Sono il 6,1% dei giovani di età compresa tra i 16 e i 19 anni, quelli con una disabilità o una malattia cronica nell’Unione Europea, percentuale che sale al 7,9% tra i 20 e i 24 anni. In occasione della Giornata Internazionale della Gioventù del 12 agosto, il Forum Europeo sulla Disabilità ha lanciato il proprio Manifesto sui Diritti dei Giovani con Disabilità, documento in cui i giovani stessi chiedono il diritto di vivere in una società giusta e accessibile, il diritto di costruire il proprio futuro e il diritto di contribuire a plasmare la società.*

In occasione della Giornata Internazionale della Gioventù del 12 agosto scorso, l’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, ha lanciato il proprio Manifesto sui Diritti dei Giovani con Disabilità, denominato The Right to Shape Our Future (letteralmente “Il diritto di plasmare il nostro futuro”).
Il documento (disponibile integralmente a questo link), si basa su un’indagine condotta tra i giovani con disabilità in tutta Europa e si concentra sostanzialmente su tre pilastri fondamentali, ossia il diritto di vivere in una società giusta e accessibile, il diritto di costruire il proprio futuro e il diritto di contribuire a plasmare la società.
«I giovani con disabilità – sottolineano dall’EDF – rappresentano una parte importante della popolazione presente nell’Unione Europea: in essa, infatti, secondo i dati Eurostat, il 6,1% dei giovani di età compresa tra i 16 e i 19 anni ha una disabilità o una malattia cronica, percentuale che sale al 7,9% nella fascia di età tra i 20 e i 24 anni».
Il Comitato Giovani del Forum ha intervistato quindi 183 persone in tutta l’Unione Europea e oltre, per raccogliere dati sulle loro esperienze e sviluppare il Manifesto presentato nelle scorse settimane. Nel dettaglio, quest’ultimo include una serie di appelli specifici all’azione, rivolti innanzitutto ai decisori politici, vale a dire il diritto alla libera circolazione, standardizzando un sistema europeo per assistenti personali, permessi di parcheggio e trasporto pubblico. Ogni autobus, treno e stazione, inoltre dev’essere dotato di annunci audiovisivi e di un sistema di consultazione vocale.
Per quanto poi riguarda gli alloggi e il benessere economico, la richiesta è quella di implementare un reddito di base universale per i giovani con disabilità, fornendo specifici percorsi finanziari per l’acquisto di una casa, oltre a garantire che l’assegno di invalidità non venga revocato nel momento in cui una persona inizia a lavorare o eredita del denaro.
E ancora, rispetto alla neurodiversità sul posto di lavoro, l’istanza è quella di legiferare sul “congedo sensoriale” per i dipendenti con tali problematiche, promuovendo altresì workshop formativi obbligatori per i titolari di aziende, al fine di eliminare lo stigma legato alla sovrastimolazione e ai problemi di salute mentale.
Infine, nell’àmbito degli spazi sociali inclusivi, si chiedono norme per far sì che ogni centro di aggregazione – cinema, circoli di giochi da tavolo e caffè – sia dotato di ingressi e strutture accessibili, in modo tale che le persone con disabilità siano considerate clienti abituali e non “ospiti”.
Altre richieste di iniziative sono rivolte invece dai giovani con disabilità al movimento per i diritti delle persone con disabilità cui si chiedono in primo luogo azioni all’insegna della solidarietà transfrontaliera, ossia di promuovere un “Mercato unico dei servizi di sostegno”, per garantire che i diritti e i servizi di assistenza delle persone con disabilità non scompaiano al passaggio di un confine dell’Unione Europea.
Vi è quindi la richiesta di creare una rete di cosiddetti “coach del successo”, ossia di figure che supportino i giovani con disabilità ad orientarsi nel passaggio dai servizi per l’infanzia all’autonomia adulta.
E da ultima, ma non certo ultima, la necessità di mobilitare gli elettori e le elettrici, ossia di organizzare campagne di sensibilizzazione per il voto incentrate sui diritti delle persone con disabilità, garantendo che ogni seggio elettorale e ogni scheda siano accessibili al 100% a ogni cittadino e cittadina. (Stefano Borgato)
Per ulteriori informazioni (scrivere in inglese): André Felix (Ufficio Comunicazione EDF), andre.felix@edf-feph.org.
* Il presente testo è già stato pubblicato sulla testata «Superando», e viene qui ripreso, con lievi adattamenti al diverso contesto, per gentile concessione.
Ultimo aggiornamento il 4 Settembre 2026 da Simona