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Newsletter del centro Informare un’h, 4 giugno 2026

Nessuno è Escluso: «la disabilità è diventata, per troppi, un sistema di potere»
Se la Ministra Alessandra Locatelli e una significativa parte dell’Associazionismo delle persone con disabilità preferiscono tacere davanti alle notizie che li chiamano in causa nella gestione poco trasparente di nomine e risorse del Ministero per le Disabilità (di cui riferisce il quotidiano «Domani»), c’è chi invece non ha tentennamenti nel denunciare la degenerazione del sistema: «la disabilità è diventata, per troppi, un sistema di potere», «abbiamo delegato la rappresentanza dei nostri diritti alle persone sbagliate, agli organismi sbagliati, alle associazioni sbagliate». Lo afferma l’Associazione Nessuno è Escluso, esprimendo uno sconcerto ed un dolore condivisi da un numero sempre maggiore di persone.

Il progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato: un incontro del Centro Studi DiVI rivolto alle persone con disabilità e famiglie
È previsto per giovedì 11 giugno 2026 un incontro gratuito sul progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato, come disciplinato dal Decreto Legislativo 62/2024, organizzato dal Centro Studi per i diritti e la Vita Indipendente (DiVI) dell’Università degli Studi di Torino. L’iniziativa, che si svolgerà sia in presenza che online, è dedicata esclusivamente alle persone con disabilità e alle famiglie allo scopo di proporre loro un momento che le aiuti nella progettazione.

Disabilità, allarme sul conflitto di interessi nel Terzo Settore: chi tutela i diritti non può coincidere con chi gestisce il business dei servizi
«Alcune storiche associazioni ed enti del Terzo Settore, mentre rivendicano un ruolo di rappresentanza e difesa delle persone con disabilità e delle loro famiglie, sono al tempo stesso direttamente coinvolti, anche sul piano economico, nella gestione e nell’erogazione dei servizi assistenziali, residenziali e semiresidenziali», è l’allarme lanciato da Alessandro Chiarini, presidente del CONFAD. Chiarini considera indispensabile aprire un confronto pubblico serio, trasparente e partecipato, che rimetta al centro i diritti delle persone con disabilità e delle loro famiglie, e la separazione netta tra rappresentanza e gestione economica dei servizi.

Dal nero su bianco ai colori della vita: vent’anni della Convenzione
L’Associazione Attiva-Mente di San Marino sta organizzando per il prossimo 24 giugno, presso il castello Domagnano, il Forum pubblico “Dal nero su bianco ai colori della vita: vent’anni di Convenzione”, dedicato, appunto, alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, di cui ricorre il ventesimo anniversario. La serata non sarà soltanto un momento di approfondimento e confronto sui contenuti della Convenzione. L’obiettivo è anche quello di avviare una riflessione concreta sul futuro delle politiche per la disabilità nella Repubblica di San Marino. A tal fine sarà formalmente presentata la proposta di istituire un Tavolo permanente specificamente centrato su questi temi.

Il monitoraggio dei progetti finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e la disabilità
Di recente la Presidente del Consiglio ha illustrato i risultati italiani dell’applicazione del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Ma in tale àmbito, va segnalato il mancato rispetto di un impegno assunto a suo tempo dal Governo sul monitoraggio dei finanziamenti in relazione alle varie normative legate ai diritti delle persone con disabilità. Vediamo perché nel presente approfondimento curato da Giampiero Griffo.

Violenza sessuale: una legge che non tutela le donne con disabilità non tutela davvero nessuna donna!
«Una riforma che voglia realmente tutelare tutte le donne deve fondarsi su un principio chiaro: la libertà sessuale si protegge riconoscendo la volontà della persona, non la percezione dell’altro. E una legge che non tutela adeguatamente le ragazze e le donne con disabilità non può dirsi una legge pienamente garantista»: lo scrive Luisella Bosisio Fazzi, che nel seguente approfondimento si sofferma sulle criticità riguardanti le donne con disabilità, presenti nella più recente proposta di mediazione sul cosiddetto “Disegno di Legge stupri”.

Caregiver Day 2026: CARER promuove il Manifesto per l’Emergenza nella Cura
In occasione della chiusura della XVI edizione del Caregiver Day della Regione Emilia-Romagna, l’Associazione CARER Ets ha presentato il Manifesto per l’Emergenza nella Cura, un testo articolato in sette punti che scaturisce dalla consapevolezza che «l’emergenza è un evento che attraversa la persona che cura e quella che è curata». Il Manifesto si propone come impegno collettivo e come strumento operativo per istituzioni, servizi e comunità affinché in caso di crisi improvvisa — sanitaria, assistenziale, emotiva o organizzativa — il/la caregiver non venga lasciato/a solo/a e la persona assistita non resti priva di protezione.

