di Simona Lancioni
Sulla vicenda di Pietralata. Trovo terribile che ancora si parli della disabilità come tragedia per l’intera famiglia. Trovo spaventoso che tutta l’attenzione sia rivolta alla situazione dei caregiver e che il punto di vista di Bianca non venga minimamente considerato. Bianca era una bambina di 5 anni. Era disperata? Voleva morire? Qualcuno glielo ha chiesto?

Ieri (31 agosto 2026) è iniziata a circolare la notizia della tragica vicenda accaduta nel quartiere romano di Pietralata. I media concordano nel ritenere che molto probabilmente si tratta di un caso di omicidio-suicidio di padre e madre caregiver familiari di Bianca, una bambina con disabilità di 5 anni, e anche del cane.
Ho letto diverse prese di posizione da parte di esponenti dell’associazionismo e anche dei/delle caregiver. Sono troppo triste e demoralizzata per mettermi a riassumere e decostruire le loro narrazioni. Proprio non mi va. Me ne scuso.
Aspetterò, come tutti, che gli inquirenti facciano il loro lavoro, non spetta a me giudicare. Ed infatti il problema non è giudicare, ma capire.
I/le caregiver italiani sono abbandonati e disperati? Sì, lo sono. Il Disegno di Legge presentato dalla Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli per disciplinare la materia del caregiving (Atto Camera: 2789) cambierà qualcosa nelle loro vite? Non credo.
La disperazione, anche quella più cupa, autorizza i/le caregiver a vantare un potere di morte sulle persone di cui si curano? Direi di no.
Nessuno si offenda, ma non trovo giusto porre queste tre morti sullo stesso piano. Non per negare o minimizzare la disperazione di chi ha compiuto quel gesto (se le ipotesi verranno confermate). Ma perché, appunto, la disperazione (anche legittima, e io non dubito che fosse legittima), non autorizza a disporre della vita altrui. Sono stata anch’io caregiver, e scrivo questo con profondo dolore.
Trovo terribile che ancora si parli della disabilità come tragedia per l’intera famiglia. Trovo spaventoso che tutta l’attenzione sia rivolta alla situazione dei caregiver e che il punto di vista di Bianca non venga minimamente considerato. Bianca era una bambina di 5 anni. Era disperata? Voleva morire? Qualcuno glielo ha chiesto?
Non ci siamo mai conosciute, Piccolina. Fai buon viaggio, questi versi sono per Te.
«Ho parlato di te al silenzio.
Lui, non ha trovato parole
per descrivere la tua assenza.
Ora tutto tace.
E ogni cosa parla di te.»
(Salvatore Belzaino)
Vedi anche:
Omicidi-suicidi: proposta di regolamentazione delle comunicazioni pubbliche – 2023-2026
Ultimo aggiornamento il 1 Settembre 2026 da Simona