descrive la Riforma della disabilità introdotta dal Decreto Legislativo 62/2024 come un fallimento annunciato», osservano dal Coordinamento PERSONE. Ma le criticità, pur vere, riguardano gli aspetti applicativi, non i princìpi che la Riforma ha introdotto. C’è una domanda che chi interviene su questo tema dovrebbe porsi esplicitamente: l’obiettivo di tale narrazione è che le persone con disabilità possano ottenere concretamente quanto la legge riconosce loro come diritto, oppure è screditare la legge che sancisce quel diritto?

Corte Costituzionale: la persona con disabilità straniera, regolarmente soggiornante, ha diritto all’iscrizione gratuita al SSN
Con una recente Sentenza la Corte Costituzionale ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale dell’articolo 34, comma 1, del Decreto Legislativo 286/1998 sollevate dal Tribunale ordinario di Milano, sulla base dell’interpretazione dell’articolo stesso come escludente l’iscrizione obbligatoria e gratuita al Servizio sanitario nazionale in favore dei cittadini stranieri che, avendo acquisito una disabilità, hanno ottenuto la conversione del loro permesso di soggiorno per motivi di lavoro, subordinato o autonomo, in quello per residenza elettiva.

Toscana, le Associazioni di persone con disabilità tornano a fare sentire la propria voce riguardo alla Vita Indipendente
Lo scorso 5 maggio, in occasione della Giornata Europea per la Vita Indipendente, a Firenze, si è tenuto un presidio di protesta organizzato dall’AVI Toscana per denunciare le maggiori difficoltà che devono affrontare le persone con disabilità da quando la Regione Toscana ha cambiato la disciplina per accedere ai fondi per la Vita Indipendente. In quell’occasione gli esponenti della Regione non erano presenti, ma alcuni media hanno raccolto le dichiarazioni dell’Assessora regionale al Welfare e all’Integrazione socio-sanitaria Monia Monni. Ne è nato uno scambio pubblico a distanza che ha coinvolto quattro Associazioni.

Libri sulla disabilità, ma non per tutti: il paradosso dell’editoria inaccessibile
«Di disabilità si scrive molto – sottolinea Filippo Visentin -, con la pubblicazione di volumi spesso importanti, talvolta necessari. Sul mio tavolo, ad esempio, ce ne sono cinque, tutti dedicati alla disabilità e firmati da autori competenti e sensibili, persone che conoscono intimamente queste tematiche. Libri cartacei, però, perché nessuno di essi è disponibile in un formato digitale pienamente accessibile che consenta anche a persone con disabilità visiva o motoria (che non possano muovere le mani), di acquistarli e leggerli in totale autonomia».

Accessibilità degli eventi dal vivo: Live For All diventa un’Associazione
Il prossimo mercoledì 10 giugno, a Milano, si terrà la conferenza stampa dal titolo “LIVE FOR ALL: da Manifesto ad Associazione. Per il diritto universale alla cultura e per una legge sull’accessibilità degli eventi dal vivo”. A due anni dal lancio del Manifesto per eventi dal vivo accessibili, e a un anno dalla sua presentazione in Senato, il Comitato Promotore annuncia un’ulteriore evoluzione dell’iniziativa Live for All, che ha scelto di trasformarsi in una realtà strutturata per incidere con maggiore forza nel dibattito pubblico sul tema del diritto alla cultura delle persone con disabilità.

Formazione gratuita sull’intelligenza artificiale: aperto il bando per 550 giovani e donne
C’è tempo sino al 6 luglio 2026 per partecipare ai percorsi formativi gratuiti sull’intelligenza artificiale del progetto “NEET and WOMEN inside A.I. – Formazione, Inclusione e Innovazione”, un’iniziativa finanziata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e promossa da ANIS Regione Puglia. Il bando mette a disposizione 550 posti destinati a giovani NEET tra i 15 e i 29 anni e a 300 donne tra i 20 e i 25 anni. Particolare attenzione sarà riservata alle persone con disabilità, ai soggetti provenienti da contesti socioeconomici svantaggiati e a chi si trova in situazioni di rischio di esclusione sociale.

Pazzi da morire: un’inchiesta sulla violenza attuale della psichiatria
La Legge 180/1978 (impropriamente ricordata come legge Basaglia) ha portato alla chiusura dei manicomi, ma non al superamento dei metodi di ricovero coatto, né al miglioramento di quelli di “cura”, che persistono in diverse strutture del territorio, osserva Chiara Gazzola in questa recensione del volume “Pazzi da morire – Le storie delle persone decedute e i dispositivi mortificanti della psichiatria” (Sensibili alle foglie, 2026), curato dal Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud. «Oggi come ieri si conferma “l’asimmetria di potere nella relazione fra utente e psichiatra”», scrive Gazzola, notando anche come la psichiatria sia «l’unica specializzazione della medicina che non ammette alcuna libertà di scelta terapeutica».

