Ancora maltrattamenti di persone con disabilità, sequestrata una struttura a Messina
Una comunità alloggio destinata a persone con disabilità psichica di Messina è stata sottoposta a sequestro preventivo per presunte irregolarità sotto il profilo igienico-sanitario e assistenziale. La notizia arriva a pochi giorni da quella sui presunti maltrattamenti ai danni di persone con disabilità avvenuta in un centro diurno dell’Associazione ANFFAS di Modica. Non si tratta di “incidenti di percorso”, questi episodi sono l’esito prevedibile e probabile delle politiche istituzionalizzanti promosse dal Ministero per le Disabilità, con l’avallo dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità.
“Caso ANFFAS di Modica”, il bisogno di assistenza non è una condanna
«Custodire il corpo di un essere umano fra quattro mura, nutrendolo, lavandolo e sorvegliandolo, non è cura: significa disumanizzarlo, riducendolo a un organismo che non può provvedere autonomamente alle proprie necessità fisiologiche e cancellando tutto ciò che lo rende un individuo. È una privazione della dignità e, proprio per questo, è violenza, indipendentemente dalla presenza di ulteriori abusi», scrive, tra le altre cose, Sara Bonanno, in questa lucida riflessione suscitata dalla recente notizia di presunti maltrattamenti ai danni di persone con disabilità avvenuta in un centro diurno dell’Associazione ANFFAS di Modica.
“Caso ANFFAS di Modica”, qualche precisazione dall’Autorità Garante nazionale sulla disabilità
Nei giorni scorsi abbiamo dato spazio ad una riflessione di Sara Bonanno sull’istituzionalizzazione delle persone con disabilità. Essa è stata suscitata dalla recente notizia di presunti maltrattamenti ai danni di persone con disabilità avvenuti in un centro diurno dell’Associazione ANFFAS di Modica. Nel testo, tra le altre cose, è stata chiamata in causa l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità. La segnalazione del testo pubblicata sulla pagina Facebook di Bonanno ha richiamato l’attenzione di Antonio Pelagatti, uno dei componenti dell’Autorità Garante nazionale, che ha ritenuto di replicare nei commenti. A Pelagatti ha risposto la stessa Bonanno. Pubblichiamo il loro scambio.
Osservatorio nazionale sulla disabilità “scaduto”, un approfondimento sull’esposto alla Corte dei Conti
Qualche giorno fa abbiamo riferito di un esposto depositato dal senatore Orfeo Mazzella presso la Corte dei Conti del Lazio al fine di denunciare una presunta ipotesi di danno erariale perpetrata dal Ministero per le Disabilità. Secondo Mazzella l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità sarebbe scaduto, e dal 15 gennaio 2026, pur continuando ad essere convocato, avrebbe perso qualsiasi tipo di legittimazione. In questa occasione segnaliamo un’interessante intervista effettuata al senatore Mazzella dalla testata «Sanità Informazione», nella quale sono approfonditi tutti gli aspetti che hanno indotto lo stesso a presentare l’esposto alla Corte dei Conti del Lazio.
Istituzionalizzazione: «Tu che cosa vuoi?»
Ci sono libertà che non si perdono tutte insieme. Scompaiono lentamente, quasi senza rumore, e spesso mentre qualcuno è convinto di agire per il nostro bene. Può accadere a chiunque. Sara Bonanno ricostruisce il punto preciso in cui questo processo comincia, molto prima che una porta venga chiusa.
“La cura riguarda tutti”, in equilibrio tra introspezione e rivendicazione dei diritti
“La cura riguarda tutti. Nessuno è escluso”, il nuovo libro di Fortunato Nicoletti e Maria Coppola (In Dialogo, 2026), prende le mosse dall’esperienza degli Autori, una coppia di genitori di tre figli, di cui una con una malattia ultra rara, per poi spostare l’attenzione su un piano politico, denunciando l’abbandono in cui versano le “famiglie rare”, chiamate a far fronte, spesso in perfetta solitudine, a situazioni di grande fragilità. Il testo rifugge la narrazione che intende la cura come eroismo, e preferisce inquadrare il tema in termini di responsabilità collettiva e di diritti. Ma la cura è anche molto altro.
Comitato ONU al Consiglio d’Europa: «No al Protocollo di Oviedo, le cure mentali coattive violano i diritti umani»
Lo scorso 1° luglio il Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità ha pubblicato una dura e perentoria lettera aperta rivolta agli Stati membri del Consiglio d’Europa, chiedendo il ritiro immediato della bozza di Protocollo Aggiuntivo alla Convenzione di Oviedo (la Convenzione sui Diritti Umani e la Biomedicina), essendo questo radicalmente incompatibile con i trattati internazionali sui diritti umani, col rischio che possa legittimare pratiche coercitive ormai ampiamente superate.
