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Un esposto alla Corte dei Conti contro il Ministero per le Disabilità per ipotesi di danno erariale

Ai primi di agosto il senatore Orfeo Mazzella ha reso noto di aver depositato un esposto presso la Procura regionale della Corte dei Conti del Lazio al fine di denunciare una presunta ipotesi di danno erariale perpetrata dal Ministero per le Disabilità. Secondo Mazzella l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità sarebbe scaduto il 1° dicembre 2025, e la proroga di 45 giorni sarebbe terminata il 15 gennaio 2026. Il senatore aveva già segnalato la questione lo scorso aprile attraverso la presentazione di un’interrogazione parlamentare a cui, tuttavia, la ministra per la Disabilità Alessandra Locatelli non ha mai risposto. Trascriviamo di seguito la nota del senatore Mazzella.

La ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli mentre gioca con un gatto (fonte: pagina Facebook ufficiale della ministra Alessandra Locatelli).

Ho depositato un esposto presso la Procura regionale della Corte dei Conti del Lazio al fine di denunziare una presunta ipotesi di danno erariale perpetrata dal Ministero per le Disabilità. In sostanza, come si evince da atti ufficiali pubblicati in Gazzetta Ufficiale, l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità (già in regime di proroga) è scaduto il 1° dicembre 2025.

Trascorso anche il termine perentorio di 45 giorni di prorogatio (previsto dalla legge n. 444/1994) dal 15 gennaio 2026 l’organismo ha perso qualsiasi tipo di legittimazione e ogni atto adottato da quel momento è nullo di diritto. Nonostante ciò, la ministra Alessandra Locatelli ha continuato a convocare sedute e ad impegnare risorse pubbliche prive di copertura giuridica, arrivando ad adottare una nuova illegittima convocazione il prossimo 4 agosto.

Di fronte a questa palese violazione normativo-amministrativa, che lede un organismo imprescindibile che andrebbe valorizzato e non mortificato, non sono rimasto a guardare. Già lo scorso 28 aprile ho presentato un’interrogazione parlamentare per denunciare l’illegittimità delle sedute e chiedere al Ministero l’immediata revoca delle riunioni. La risposta del Governo è stata aberrante: l’interrogazione è stata ignorata, le sedute si sono tenute egualmente e la macchina dell’illegittimità ha proseguito la sua corsa.

È precisamente per questa sorda persistenza che ho deciso di adire la Magistratura contabile, atteso che continuare a far funzionare un organo scaduto significa produrre atti nulli e sperperare denaro pubblico, scaricando le conseguenze proprio sulle persone con disabilità che si vorrebbe [fare] finta di tutelare. Difendere l’Osservatorio e i diritti fondamentali significa pretendere il rispetto assoluto delle regole: il Ministero si fermi immediatamente, ripristini la piena legalità dell’osservatorio e chieda scusa a tutti i disabili!

 

Fonte: post pubblicato sulla pagina Facebook del senatore Orfeo Mazzella il 3 agosto 2026.

 

Vedi anche:

Un’interrogazione parlamentare chiede alla Ministra Locatelli chiarimenti su incarichi e risorse, «Informare un’h», 20 maggio 2026.

Un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministero per le Disabilità sulla gestione di ExpoAID, «Informare un’h», 23 giugno 2026.

Ultimo aggiornamento il 19 Agosto 2026 da Simona