Istituzionalizzazione e conflitto di interessi: il Coordinamento PERSONE scrive una lettera aperta alla Ministra per le Disabilità
Una lettera aperta alla Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli e, per conoscenza, alle più alte cariche dello Stato e ad altre figure di spicco, è questo lo strumento scelto dal Coordinamento PERSONE per denunciare pubblicamente l’inaccettabile conflitto di interessi che caratterizza l’attuale composizione dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità. Due le richieste: l’immediata esclusione dei soggetti che hanno un conflitto d’interessi diretto o indiretto dai tavoli di rappresentanza dei diritti delle persone con disabilità all’interno dell’Osservatorio; la tempestiva predisposizione di un Piano Nazionale di deistituzionalizzazione.
Tutti fruibili online i 47 interventi del Convegno Internazionale “Su base di uguaglianza”
Sono disponibili online tutti i 47 interventi del Convegno Internazionale “Su base di uguaglianza. Per un progetto di vita che garantisca le libertà e i diritti delle persone con disabilità”, promosso dall’Università degli Studi di Torino e dalla Fondazione Time2 e realizzato nel giugno 2025. Un patrimonio di contenuti accessibile a chiunque. Gli interventi raccolgono esperienze, ricerche e pratiche provenienti dal contesto internazionale. Tutti i video sono sottotitolati e tradotti nella lingua dei segni italiana (LIS).
Prigioni invisibili: la vita delle persone con disabilità senza vere libertà
Lasciare quello che stai facendo per andare a fare un giro nel parco e prendere un caffè: «una scena semplice, quotidiana, ma anche l’espressione concreta di diritti fondamentali: la libertà di movimento, la possibilità di determinare la propria vita attimo per attimo. Tutto questo, oggi, è negato a centinaia di migliaia di persone [con disabilità] nel nostro Paese», osserva Natascia Curto. Coinvolta nel progetto EQUAL, uno studio per l’attuazione dell’uguale diritto di tutte le persone con disabilità a vivere nella società con la stessa libertà personale e di scelta delle altre persone, l’Autrice tratta con linguaggio divulgativo dell’istituzionalizzazione delle persone con disabilità e di come superarla.
Disegno di Legge sui caregiver: manca di organicità, discrimina i caregiver su basi di convivenza, si riduce a mero sostegno economico
Il Disegno di Legge sui caregiver di iniziativa governativa non affronta in modo organico le problematiche di cura a lungo termine e le esigenze di oltre 7 milioni di caregiver che suppliscono a carenze strutturali del welfare pubblico; discrimina i caregiver su basi di convivenza; incentra l’intervento su una misura di mero sostegno economico che tra l’altro non è un diritto, ma un puro tampone a contrasto della povertà. Lo afferma di Loredana Ligabue, segretaria dell’Associazione CARER ETS. Il DdL ora dovrà essere discusso in Parlamento. CARER chiede a tutte le forze politiche un esame di merito, il superamento dei limiti riscontrati e la ricerca di un consenso super partes per dare al Paese una buona legge che renda la cura una responsabilità sociale e pubblica.
Le parole delle donne con disabilità hanno imparato a farsi spazio contro il Disegno di Legge Bongiorno
«Questo Disegno di Legge sposta l’attenzione dal consenso alla resistenza fisica. Perché chiede alle sopravvissute di dimostrare di aver detto “no” nel modo giusto. Perché ignora completamente le condizioni specifiche delle donne, e delle donne con disabilità, molte delle quali non possono opporsi fisicamente, non possono gridare, non possono scappare, non possono comunicare secondo gli standard», lo ha affermato Rosalba Taddeini, psicologa dell’Associazione Differenza Donna, intervenendo alla Manifestazione contro il cosiddetto “Disegno di Legge Buongiorno” che interviene sul concetto di consenso nei reati di violenza sessuale, tenutasi a Roma in data odierna (28 febbraio 2026).
Lo smantellamento della QualityRights Initiative: una battuta d’arresto critica per un approccio alla salute mentale basato sui diritti
La QualityRights Initiative è un progetto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) finalizzato a migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria nei servizi di salute mentale e correlati e a promuovere i diritti delle persone con disabilità psicosociali, intellettive e cognitive. La notizia del suo smantellamento ha lasciato sgomente le più rappresentative Organizzazioni di persone con disabilità internazionali. Esse hanno indirizzato all’OMS una lettera aperta in cui manifestano tutta la loro profonda preoccupazione ed avanzano specifiche richieste per scongiurare una regressione nella tutela dei diritti umani nell’area della salute mentale.
Cambiamenti climatici e disabilità: prosegue il percorso per fare emergere sempre più i diritti
«Accogliamo con favore, da parte della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici, il riconoscimento di un gruppo informale di portatori d’interesse sulla disabilità», dicono dal Forum Europeo Sulla Disabilità, aggiungendo però di «continuare a chiedere l’istituzione di un gruppo di interesse ufficiale», ritenuto come «il mezzo più efficace per garantire che le persone con disabilità siano parte integrante delle soluzioni adottate di fronte ai cambiamenti climatici».
Il Patto su Migrazione e Asilo e le persone con disabilità: l’Unione Europea non deve abbassare il proprio livello di civiltà!
È precisa e dettagliata la denuncia proveniente dal Forum Europeo sulla Disabilità e dal Progetto Internazionale per l’Assistenza ai Rifugiati e Richiedenti Asilo: il Patto sulla Migrazione e l’Asilo dell’Unione Europea, che entrerà in vigore dal prossimo mese di giugno in tutti e 27 gli Stati Membri, coinciderà con tante situazioni di inaccessibilità e discriminazione per le persone con disabilità nei sistemi europei di migrazione e asilo.