Nuovi sostegni progettati a partire dalle esigenze e dai desideri delle persone
Una serie di contributi che rilanciano la necessità di trasformare gli attuali modelli di intervento, spostando l’asse da servizi predefiniti e standardizzati a sostegni progettati a partire dalle esigenze e dai desideri delle persone: sono raccolti nel più recente libro del Gruppo Solidarietà, intitolato “Accompagnare l’esistenza. Analisi e riflessioni per ripensare i servizi”, che verrà presentato il 12 giugno a Moie di Maiolati Spontini (Ancona).

Intelligenza artificiale e disabilità: un potente ponte verso l’inclusione o una nuova barriera?
«Per 100 milioni di persone con disabilità che vivono nell’Unione Europea, l’intelligenza artificiale può rappresentare un potente ponte verso l’inclusione oppure una nuova barriera. Dipende da come vengono progettati i sistemi, da chi partecipa allo sviluppo degli stessi e dal fatto che l’accessibilità e i diritti umani siano inclusi o meno sin dall’inizio»: lo ha affermato Gunta Anča, nuova presidente del Forum Europeo sulla Disabilità, intervenendo ad un incontro sul tema “Garantire una transizione equa e accessibile all’intelligenza artificiale”.

Crescono gli alunni nello spettro autistico, APRI: urgente il rinnovo del Protocollo MIM–Salute
Il nuovo rapporto Istat sull’inclusione scolastica degli alunni con disabilità conferma un dato ormai strutturale: il significativo aumento degli alunni e delle alunne con disabilità, in particolare di quelli/e con autismo. Lo rileva Carlo Hanau, presidente dell’Associazione APRI, che osserva anche come, a fronte di questa crescita, permangano «criticità rilevanti nella continuità educativa, nella qualità della formazione degli operatori e nel coordinamento tra scuola e sanità». Per tali ragioni l’Associazione richiama con urgenza la necessità di rinnovare il Protocollo d’Intesa tra Ministero dell’Istruzione e del Merito e Ministero della Salute, scaduto il 17 gennaio 2025.

Il Progetto di Vita o cambia le vite o non cambia nulla
Molto si sta discutendo, giustamente, degli aspetti giuridici e procedurali della riforma sulla disabilità. Meno visibile rischia di restare la domanda pedagogica che la attraversa: quali condizioni permettono a un Progetto di Vita di non rimanere un documento ben costruito, ma di diventare esperienza concreta?

Chirurgia Senza Barriere per pazienti “non collaboranti”
Promuovere un modello innovativo di chirurgia ambulatoriale inclusiva dedicata ai cosiddetti “pazienti non collaboranti”, in collaborazione con l’Università di Roma Tor Vergata: è il progetto associativo di Chirurgia Senza Barriere, ispirato alla rete del Modello DAMA (“Disabled Advanced Medical Assistance”, ovvero “Assistenza medica avanzata alle persone con disabilità”), e verrà presentato domani, 9 giugno, nel corso di una conferenza stampa a Roma.

Ottant’anni di impegno verso una compiuta “Repubblica del benessere”
In occasione del 2 giugno, Maurizio Ferrera riflette sulle previsioni della Costituzione in campo sociale e su quanto sia stato effettivamente fatto dall’Italia. Nonostante disfunzioni e anomalie, dobbiamo essere fieri dei percorsi per sviluppare sanità, previdenza e assistenza. Consapevoli però che si tratta di traguardi raggiunti, non di punti di arrivo.

A norma di legge, fuori dalla realtà: quando l’accessibilità resta un’illusione
Abbiamo costruito un sistema in cui esiste una regola per quasi ogni aspetto della vita quotidiana delle persone con disabilità. Eppure, ci sono luoghi formalmente accessibili ma concretamente escludenti: stadi in cui sono previsti posti per persone in carrozzina che però diventano inutili perché i tifosi davanti si alzano o bagni accessibili con specchi collocati a un’altezza inutilizzabile. Il problema è che la legge, da sola, non cambia la cultura.

 

Il centro Informare un’h promuove la lettura, l’adozione e l’applicazione dei Manifesti delle Donne e delle Ragazze con disabilità del Forum Europeo sulla Disabilità.

Un cordiale saluto e buona lettura
Il Centro Informare un’h

 

Questa newsletter è un servizio offerto da Informare un’h – Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli della UILDM sezione di Pisa (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare).
Per richiedere informazioni, inviare segnalazioni, per ricevere o non ricevere più la newsletter scrivi a: info@informareunh.it
Seguici anche su Facebook.
Consulta l’archivio delle nostre newsletter.

 

Ultimo aggiornamento il 11 Giugno 2026 da Simona