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Newsletter del centro Informare un’h, 28 luglio 2026

Ferie estive

Segnaliamo che il Centro effettua la pausa estiva da mercoledì 29 luglio a mercoledì 19 agosto 2026. Vi auguriamo di trascorrere un buon periodo con una poesia buona per tutte le stagioni.

Il Centro Informare un’h

Non ho mai capito dove finisce
l’amore che non usi.
Vorrei, da brava massaia,
usarne gli avanzi per le polpette, concimarci le piante.
Rimpastarlo, venderlo di seconda mano, placarlo, darlo al gatto, alle galline.
A pensare che finisca così in niente, non so, mi mette freddo dentro.
Se non si può buttare il pane, figurati l’amore.
(Anna Stella Poli)

 

Ancora maltrattamenti e abusi su persone disabili ospitate in strutture, mentre le Istituzioni continuano a premiare l’istituzionalizzazione
La vicenda di maltrattamenti ai danni di persone con disabilità ospitate in cinque strutture del Casertano, divulgata in questi giorni, è solo l’ultima in ordine di tempo. Tuttavia non deve passare il messaggio che l’istituzionalizzazione sia problematica solo in circostanze così eclatanti, dal momento che essa è esplicitamente vietata dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Eppure dobbiamo constatare che le Istituzioni continuano a promuovere politiche che la favoriscono, e che diversi soggetti dell’associazionismo “maggiormente rappresentativo” delle persone con disabilità la stanno normalizzando. Le responsabilità dei maltrattamenti e degli abusi sono sempre personali, questo deve essere chiaro, ma la menzionata normalizzazione crea i presupposti che rendono possibili tutte le altre forme di violenza attuate all’interno degli istituti.

La Federazione FISH dovrebbe discutere seriamente, una volta per tutte, della violenza dell’istituzionalizzazione
Nei giorni scorsi la FISH Campania e la FISH Nazionale hanno divulgato delle dichiarazioni riguardo alla recente vicenda di violenze ai danni di persone con disabilità e anziane istituzionalizzate nel Casertano. Il Coordinamento PERSONE ha deciso di replicare alle loro dichiarazioni. «La responsabilità penale è personale e chi ha commesso quei reati merita di essere punito. Ma c’è un’altra, enorme, responsabilità: quella delle Associazioni “maggiormente rappresentative” che continuano ad ignorare leggi, rapporti ONU e un movimento di persone che vogliono e hanno il diritto di vivere libere», scrivono, tra le altre cose dal Coordinamento.

La realtà distopica delle persone con disabilità istituzionalizzate nel nostro Paese
La distopia che abbiamo descritto in questo testo non riguarda chi ha perso il lavoro, sta vivendo un lutto o un’altra generica difficoltà – questi sono gli unici elementi immaginari che il testo contiene –, il resto della narrazione descrive la realtà che vivono centinaia di migliaia di persone istituzionalizzate sulla base dell’età e della condizione di disabilità nel nostro Paese. Questo sistema si regge grazie al Ministero per le Disabilità, che attualmente fa riferimento alla Ministra Alessandra Locatelli, e al cosiddetto associazionismo “maggiormente rappresentativo” delle persone con disabilità che siede ai tavoli istituzionali, ed in particolare nell’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità.

Videosorveglianza nelle strutture per persone disabili? Sarebbe una forma di vittimizzazione secondaria
Dopo che i media hanno reso nota l’ennesima vicenda di maltrattamenti e violenze attuate all’interno di strutture residenziali ai danni di persone disabili istituzionalizzate (comprese persone anziane e minori), ancora una volta c’è chi va proponendo, quale strumento di deterrenza, l’installazione di sistemi di videosorveglianza all’interno di tutte le strutture destinate a ospitare persone con disabilità e anziane. Tuttavia tale proposta non tiene conto del fatto che questa misura avrebbe un impatto sproporzionato sulle persone istituzionalizzate e si configurerebbe come una forma di vittimizzazione secondaria.

“Disabilità. Una questione metafisica”: quando ad accogliere l’Altro è il Femminile
«“Disabilità. Una questione metafisica” di Paolo Dai Prà – scrive Filippo Visentin – non è una lettura per chi cerca risposte immediate o strumenti operativi. È un libro filosoficamente esigente, che richiede pazienza, ma che può offrire, a chi lavora nel campo della disabilità o semplicemente a chi vuole ripensarne le categorie, uno sguardo oltre l’ovvio: quello di Arianna, che non ha paura di entrare nel Labirinto dell’Altro perché sa che è lì, e non altrove, che si gioca la possibilità dell’incontro».

Istat, i caregiver sono oltre 12 milioni, più di un adulto su tre non coabita
I recenti dati Istat sul caregiving familiare confermano la necessità di una riforma che non si limiti al caregiver convivente ma riconosca e sostenga le reti di cura, osserva Loredana Ligabue, segretaria dell’Associazione CARER. In considerazione del dibattito parlamentare sul Disegno di Legge di iniziativa governativa per disciplinare la materia del caregiving, i dati Istat fanno emergere con forza un elemento che non può essere sottovalutato: il caregiving oggi non coincide con la sola figura del caregiver convivente, dunque una riforma moderna deve riconoscere la pluralità delle forme di assistenza e valorizzare il contributo di tutti coloro che partecipano in maniera continuativa e significativa al progetto di cura.

