La QualityRights Initiative è un progetto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) finalizzato a migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria nei servizi di salute mentale e correlati e a promuovere i diritti delle persone con disabilità psicosociali, intellettive e cognitive. La notizia del suo smantellamento ha lasciato sgomente le più rappresentative Organizzazioni di persone con disabilità internazionali. Esse hanno indirizzato all’OMS una lettera aperta in cui manifestano tutta la loro profonda preoccupazione ed avanzano specifiche richieste per scongiurare una regressione nella tutela dei diritti umani nell’area della salute mentale.

La QualityRights Initiative è un progetto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) finalizzato a migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria nei servizi di salute mentale e correlati e a promuovere i diritti delle persone con disabilità psicosociali, intellettive e cognitive. La notizia del suo smantellamento ha lasciato sgomente le più rappresentative Organizzazioni di persone con disabilità internazionali. Esse hanno indirizzato all’OMS una lettera aperta in cui manifestano tutta la loro profonda preoccupazione ed avanzano specifiche richieste per scongiurare una regressione nella tutela dei diritti umani nell’area della salute mentale.. Trascriviamo di seguito il testo.
Lettera aperta all’Organizzazione Mondiale della Sanità
Il Forum Europeo sulla Disabilità (EDF), la Rete Europea degli (ex)-Utenti della Psichiatria (ENUSP), Mental Health Europe (MHE), la Confederazione Europea delle persone con lesioni cerebrali e delle famiglie (BIF) e l’International Disability Alliance (IDA) diramano questa dichiarazione pubblica per esprimere la propria profonda preoccupazione in merito alla recente chiusura dell’Unità per le Politiche, la Legge ed i Diritti Umani dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Pur riconoscendo le complessità finanziarie e strutturali che l’OMS sta affrontando, lo scioglimento di questa specifica unità rappresenta un significativo passo indietro per la politica globale ed europea in materia di salute mentale.
Per anni, questa Unità è stata il motore principale per l’integrazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui Diritti delle Persone con Disabilità nei quadri globali sulla salute mentale.
Sotto la guida dedicata di Michelle Funk, supportata da Natalie Drew Bold, l’Unità ha prodotto strumenti e linee guida trasformativi nell’àmbito dell’iniziativa QualityRights dell’OMS. Queste risorse sono state fondamentali per far sì che i sistemi sanitari globali si allontanassero da pratiche coercitive e restrittive dei diritti, favorendo un approccio basato sull’autonomia, il recupero e l’inclusione, ponendo i diritti umani al centro delle politiche e delle pratiche in materia di salute mentale e sostenendo una comprensione olistica della [stessa] salute mentale. L’iniziativa QualityRights dell’OMS ha fornito linee guida legislative e politiche fondamentali per i Paesi, al fine di modernizzare la propria legislazione e le proprie pratiche in materia di salute mentale, in particolare concentrandosi sul rispetto dell’autonomia, della capacità legale e della non discriminazione delle persone con disabilità psicosociali.
La chiusura della QualityRights Initiative crea un vuoto di competenze proprio nel momento in cui molti Paesi sono impegnati in processi di trasformazione per allineare la propria legislazione, le proprie politiche e le proprie pratiche agli standard della Convenzione ONU, accelerando anche la deistituzionalizzazione.
Con l’istituzione e il rafforzamento della QualityRights Initiative, l’OMS si è discostata dal suo tradizionale approccio biomedico e ha creato un chiaro ancoraggio istituzionale per i diritti umani, guidato dalla professione medica e dalla partecipazione significativa delle persone con esperienza vissuta. Senza questo ancoraggio, si corre il rischio di una regressione sia nella qualità dell’assistenza che nella tutela dei diritti fondamentali a livello globale.
Chiediamo all’Organizzazione Mondiale della Sanità di:
- Istituire un punto focale dedicato: creare un meccanismo formale per garantire che i diritti umani e la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità rimangano integrati in tutti i settori della salute mentale.
- Sostenere la QualityRights Initiative: garantire che la formazione online e il supporto all’implementazione a livello nazionale rimangano attivi e accessibili.
- Preservare le competenze istituzionali: mantenere e ridistribuire personale qualificato per garantire la continuità nel coordinamento globale.
- Rafforzare il coinvolgimento della società civile: approfondire la partecipazione significativa e la partnership con le Organizzazioni che rappresentano le persone con disabilità psicosociali nella definizione delle strutture future.
- Riaffermare pubblicamente gli impegni: rilasciare una dichiarazione chiara che i diritti umani e l’inclusione della comunità rimangono pilastri centrali della strategia dell’OMS per la salute mentale.
I diritti umani non sono un’aggiunta facoltativa alla salute mentale; essi sono interdipendenti ed essenziali. Il progresso collaborativo promosso dalla QualityRights Initiative non deve andare perduto. Restiamo aperti a un dialogo costruttivo con l’OMS per garantire che non si ritiri dalla sua leadership in questo àmbito.
Lettera firmata da:
Yannis Vardakastanis, Presidente del Forum Europeo sulla Disabilità
Nawaf Kabbara, Presidente dell’International Disability Alliance
Olga Kalina, Presidente della Rete Europea degli (ex)-Utenti della Psichiatria
Andrej Vršanský, Presidente di Mental Health Europe
Vera Bonvalot, Vicepresidente della Confederazione Europea delle persone con lesioni cerebrali e delle famiglie
* Il testo della lettera aperta è stato pubblicato in lingua inglese suo sito del Forum Europeo sulla Disabilità. L’adattamento della traduzione in lingua italiana è a cura del Centro Informare un’h.
Ultimo aggiornamento il 27 Febbraio 2026 da Simona