Menu Chiudi

Giustizia tradita: lo Stato punisce chi difende la libertà e protegge un sistema criminale

dell’Associazione Diritti alla Follia

Hanno accolto una loro amica – Marta Garofalo Spagnolo – in occasione di una delle sue tante fughe dalle strutture in cui era stata rinchiusa contro la propria volontà dalla sua amministratrice di sostegno, ed ora l’avvocata Gabriella Cassano e il suo compagno Fabio Degli Angeli si vedono confermate anche dalla Corte di Cassazione le condanne comminate nei precedenti gradi di giudizio per sequestro di persona, abbandono di incapace, circonvenzione di incapace, sottrazione di incapace. Pubblichiamo la nota diramata da Diritti alla Follia, l’Associazione da anni impegnata nel denunciare gli abusi commessi nell’applicazione degli istituti di tutela giuridica (ed in particolare dell’amministrazione di sostegno), che ha supportato Cassano e Degli Angeli in questo percorso.

Un cartello di pericolo raffigura una figura umana stilizzata che scivola e casca (fonte Pexels).

Purtroppo è giunta ieri, 20 marzo 2025, la notizia del rigetto, da parte della Corte di Cassazione, del ricorso di Fabio Degli Angeli e Gabriella Cassano avverso la sentenza della Corte di Appello di Lecce che li aveva condannati (con altri due coimputati).

Secondo i Giudici pugliesi (ora anche secondo la Corte di Cassazione) Fabio e Gabriella sono responsabili di sequestro di persona, di abbandono di incapace, di circonvenzione di incapace, di sottrazione di incapace. Quattro reati commessi – secondo l’accusa – “ai danni” di Marta Garofalo Spagnolo: una ragazza morta a trent’ anni (oltre tre anni dopo i fatti di causa e l'”allontanamento” di Fabio e Gabriella) in una struttura psichiatrica dopo oltre dieci anni di ricoveri coatti effettuati grazie all’amministrazione di sostegno cui era sottoposta. Questa sentenza, ingiusta, punisce Fabio e Gabriella per avere cercato di aiutare Marta a vivere la vita che desiderava vivere, a sottrarsi dalla reclusione forzata che viveva già da anni, a liberarsi dalla morsa di un “sistema” criminale che – raccontando a sé stesso di agire “per proteggere” le persone con disabilità – stritola gli individui, ha stritolato Marta, sta stritolando Fabio e Gabriella, per i quali si aprono drammaticamente le porte del carcere.

Fabio e Gabriella sono innocenti. Marta Garofalo Spagnolo voleva sottrarsi al suo destino di reclusione ed ha chiesto loro aiuto. Gli alti valori – di cui si parla ogni giorno senza viverli mai – della fratellanza e dell’umana solidarietà hanno loro imposto di non restare indifferenti a tale richiesta di aiuto. Per questo vengono condannati dai Tribunali di una Repubblica delinquente, che continua a tenere sequestrate migliaia di persone con disabilità psicosociale nonostante sia teoricamente obbligata a rispettare la Convenzione delle Nazioni Unite per i Diritti delle Persone con Disabilità (CRPD) per la quale “nessuno può essere privato della libertà personale in ragione della propria condizione di disabilità “.

Questa Repubblica colpevole infierisce oggi contro gli innocenti Fabio e Gabriella: un uomo ed una donna che hanno dimostrato che “un altro mondo è possibile, che un’altra umanità è possibile”, e che oggi pagano per questo.

Li invitiamo a “non mollare”, a continuare in un impegno diretto a riformare questo sistema criminale: noi ci siamo, ‘Diritti alla Follia c’è: ci auguriamo che abbiano la forza e la determinazione per continuare ad esserci anche loro.

 

Nota: segnaliamo che l’Associazione Diritti alla Follia è promotrice di due importanti Proposte di Legge di iniziativa popolare: una per l’abolizione dell’interdizione e dell’inabilitazione e per la riforma dell’amministrazione di sostegno, ed una finalizzata ad adeguare l’attuale normativa sul trattamento sanitario obbligatorio (TSO) alla Costituzione italiana e agli obblighi internazionali sottoscritti dal nostro Paese. Le due Proposte di Legge sono sottoscrivibili gratuitamente online, tutti i dettagli sui loro contenuti e sulle modalità di adesione sono disponibili a questo link. Per informazioni: dirittiallafollia@gmail.com

 

Vedi anche:

Associazione Diritti alla Follia.
L’amministrazione di sostegno e l’effetto “terra bruciata”, 9 marzo 2025.
Le Istituzioni e la tutela della dignità della persona: la storia di Marta Garofalo Spagnolo, 12 novembre 2024.
Amministrazione di sostegno: Diritti alla Follia commenta l’esito del processo di Lecce, 1° luglio 2024.
L’amministrazione di sostegno e le Antigoni del nostro tempo, «Informare un’h», 29 giugno 2024.
L’amministrazione di sostegno e il «delitto di umanità», 19 giugno 2024.
Amministrazione di sostegno, brutte nuove da Lecce, 27 giugno 2024.
Lecce, prima udienza d’Appello per gli amici che cercarono di aiutare una vittima dell’amministrazione di sostegno, 25 maggio 2024.
Amministrazione di sostegno, ancora un processo ai danni di chi ha cercato di aiutare una beneficiaria, 15 marzo 2024.
Storia di Marta, l’ennesima vittima dell’amministrazione di sostegno, 20 ottobre 2023.
Sezione del centro Informare un’h dedicata al tema della “Tutela giuridica”.

 

Ultimo aggiornamento il 21 Marzo 2025 da Simona