Dopo la morte di Fakir: quale cultura della sicurezza? Contenzione, fragilità, cura, diritti e la lezione dimenticata di Basaglia
La vicenda di Abderrahim Fakir, morto il 19 luglio scorso durante un intervento delle forze di polizia a Bologna, ha suscitato molteplici reazioni. La riflessione di Domenico Massano, pedagogista e Garante dei Diritti delle Persone Private della Libertà Personale della Città di Asti, che prende anch’essa spunto da questa terribile vicenda, si distingue per equilibrio e ponderazione, arrivando ad interrogare tutti «gli orientamenti culturali e professionali che rischiano di trasformare il potere attribuito per proteggere o curare in uno strumento di controllo e di assoggettamento», non per alimentare contrapposizioni, ma per «porre le basi per un reale cambiamento».

Francesco Picucci, il messaggero che ha abbattuto il muro di silenzio della Talidomide
Con una sentenza passata in giudicato, la Corte d’Appello di Bologna scrive una pagina storica di Diritto Vivente. Cronaca di un’indagine solitaria e del trionfo della Costituzione contro mezzo secolo di oblio burocratico. La vicenda di Francesco Picucci, che ha scelto di farsi “Sopravvissuto e Messaggero di Giustizia”.

Peccioli, interventi per rendere accessibile il Campanile di Bellincioni e nuove istallazioni artistiche
Prosegue il trend positivo del turismo a Peccioli, un piccolo ma vivace Comune in provincia di Pisa. Non si tratta di “fortuna”, ma dell’esito di una serie di investimenti volti a rafforzare l’accoglienza e l’ospitalità effettuati dall’Amministrazione comunale. Un percorso che non poteva lasciar fuori il tema dell’accessibilità. Sotto questo profilo a breve diventerà attuativo un progetto che prevede l’installazione di un ascensore panoramico all’interno del Campanile ottocentesco di Luigi Bellincioni, uno dei simboli di Peccioli. Altre novità riguarderanno alcune frazioni del Comune, e nuove installazioni artistiche per il MACCA, il Museo D’Arte Contemporanea a Cielo Aperto.

È necessaria un’amministrazione di sostegno digitale?
Nei giorni scorsi il Gruppo Solidarietà ha pubblicato un interessante approfondimento della dottoressa in giurisprudenza Giada Diciollo, dal titolo “Estensione applicativa della figura dell’amministratore di sostegno nei contesti digitali”. Da esso sono scaturite alcune riflessioni che proponiamo di seguito.

La dignità per cui ha lottato Laura non può essere garantita solo alla fine della vita, ma dev’essere garantita ogni giorno!
«Dare senso alla battaglia di Laura Santi, che un anno fa ricorse al suicidio assistito – scrive Raffaele Goretti -, significa certamente continuare a confrontarsi sul tema del fine vita e sul diritto di ogni persona a decidere della propria esistenza. Ma significa anche, e necessariamente, interrogarsi sulle condizioni concrete di vita delle tante persone con disabilità grave e gravissima e delle loro famiglie. Perché la dignità per la quale ha lottato Laura non può essere garantita soltanto alla fine della vita, ma dev’essere garantita ogni giorno»

Immaginate vostro figlio autistico immobilizzato a terra per una crisi oppositiva
Qualunque siano stati i precedenti penali di Abderrahim Fakir, morto lo scorso 19 luglio, a Bologna, mentre due poliziotti lo immobilizzavano, è innegabile il fatto che fosse in preda a una crisi di tipo psichiatrico. Era in un momento di estrema fragilità, che induce un qualsiasi essere umano a scompensarsi e a mettere in atto comportamenti per lui incontrollabili, qualunque sia il suo funzionamento in uno stato di tranquillità, qualunque sia la sua capacità a gestire le relazioni, rispettare o meno le regole. Soprattutto qualunque sia la sua provenienza geografica.

Invalidità civile, la denuncia del Sindacato CGIL: la sperimentazione della riforma esclude migliaia di persone fragili dalle tutele
I dati raccolti nelle 60 province coinvolte dalla sperimentazione della riforma della disabilità e della non autosufficienza evidenziano una situazione fortemente preoccupante: le domande di invalidità civile stanno registrando un drastico calo, con il rischio concreto di lasciare senza tutela migliaia di persone anziane, disabili e non autosufficienti.

Lea. C’è l’ok della Stato-Regioni al nuovo decreto con le tariffe per specialistica ambulatoriale e protesica. Impatto da 210 milioni di euro
Dopo le sentenze del Tar del Lazio che hanno annullato con efficacia differita il decreto tariffario del novembre 2024 è arrivato l’ok della Conferenza al decreto per l’aggiornamento delle tariffe massime della specialistica ambulatoriale e dell’assistenza protesica. Previsto un incremento di spesa di 210,7 milioni di euro a regime. In vigore dal 21 settembre.

 

Il centro Informare un’h promuove la lettura, l’adozione e l’applicazione dei Manifesti delle Donne e delle Ragazze con disabilità del Forum Europeo sulla Disabilità.

Un cordiale saluto e buona lettura
Il Centro Informare un’h

 

Questa newsletter è un servizio offerto da Informare un’h – Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli della UILDM sezione di Pisa (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare).
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Ultimo aggiornamento il 28 Luglio 2026 da Simona