“Storia di Chiara”, il racconto di una “normalità” possibile
Realizzato dal Policlinico Universitario Agostino Gemelli, il filmato “Storia di Chiara” rappresenta un buon esempio di comunicazione sulla disabilità. Il racconto della protagonista, Chiara Calcinai, una venticinquenne con disabilità motoria, non nasconde, né minimizza le difficoltà incontrate, e tuttavia esso mostra che una “normalità” è possibile. La “Storia di Chiara”, il suo percorso, la voglia di vivere che trasmette sono simili a quelle delle altre donne della sua età.
Disabilità e cambiamento climatico: uno spazio divulgativo online e una petizione popolare
In una delle estati più torride di sempre, adottare tutte le misure necessarie per assicurare la protezione e la sicurezza delle persone con disabilità nelle situazioni di rischio, «è una questione di diritti umani, responsabilità pubblica e qualità democratica», lo ribadisce l’Associazione Attiva-Mente della Repubblica di San Marino, che ha realizzato uno spazio divulgativo online per approfondire il tema “Disabilità e cambiamento climatico”, ed ha presentato alla Reggenza una petizione popolare con proposte politiche-operative. Occorre «intervenire, perché quando l’allarme suona, deve suonare per tutti. E quando arriva il momento del soccorso, nessuno può essere lasciato indietro», concludono dall’Associazione.
Una raccolta fondi per acquistare un mezzo attrezzato per l’assistenza a una persona con disabilità
Nell’ottobre 2025 Gianni ha avuto una gravissima emorragia cerebrale, a cui è conseguita una disabilità con necessità di supporti intensivi. Di lui si prende cura Rosa, che è la sua caregiver. Per rendere più agevole il lavoro di assistenza e l’autonomia negli spostamenti, Gianni e Rosa hanno deciso di lanciare una raccolta fondi al fine di raccogliere la somma necessaria per acquistare un mezzo compatto e attrezzato con cambio automatico, letto, bagno e doccia, da utilizzare quotidianamente al posto del veicolo di cui dispongono attualmente.
Progetto di vita: online il servizio INPS per fare domanda
È da poco disponibile un nuovo canale telematico per richiedere l’elaborazione del Progetto di vita. È un nuovo servizio online dell’INPS, pensato per chi vive nelle province coinvolte dalla sperimentazione della riforma della disabilità. Lo ha annunciato l’Istituto con il messaggio n. 2550 del 4 agosto 2026, che chiarisce chi può farne richiesta, quali requisiti servono e come muoversi passo per passo.
Quel concetto errato di “normalità” che alimenta pregiudizi e discriminazioni
«L’utilizzo del concetto descrittivo di “normalità” per finalità prescrittive – scrive Luca Grecchi – ossia per imporre, ad esempio, politiche di remigrazione per le persone di colore sgradite, politiche segreganti per le persone con disabilità o politiche inique per le persone omosessuali – è contrario all’essenza stessa del concetto su cui pure tesi del genere si fondano e il suo uso improprio serve a sostenere in modo arbitrario orientamenti pregiudiziali, discriminando milioni di persone».
“Con gli occhi dei familiari”: il ruolo dei caregiver nella salute mentale di comunità
Dopo “Psichiatria da protagonisti” (2022) che dall’esperienza di utenti e familiari tendeva a delineare un servizio di salute mentale “ideale”, “Con gli occhi dei familiari” viene aggiunto un altro essenziale punto di vista, in particolare dei caregiver conviventi, al complesso tema della salute mentale delle persone nella comunità.
Witty Wheels: «La disabilità non è un fardello, il vero nodo è l’accessibilità»
Maria Chiara ed Elena Paolini hanno scelto uno pseudonimo leggero (“ruote spiritose”) per combattere la discriminazione, il pregiudizio e la marginalizzazione: «Raccontare le persone disabili come “tragedie viventi” permette di normalizzare i tagli al welfare. Basta così».
Servizi territoriali per la disabilità tra welfare ordinario e welfare ideale
Il testo analizza l’evoluzione delle politiche italiane per la disabilità, mettendo in evidenza le tensioni tra gli approcci più tradizionalmente assistenziali e gli approcci centrati sui diritti, con le conseguenti attuali sfide nella realizzazione di servizi territoriali inclusivi.
Il centro Informare un’h promuove la lettura, l’adozione e l’applicazione dei Manifesti delle Donne e delle Ragazze con disabilità del Forum Europeo sulla Disabilità.
Un cordiale saluto e buona lettura
Il Centro Informare un’h
Questa newsletter è un servizio offerto da Informare un’h – Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli della UILDM sezione di Pisa (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare).
Per richiedere informazioni, inviare segnalazioni, per ricevere o non ricevere più la newsletter scrivi a: info@informareunh.it
Seguici anche su Facebook.
Consulta l’archivio delle nostre newsletter.
Ultimo aggiornamento il 27 Agosto 2026 da Simona