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Trattamento sanitario obbligatorio: cosa cambia dopo le sentenze della Corte Costituzionale

Una recente sentenza della Corte Costituzionale ha riconosciuto la necessità della difesa tecnica obbligatoria nella procedura di convalida e nell’eventuale proroga del trattamento sanitario obbligatorio (TSO). È il secondo pronunciamento della Corte sul tema del TSO dopo quello, anch’esso fondamentale, del maggio 2025. Con piacere segnaliamo l’importante confronto con il quale l’Associazione Diritti alla Follia ha voluto approfondire questi aspetti. Esso è liberamente fruibile online.  

Primo piano del viso di un uomo con un’espressione preoccupata e sofferente (credit: Irene Angelino).

La puntata n. 283 de «Il Diritto Fragile», la rubrica di approfondimento online dell’Associazione Diritti alla Follia, ha proposto un importante confronto sulla recente sentenza n. 157/2026, con la quale la Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo l’articolo 35 della legge n. 833/1978 nella parte in cui non prevede che la persona sottoposta a trattamento sanitario obbligatorio (TSO) sia assistita da un difensore, di fiducia o d’ufficio, nella procedura di convalida e nell’eventuale proroga[1]. Si tratta di un pronunciamento di grande rilevanza, a cui anche l’Associazione ha potuto contribuire presentando alla Corte, nella fase preparatoria della sentenza, un proprio scritto[2]. Con questa nuova sentenza la Corte Costituzionale è tornata ad intervenire sul menzionato articolo 35, dopo aver già dichiarato illegittima – con la Sentenza n. 76/2025 (depositata il 30 maggio 2025) – la mancanza di garanzie circa il fatto che la persona sottoposta a TSO sia informata del provvedimento, ascoltata dal giudice e messa nelle condizioni di esercitare il proprio diritto di difesa[3].

Messa online lo scorso 28 ottobre, la puntata della rubrica è stata introdotta e moderata da Michele Capano, avvocato e presidente di Diritti alla Follia. Ad essa hanno preso parte le altre realtà coinvolte nella fase preparatoria del giudizio costituzionale[4] e ulteriori figure. In specifico sono intervenuti/e: Sofia Ciuffoletti, Emilio Santoro e Ciro Tarantino del Centro interuniversitario su carcere, devianza, marginalità e governo delle migrazioni L’altro diritto (ADIR), Gioacchino Di Palma, avvocato e legale dell’Associazione Telefono Viola, Enrico Del Core, presidente del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU), e Irene Angelino, socia dell’Associazione Diritti alla Follia. Il confronto si è incentrato sugli effetti concreti che la sentenza avrà per le persone sottoposte a TSO e sulle tutele poste a garanzia dei loro diritti, sulle nuove prospettive che i due pronunciamenti della Corte rendono possibili, nonché sulle questioni che rimangono ancora aperte.

Le figure intervenute concordano nel riconoscere l’importanza dei pronunciamenti della Corte Costituzionale sul TSO che, configurandosi a tutti gli effetti come una pratica coercitiva, ha un impatto diretto sulla libertà personale di chi vi è sottoposto. Da ciò l’esigenza di promuovere interventi di formazione mirata, da rivolgere agli avvocati e alle avvocate, per far sì che la difesa tecnica non venga intesa come una mera verifica formale. Dal confronto è emersa anche la necessità che il tema sia affrontato anche nella prospettiva di genere.

La puntata 283 de «Il Diritto Fragile» è liberamente fruibile sul canale YouTube dell’Associazione Diritti alla Follia dal seguente link (durata 1:39:01 minuti). Ne raccomandiamo senz’altro la visione. (Simona Lancioni)

 

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[1] A tal proposito si veda: Associazione Diritti alla Follia, Corte Costituzionale: la persona sottoposta a trattamento sanitario obbligatorio deve essere assistita da un difensore, «Informare un’h», 5 ottobre 2026.
[2] Associazione Diritti alla Follia, TSO e diritto di difesa: la Corte Costituzionale ammette il contributo di Diritti alla Follia, «Informare un’h», 5 ottobre 2026.
[3] A tal proposito si vedano: Simona Lancioni, I profili di incostituzionalità del trattamento sanitario obbligatorio, «Informare un’h», 4 giugno 2025; Associazione Diritti alla Follia, Dopo mezzo secolo la sentenza della Corte Costituzionale: la normativa che regola il TSO viola la Costituzione, sito di Diritti alla Follia, 16 giugno 2025.
[4] Si veda: Simona Lancioni, La Corte Costituzionale ammette i pareri delle Associazioni sull’illegittimità di alcune disposizioni sul TSO, «Informare un’h», 22 giugno 2026.

 

Ultimo aggiornamento il 2 Novembre 2026 da Simona