«La Legge sulle Reti Digitali – dicono dal Forum Europeo sulla Disabilità -, presentata qualche mese fa dalla Commissione Europea, si caratterizza come una norma importante per le persone con disabilità, poiché dovrà contribuire a garantire l’accesso a servizi di comunicazione elettronica accessibili, disponibili e a prezzi contenuti, in particolare l’accesso a internet e alle chiamate telefoniche. E tuttavia, vi sono ancora una serie di lacune a livello di accessibilità, che dovranno essere sanate nell’iter della Legge».*

La Commissione Europea ha presentato qualche mese fa il Digital Networks Act (“Legge sulle Reti Digitali”), che nonostante il nuovo nome, si basa su norme già esistenti, a partire dal Codice delle Comunicazioni Elettroniche dell’Unione Europea del 2018, ma che ha lo scopo di adattare tali norme ai più recenti sviluppi tecnologici e geopolitici. «Si tratta di una Legge importante per le persone con disabilità – sottolineano dall’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità – in quanto contribuirà a garantire l’accesso a servizi di comunicazione elettronica accessibili, disponibili e a prezzi contenuti, in particolare l’accesso a internet e alle chiamate telefoniche».
Nel dettaglio, il testo proposto dalla Commissione Europea richiederà agli Stati Membri dell’Unione di adottare una serie di misure che rimuovano altrettanti ostacoli per le persone con disabilità, vale a dire i costi di utilizzo più elevati, la mancanza di attrezzature e servizi di supporto adeguati, nonché l’inaccessibilità dei servizi di comunicazione elettronica, oltre a dover continuare a garantire l’accessibilità delle comunicazioni di emergenza, in particolare al numero europeo 112.
«E tuttavia – affermano dall’EDF -, l’attuale proposta della Commissione, nonostante le nostre istanze, non ha affrontato le lacune esistenti, lasciando sostanzialmente invariati i requisiti di accessibilità attuali. Dal momento, quindi, che il Parlamento Europeo e il Consiglio dell’Unione stanno negoziando il testo definitivo della norma, dal canto nostro stiamo preparando un elenco di modifiche volte appunto a migliorare l’accessibilità per le persone con disabilità».
Quali saranno dunque le principali proposte dell’EDF? Innanzitutto garantire in ogni momento la disponibilità, in tutti gli Stati Membri dell’Unione, di quei servizi essenziali alle telecomunicazioni accessibili per le persone sorde e ipoacusiche, e anche per altri utenti, che in alcuni Paesi non ci sono ancora o sono limitati.
Per quanto poi riguarda le comunicazioni di emergenza, la richiesta sarà di far sì che le persone con disabilità possano contattare altri servizi di emergenza accessibili (contatti non di emergenza per Polizia e Vigili del Fuoco, linee telefoniche di prevenzione del suicidio, servizi di supporto per la violenza di genere e linee telefoniche di assistenza per i minori scomparsi), oltre alla semplice chiamata al numero 112.
E ancora, rispetto all’European Accessibility Act, la Legge Europea sull’Accessibilità, si chiederà di rafforzare il collegamento con i requisiti di accessibilità in essa esistenti, rispetto agli accessi alla reti digitali, consultando le parti interessate e istituendo meccanismi di risoluzione extragiudiziale delle controversie.
E da ultima, ma non ultima, la garanzia che i Paesi dell’Unione possano continuare a introdurre requisiti nazionali più rigorosi per promuovere i diritti degli utenti finali. (Stefano Borgato)
* Il presente testo è già stato pubblicato sulla testata «Superando», e viene qui ripreso, con lievi adattamenti al diverso contesto, per gentile concessione.
Ultimo aggiornamento il 6 Maggio 2026 da Simona