Sin dagli inizi del 2016 seguiamo il progetto “Città accessibili a tuttə” dell’INU (Istituto Nazionale di Urbanistica), che ha messo in evidenza l’importanza di costruire un vero e proprio sistema dell’accessibilità. E tra le principali iniziative legate a tale progetto vi è il “Premio Città accessibili a tuttə”, la cui edizione 2026 è aperta fino al 5 ottobre a tesi di laurea triennali e magistrali, oltreché a ricerche e studi sulle tematiche dell’accessibilità universale e l’inclusione sociale, all’interno di qualsiasi disciplina in Italia e all’estero.*

Sin dagli inizi, che datano ormai a una decina di anni fa, la testata «Superando» segue il progetto Città accessibili a tuttə dell’INU (Istituto Nazionale di Urbanistica), che dal 2016 ha messo in evidenza l’importanza di costruire un vero e proprio sistema dell’accessibilità, laddove la finalità superi la logica del singolo intervento di superamento delle barriere per un traguardo più ampio della qualità complessiva. Un’impostazione, questa, ribadita anche nelle relative Linee Guida dedicate.
Tra le principali iniziative legate al progetto vi è il Premio Città accessibili a tuttə, destinato a lavori aventi carattere innovativo di tesi di laurea, triennali e magistrali, e di ricerche e studi sulle tematiche dell’accessibilità universale e l’inclusione sociale all’interno di qualsiasi disciplina in Italia e all’estero.
Ne è ora in corso l’edizione 2026, sempre promossa da INU e URBIT (Urbanistica Italiana srl), con il sostegno della Camera di Commercio di Genova, del CRA-Regione Toscana (Centro Regionale per l’Accessibilità) e della Fondazione Habitat Umano, e la collaborazione di CNR, CERPA Italia (Centro Europeo di Ricerca e Promozione dell’Accessibilità), GUDesign Network e Urbanistica Informazioni.
«Nel più ampio concetto di accessibilità e inclusione per tutti – si legge nella presentazione del Premio -, nel quale si considerano le limitazioni imposte all’autonomia delle persone prodotte da barriere fisiche, sensoriali, percettive, intellettive, di genere, ma anche culturali, sociali, sanitarie, economiche e ambientali, i temi centrali del bando 2026 riguardano prioritariamente:
1. sistema dell’accessibilità: il sistema dell’accessibilità a trecentosessanta gradi delle filiere del patrimonio culturale (edifici e spazi della cultura, strutture dell’accoglienza, turismo, infrastrutture della mobilità integrata, vitalità di commercio e servizi degli ambiti urbani e territoriali, politiche e piani per la rigenerazione e la riqualificazione);
2. progetto dell’ambiente: il progetto dell’ambiente di vita come Human Habitat Design, quale paradigma di un nuovo approccio multidimensionale per l’accompagnamento e il supporto alla qualità della vita delle persone fragili e delle famiglie con disabilità, in relazione al loro ambiente di vita quotidiano;
3. comunicazione e servizi: comunicazione, informazione e servizi integrati per l’abitare con i sistemi di gestione urbana;
4. soluzioni innovative: soluzioni innovative inerenti alle tecnologie a sostegno di una maggiore autonomia e di una migliore qualità del benessere e della sicurezza delle persone nei loro ambienti di vita. Soluzioni applicate al progetto dei servizi e delle attrezzature inerenti ai servizi (mezzi di trasporto, infrastrutture per la mobilità ecc.), agli edifici (spazi domestici, edifici pubblici e/o aperti al pubblico, ecc.) e agli àmbiti urbani (strade, parchi pubblici, spazi polifunzionali ecc.)».
Possono partecipare i lavori realizzati in Italia o all’estero, di qualsiasi disciplina scientifica, tra il primo aprile 2024 e il 5 ottobre 2026, con esclusione dei lavori che sono già stati presentati nelle precedenti Edizioni del Premio.
Le domande di partecipazione al Bando dovranno pervenire in formato digitale all’indirizzo iginio.rossi49@gmail.com entro e non oltre il 5 ottobre, utilizzando esclusivamente il format editabile appositamente predisposto, è ammessa una sola proposta per ogni candidato (bando e format sono a questo link). (Stefano Borgato)
Per ogni ulteriore informazione e approfondimento: iginio.rossi49@gmail.com.
* Il presente testo è già stato pubblicato sulla testata «Superando», e viene qui ripreso, con lievi adattamenti al diverso contesto, per gentile concessione.
Ultimo aggiornamento il 18 Giugno 2026 da Simona