I fatti di Modena e il legno storto dell’umanità
Prende le mosse da una decente vicenda di cronaca accaduta a Modena – nella quale una persona seguita in passato dai servizi di salute mentale ha seminato il panico lanciando la propria auto a folle velocità sui passanti del centro cittadino – questa riflessione sui modelli per la salute mentale proposta dallo psichiatra Renato Ventura. «Nel nuovo Piano Sanitario Nazionale ci sarà posto per altre competenze di tipo sociologico e psicologico? È previsto un cambio di paradigma (da medico biologico a psicosociale) per affrontare le problematiche della salute mentale?», si chiede, tra le altre cose, Ventura.

Come l’Amministrazione Trump sta pesantemente ostacolando le Conferenze ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità
L’ampliamento delle restrizioni sui visti d’ingresso da numerosi Paesi, nonché la possibilità di negare i visti stessi a persone con patologie croniche o disabilità, se considerate come un potenziale «peso pubblico»: questi provvedimenti introdotti dall’Amministrazione Trump renderanno la prossima Conferenza ONU di New York sui Diritti delle Persone con Disabilità una delle meno partecipate di sempre. Una condanna formale è arrivata da DPI Europe con una mozione approvata dall’Assemblea del Forum Europeo sulla Disabilità.

Non posso aggiustarti, ma posso incontrarti!
«Non possiamo – per fortuna! – aggiustare le persone, perché sembrino il più possibile “normali” – scrive Elena Malagoli, madre di una ragazza con pluridisabilità complesse -, non è giusto inchiodarle al mito del “disabile-supereroe” che, nonostante le difficoltà, fa praticamente tutto “come noi”. Possiamo conoscerle, incontrarle e amarle per quello che sono. E accorgerci che, proprio per quello che sono, possono offrirci un accesso alle innumerevoli, preziose sfumature di questa umanità che tutti ci accomuna».

Il diritto al lavoro non è una terapia occupazionale
«Si continua a non capire – scrive tra l’altro Gianfranco Vitale – che l’assenza di un lavoro, o la sua estrema precarietà, si traduce per le persone con disabilità in una condizione di grave esclusione sociale, dipendenza economica cronica e impoverimento personale. Ma il problema dell’inserimento lavorativo delle persone con disabilità in Italia non è solo culturale o morale: è anche, e soprattutto, strutturale».

Se la disperazione diventa un mercato: terapie ingannevoli e autismo
Continuano ad emergere casi di genitori che, sopraffatti dalla disperazione, cadono vittime di percorsi alternativi e truffe in cerca di cure e soluzioni per l’autismo. Ringraziamo dunque con particolare calore Marie Helene Benedetti, presidente dell’Associazione Asperger Autismo, per il presente approfondimento, mirabile guida pratica che fornisce alle famiglie strumenti utili a riconoscere e ad evitare pratiche ingannevoli.

Riforma disabilità: in calo (-13%) le domande di invalidità previdenziale nelle province sperimentali
L’Osservatorio Previdenza Cgil analizza l’impatto della riforma della disabilità evidenziando il diverso andamento rispetto alle aree non coinvolte dalla sperimentazione dove le domande invece crescono dell’1%.

Mario D’Agata che combatté contro gli avversari sul ring, ma anche contro i pregiudizi
Ci sono storie sportive che non parlano soltanto di vittorie, ma anche di riscatto, dignità e possibilità. È il caso di Mario D’Agata, pugile aretino che nel 1956 divenne il primo campione del mondo sordo nel pugilato, combattendo non solo contro gli avversari sul ring, ma anche contro l’idea che una persona sorda potesse raggiungere un risultato del genere. A 100 anni dalla sua nascita e a 70 dalla conquista del titolo mondiale, verrà festeggiato nel corso di un evento del 5 giugno a Sesto Fiorentino.

Caregiver familiare, l’Europa contro le disparità di genere
Ridurre il divario di genere nell’assistenza e riconoscere i caregiver familiari nei sistemi di sicurezza sociale e pensionistici: sono gli intenti espressi dal Parlamento europeo nella risoluzione approvata il 21 maggio scorso. Contiene raccomandazioni per promuovere la parità di genere e un maggiore sostegno a chi presta cura.

 

Il centro Informare un’h promuove la lettura, l’adozione e l’applicazione dei Manifesti delle Donne e delle Ragazze con disabilità del Forum Europeo sulla Disabilità.

Un cordiale saluto e buona lettura
Il Centro Informare un’h

 

Questa newsletter è un servizio offerto da Informare un’h – Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli della UILDM sezione di Pisa (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare).
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Ultimo aggiornamento il 4 Giugno 2026 da Simona