Ad Ancona un seminario per parlare di “Quando l’assistenza diventa abuso”
Organizzato dall’AVI Marche, l’Associazione Vita Indipendente delle Persone con Disabilità delle Marche, il seminario “Quando l’assistenza diventa abuso” si terrà ad Ancona il prossimo mercoledì 18 novembre. «L’assistenza deve sostenere le scelte della persona. Quando diventa controllo, negazione dei diritti o violenza, occorre riconoscerlo e intervenire – spiegano dall’Associazione –. I maltrattamenti nei confronti delle persone con disabilità possono verificarsi in famiglia, nei contesti assistenziali e nelle strutture residenziali. Spesso restano invisibili o vengono normalizzati». L’evento è accreditato dall’Ordine degli Assistenti Sociali. Per partecipare è necessario iscriversi entro il 31 ottobre 2026.
L’Unione Donne in Italia organizza “Donne divergenti in una società disabile”
Si terrà a Roma, il 30 ottobre 2026, “Donne divergenti in una società disabile”, un convegno promosso dall’UDI – Unione Donne in Italia, con il patrocinio del Municipio XI Roma Arvalia Portuense. L’iniziativa intende affrontare le tematiche femminili in prospettiva intersezionale, con particolare attenzione alla condizione delle donne con disabilità.
Donne anziane picchiate in una RSA nel Milanese, ma l’istituzionalizzazione ne esce normalizzata
Non siamo disponibili a stare inerti mentre i media continuano a raccontare storie di persone disabili e/o anziane istituzionalizzate vittime di violenze e maltrattamenti, né a permettere che queste narrazioni continuino a normalizzare l’istituzionalizzazione. Ogni nuova notizia – oggi è quella delle quattro donne anziane sottoposte a violenza in una RSA del Milanese – sarà l’occasione per ribadire che l’istituzionalizzazione è una pratica discriminatoria e violenta che non ha più alcuna base giuridica; per denunciare e chiedere che venga risolto il conflitto di interessi che caratterizza l’attuale composizione dell’Osservatorio Nazionale sulla Disabilità; nonché per richiamare l’attenzione sul colpevole silenzio su tali questioni dell’associazionismo che siede ai tavoli istituzionali nazionali in rappresentanza delle persone con disabilità.
“Caso ANFFAS di Modica”: la Procura di Ragusa ha chiuso le indagini preliminari
In questi giorni la Procura della Repubblica di Ragusa ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari relative al cosiddetto “Caso ANFFAS di Modica”, una vicenda di presunti maltrattamenti ai danni di persone con disabilità consumatasi in un centro diurno dell’Associazione ANFFAS locale, che ha portato alla chiusura della struttura, nonché a due arresti e 13 indagati complessivi. Tra gli atti depositati vi sarebbe anche un video che documenterebbe in modo inequivocabile i gravi reati contestati agli indagati. Si parla di vessazioni sistematiche, percosse, gravi carenze igienico-sanitarie e somministrazione abusiva di farmaci nei confronti delle persone con disabilità ospitate nella struttura.
Maltrattamenti in una struttura della Fondazione Stella Maris: considerazioni a un anno dalla sentenza
È rivolta alla magistratura, alle istituzioni, alla Fondazione Stella Maris e alla stampa la lettera aperta scritta da Sondra Cerrai e Andrea Giordani, genitori di Mattia, una delle vittime di maltrattamenti attuati, nel 2016, all’interno della struttura di Montalto di Fauglia (Pisa) destinata a ospitare persone autistiche e gestita dalla Fondazione Stella Maris. A dieci anni dall’inizio del processo e ad un anno dalla sentenza di primo grado ancora non è nota la data dell’appello. Nel frattempo molte persone sono morte, compreso Mattia. «Sui tempi dell’appello chiediamo una risposta», perché il tempo non è uguale per tutti e «per le famiglie la lentezza della giustizia diventa un’ulteriore sofferenza», è scritto, tra le altre cose, nella lettera.
Continua il confronto sulla complessità comportamentale
Nei giorni scorsi il Centro Informare un’h ha rilanciato un approfondimento in tema di disabilità intellettiva, disturbi del neurosviluppo e complessità comportamentale curato dall’educatore professionale Francesco Crisafulli, e pubblicato sul portale «Superando». A Crisafulli ha replicato, con una lettera aperta, Paola Bombaci, madre di un uomo autistico con una situazione che i servizi chiamano “complessa”. Ora Crisafulli replica a Bombaci con una nota che pubblichiamo di seguito unitamente a un nostro breve commento.
Complessità comportamentale: una sedia al centro del tavolo
«L’ascolto di cui parliamo non è un momento della procedura, né una concessione di chi decide. È una postura: un modo di stare accanto a una persona con disabilità con rispetto, senza presumere di sapere già che cosa prova o che cosa vuole», scrive Paola Bombaci, madre di un uomo autistico, in questo ulteriore scambio con l’educatore professionale Francesco Crisafulli, sui temi della complessità comportamentale.