Persone con disabilità e assistenti personali: incontrarsi è il primo passo verso l’autonomia
Pattaforma digitale gratuita che mette in contatto persone con disabilità e assistenti personali, “Sostegninrete” è stata promossa dall’Associazione UILDM, insieme alle proprie Sezioni di Bologna, Milano e Pisa e all’Associazione Parent Project, per offrire uno strumento concreto a sostegno dell’autonomia e della qualità della vita delle persone con disabilità. Per conoscerla meglio si potrà partecipare all’incontro online del 5 marzo, denominato “Sostegninrete. Incontrarsi è il primo passo verso l’autonomia”.
“Diritti” e “Rovesci”. Psichiatria, giustizia e governo delle vite
Il 28 e 29 marzo 2026 si terrà a Collegno (TO), «“Diritti” e “Rovesci”. Psichiatria, giustizia e governo delle vite», l’ottavo Congresso dell’Associazione Diritti alla Follia. «L’edizione 2026 sarà attraversata da alcuni casi emblematici, non come cronaca, ma come lenti critiche per interrogare il rapporto tra cura, controllo e potere, e per aprire uno spazio di confronto tra esperienze, saperi e posizionamenti differenti», scrivono dall’Associazione. Come negli anni scorsi, anche quest’anno chi vorrà potrà seguire l’evento in streaming sulla pagina Facebook dell’Associazione, la quale tuttavia auspica che, nei limiti delle proprie possibilità, chi può partecipi in presenza.
Un’eredità, quella lasciata da Roberto Frullini, che continua a generare impegno
Nei giorni scorsi Falconara Marittima (Ancona) ha ospitato la presentazione del libro biografico dedicato a Roberto Frullini, figura di spicco nella rivendicazione dei diritti delle persone con malattie neuromuscolari. Ma quello che doveva essere un semplice evento di presentazione del libro, si è trasformato in un momento di partecipazione collettiva. Non una semplice commemorazione, ma un’iniziativa corale che ha visto riuniti istituzioni, associazioni, mondo cooperativo, professionisti, amici e familiari nel segno di un’eredità che continua a generare impegno.
Non è una svista, non è “politicamente corretto”, è una violazione della dignità delle persone con disabilità
«Uno Stato che continua a scrivere “minorato psichico” e “handicappato grave” nei propri documenti ufficiali – scrive Gianfranco Vitale -, come accade tuttora in documenti ufficiali di aggiornamento di graduatorie scolastiche, non sta solo usando un termine antiquato, sta tradendo un obbligo internazionale, un principio costituzionale e una promessa legislativa recente. E non si tratta di “politicamente corretto”, ma si tratta di diritto, di una violazione del principio di dignità e del divieto di discriminazione».
Repubblica di San Marino, predisposta una mappa civica e collaborativa dedicata all’accessibilità
L’Associazione sammarinese Attiva-Mente rende nota la predisposizione di “San Marino Accessibile”, la prima mappa civica e collaborativa dedicata all’accessibilità del territorio della Repubblica. Un progetto ideato per dare a chi vuole la possibilità di segnalare le barriere, valorizzare i luoghi resi accessibili e accompagnare i miglioramenti in corso.
Persone che non fanno rumore come Stefania, ma che cambiano il mondo lo stesso
«Ci sono persone che non fanno rumore – scrive Nicoletta Di Rosa -, ma che cambiano il mondo lo stesso. Quando si parla di disabilità, troppo spesso si alza il volume delle emozioni e si abbassa quello dei diritti. Stefania Delendati aveva scelto un’altra strada: quella della verità, della competenza e dell’ascolto. Non una disabilità da “raccontare”, ma persone da riconoscere».
Barriere architettoniche, a 40 anni dalla legge solo un Comune su 3 ha adottato il piano
I Comuni italiani sono ancora indietro sull’eliminazione delle barriere architettoniche. A ben 40 anni dalla legge 41 del 1986, solo un capoluogo di provincia su tre – 43 su 118, pari al 36,4% – si è infatti dotato del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (PEBA) previsto dalla normativa. Mentre 16 amministrazioni (il 13,6%) hanno un piano non ancora approvato, in 25 (21,2%) è in fase di realizzazione e 34 comuni, il 28,8%, risultano senza piano o con informazioni insufficienti. Dei 43 Comuni che hanno approvato un Peba, 7, tra cui Firenze, si trovano in Toscana, 5 in Emilia-Romagna, e altrettanti in Lombardia tra cui Milano.
La vita non può e non deve più dipendere da una coordinata geografica: la tragica storia di Abdel
«La presa in carico e le condizioni di vita delle persone che convivono con una patologia come la distrofia muscolare di Duchenne non possono e non devono più essere dipendenti dal luogo dove vivono quelle persone»: l’Associazione Parent Project ha raccontato, durante la propria Conferenza Internazionale, la tragica storia di Abdel Rahman, morto a 20 anni nella Striscia di Gaza e per il quale, oltre alla distrofia, i “nemici” sono stati anche la fame, l’assenza di cure e la burocrazia.
Il centro Informare un’h promuove la lettura, l’adozione e l’applicazione dei Manifesti delle Donne e delle Ragazze con disabilità del Forum Europeo sulla Disabilità.
Un cordiale saluto e buona lettura
Il Centro Informare un’h
Questa newsletter è un servizio offerto da Informare un’h – Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli della UILDM sezione di Pisa (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare).
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Ultimo aggiornamento il 5 Marzo 2026 da Simona