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Bianca non voleva e non doveva morire

del Coordinamento PERSONE*

È rivolta direttamente alla Ministra per le Disabilità Locatelli, questa nota diramata dal Coordinamento PERSONE in riferimento al video pubblicato dalla Ministra stessa sulla terribile vicenda di disabilicidio-suicidio accaduta nei giorni scorsi nel quartiere romano di Pietralata. Forse, se la famiglia di Bianca, la bambina con disabilità che è stata uccisa dai suoi genitori, «avesse potuto contare sulla possibilità di un progetto personalizzato che sostenesse le sue spese mediche e assistenziali, il suo percorso di crescita e di vita, oggi nessuno piangerebbe la morte di una bambina di 5 anni», argomentano, evidenziando anche come questo Governo stia promuovendo politiche tese a smontare pezzo per pezzo la riforma della disabilità.

La Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli (fotogramma tratto dal video, pubblicato dalla stessa Ministra sulla propria pagina Facebook, sulla vicenda di Pietralata, il 2 settembre 2026).

Cara Signora Ministra Alessandra Locatelli, con riferimento al video da lei pubblicato il 2 settembre scorso sui fatti di Pietralata [esso, della durata di 1.04 minuti, è visibile, su Facebook, a questo link, N.d.R.], facciamo presente che il Parlamento ne ha già approvata una di legge, all’unanimità: la legge delega 227/2021. Poi, lei e i suoi “sodali”, l’avete smontata pezzo per pezzo.

Serve ricordarlo che il progetto di vita personalizzato e partecipato è pensato per la persona ma ha evidenti ricadute positive sulla famiglia?

Anziché affrontare seriamente la scomoda situazione dell’ennesimo disabilicidio-suicidio, promettendo ulteriori leggi, perché non parla delle leggi di riforma sulla disabilità che già esistono? Forse, se la famiglia di Bianca [la bambina con disabilità che è stata uccisa dai suoi genitori, N.d.R.] avesse potuto contare sulla possibilità di un progetto personalizzato che sostenesse le sue spese mediche e assistenziali, il suo percorso di crescita e di vita, oggi nessuno piangerebbe la morte di una bambina di 5 anni.

Deistituzionalizzazione, riforma dell’amministrazione di sostegno, eliminazione dei conflitti di interessi, persone con disabilità a guidare l’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità, obbligo per le regioni di rivedere tutta la normativa che blocca la riconversione delle risorse a favore della vita indipendente per contrastare l’istituzionalizzazione e ancora molto altro.

Sembra fuori tema, vero?

E invece è tutto qui: fornire ad ognuno e indipendentemente dalla sua condizione la possibilità di scegliere attivando ogni strumento utile per evitare la sostituzione della volontà delle persone con disabilità da parte di chiunque. Anche dei genitori.

Ma la cosa peggiore è che lei, come molti altri, dimentica Bianca.

E Bianca non voleva e non doveva morire.

 

Per maggiori informazioni: personecoordnazionale@gmail.com

 

PERSONE – Coordinamento Nazionale Contro la Discriminazione delle Persone con Disabilità

 

Vedi anche:

Omicidi-suicidi: proposta di regolamentazione delle comunicazioni pubbliche – 2023-2026.
Sara Bonanno, «Rischiamo di morire di fatica!»: è questo che i caregiver devono gridare, «Informare un’h», 4 settembre 2026.
Loredana Ligabue, Il Disegno di Legge governativo sui caregiver «Non risponde ai bisogni reali delle famiglie se non a quelli della Ministra Locatelli», «Informare un’h», 3 settembre 2026.
Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, L’Autorità Garante nazionale sulla disabilità interviene sulla vicenda di Pietralata, «Informare un’h», 2 settembre 2026.
Simona Lancioni, Per Bianca. «Ora tutto tace. E ogni cosa parla di te», «Informare un’h», 1° settembre 2026.

 

Ultimo aggiornamento il 4 Settembre 2026 da Simona