Il Disegno di Legge sul caregiver approvato alla Camera cristallizza un sistema di delega brutale che schiavizza i/le caregiver
Ieri, 14 ottobre, la Camera dei deputati ha approvato il Disegno di Legge governativo sul caregiver. Sara Bonanno, una caregiver, ha seguito il dibattito che ha portato all’approvazione. L’impressione che ne ha ricavato è «quella di una farsa: si denuncia l’assistenza scaricata sulle famiglie, si parla della solitudine dei caregiver e del loro sacrificio, ma si lascia intatto il sistema che pretende quel sacrificio, glissando sul punto determinante: riconoscere le tutele necessarie per potersene difendere». «Sembrava un teatrino, con la denuncia che diventa parte della rappresentazione, mentre l’impianto di una legge che cristallizza un sistema di delega brutale resta al riparo dallo scontro», aggiunge.
La Camera ha approvato una legge “sui” caregiver non “per” i caregiver
Una legge che non riconosce il lavoro di cura e non ne solleva il carico, che discrimina in base alla convivenza, che offre un sussidio di povertà anziché opportunità. Lo afferma CARER ETS, Associazione di Caregiver Familiari.
Quando pensiamo di attivarci per fermare il “braccio” dell’istituzionalizzazione?
Sono tante le reazioni, pubblicate in rete e sui social, alla vicenda accaduta in una scuola di Pinerolo, dove uno studente con disabilità è stato ustionato ad un braccio da un compagno, mentre alcuni altri compagni filmavano la scena. Questo scritto prende le mosse dalla riflessione proposta da Gennaro Pezzurro, presidente della FISH Campania, sulla testata «Superando», ma allarga lo sguardo anche ad un altro tipo di violenza, l’istituzionalizzazione, che secondo l’autrice, Simona Lancioni, non riscuote adeguata attenzione.
Il Nuovo Codice della Strada e le persone con disabilità
Tra le novità riguardanti le persone con disabilità, nello schema di Decreto “Nuovo Codice della Strada” approvato dal Consiglio dei Ministri e che ora inizia il proprio iter legislativo, con le nuove norme che dovrebbero presumibilmente entrare in vigore dal 2028, vi è l’obbligo per i Comuni di aderire alla Piattaforma Nazionale CUDE, introdotta per consentire l’accesso automatizzato alle ZTL su tutto il territorio nazionale, oltre ad altri provvedimenti riguardanti il contrassegno e l’accessibilità delle aree di sosta per i monopattini.
Una guida sul congedo straordinario per assistere un familiare con disabilità
È liberamente fruibile online una guida pratica sul congedo straordinario retribuito per assistere un familiare con disabilità elaborata da “Legge in Chiaro”, un portale italiano di divulgazione giuridica e fiscale gratuita. In specifico sono fornite le seguenti informazioni: chi può chiedere il congedo straordinario e in quale ordine, durata e frazionamento, indennità e tetto 2026, domanda, divieti durante il congedo e casi particolari.
Aggiornamento dei Livelli Essenziali di Assistenza: cosa è cambiato e cosa serve per una reale operatività
Tutte le novità prodotte dal recente aggiornamento dei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza), il primo dopo il 2017, insieme a ciò che servirà per far sì che quelle novità diventino realmente operative, il tutto in questo ampio approfondimento che presentiamo oggi, curato da Alessandra Babetto per l’Osservatorio Malattie Rare.
Arrivano i nuovi Lea. Via libera a 800 nuove prestazioni e servizi: dalla SMA ai test prenatali, ecco le novità. Schillaci: “SSN più equo e moderno”
Pubblicati in Gazzetta Ufficiale i provvedimenti che aggiornano i Livelli essenziali di assistenza. Entrano nuovi screening neonatali, il Nipt sul Dna fetale, nuovi percorsi per il rischio ereditario di tumore della mammella e dell’ovaio e prestazioni per i disturbi dell’alimentazione. Si allarga anche il perimetro delle malattie croniche e rare esenti. Per gli interventi con nuovi oneri stanziati 149,5 milioni di euro l’anno. Le nuove regole entreranno in vigore dopo 30 giorni. Schillaci: “Un risultato storico”.
Il diritto delle persone con disabilità alla dimensione affettiva e sentimentale
Una quotidianità fatta di lavoro, relazioni, sport, musica, comunicazione e volontariato, ma quando chiede di partecipare a un incontro per single, per conoscere nuove persone, si sente rispondere che le persone con disabilità non sono ammesse, senza alcuna spiegazione sul perché: una vicenda che richiama ancora una volta l’attenzione sul diritto delle persone con disabilità a essere considerate pienamente anche nella loro dimensione affettiva e sentimentale.
Il centro Informare un’h promuove la lettura, l’adozione e l’applicazione dei Manifesti delle Donne e delle Ragazze con disabilità del Forum Europeo sulla Disabilità.
Un cordiale saluto e buona lettura
Il Centro Informare un’h
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Contrassegno disabili per l’auto, procedure di rinnovo più semplici
Monni: “Facciamo chiarezza”. Nel caso di invalidità permanente non ci si dovrà sottoporre ad una nuova visita della Asl.
«Ma lei ha una 104?»: un quesito da mettere subito al bando
«Vorrei parlare – scrive Liana Cappato – del diritto al lavoro di quei caregiver che non sono nelle condizioni di fare altrimenti, o che semplicemente vogliono (e ne hanno pieno diritto) lavorare. Ad essi viene posta frequentemente una domanda: “Ma lei ha una 104?”. Ed è lì che incomincia una sorta di “mobbing legalizzato”, mentre dovrebbe essere un pieno diritto, per il lavoratore caregiver, di non essere discriminato perché ha un congiunto da assistere».
Ultimo aggiornamento il 22 Ottobre 2026 da Simona