Continua l’ondata di affetto misto a incredulità suscitata dalla notizia della morte di Stefania Delendati, giornalista e direttrice responsabile della testata «Superando», avvenuta lo scorso 30 febbraio, all’età di soli 49 anni. Tra le diverse iniziative, segnaliamo, con piacere, la puntata speciale dedicata al suo ricordo de «Il Diritto Fragile», la rubrica di approfondimento online dell’Associazione Diritti alla Follia.

Continua l’ondata di affetto misto a incredulità suscitata dalla notizia della morte di Stefania Delendati, giornalista e direttrice responsabile della testata «Superando», avvenuta lo scorso 30 febbraio, all’età di soli 49 anni. «Superando», dopo un servizio iniziale a cura del segretario di Redazione, Stefano Borgato (Ciao Stefania, grazie per tutti i regali che ci hai fatto), nei giorni seguenti ha rilanciato numerosi altri ricordi e testimonianze di persone che avevano conosciuto Stefania e le hanno voluto bene, ed anche il Centro Informare un’h, che ha spesso ri-pubblicato i suoi scritti, ha voluto salutarla e omaggiarla a modo proprio (Ciao Stefania, impariamo insieme a stare sospese).
L’ondata di affetto ha investito anche l’Associazione Diritti alla Follia, dapprima con uno scritto in cui Carla Cannas, componente dell’Associazione, nel raccontare gli abusi subiti dalla propria madre attraverso l’amministrazione di sostegno, ricorda anche come Delendati fosse una delle pochissime figure del giornalismo «che hanno avuto il coraggio di raccontare ciò che molti preferiscono non vedere» (si veda Amministrazione di sostegno: aiuto o esclusione? La storia di Carla, la storia di troppi, del 6 febbraio 2026). Ora, il 14 febbraio scorso, l’ondata ha preso la forma di una puntata speciale de «Il Diritto Fragile», la rubrica di approfondimento online dell’Associazione, dedicata al suo ricordo, dal titolo Stefania Delendati. Una giornalista con due dita della mano sinistra (essa è visibile sulla piattaforma YouTube a questo link, durata: 47 minuti).
L’iniziativa è stata proposta e fortemente voluta da Fabio Degli Angeli, una “vittima indiretta” dell’amministrazione di sostegno che, assieme alla sua compagna, l’avvocata Gabriella Cassano, è stato giudicato colpevole di sequestro di persona, abbandono, circonvenzione e sottrazione di incapace, per aver dato ospitalità a una loro amica, Marta Garofalo Spagnolo, in occasione di una delle sue tante fughe dalle strutture residenziali nelle quali era stata reclusa, contro la propria volontà, per decisione della sua amministratrice di sostegno (si veda: Solidarietà a Gabriella Cassano, in carcere per il «delitto di umanità», del 21 ottobre 2025). Mentre Cassano è ancora in carcere per il «delitto di umanità», Degli Angeli non poteva stare inerte davanti alla scomparsa di Stefania, una delle poche luci nel buio, che non solo aveva ascoltato e raccontato la loro storia (si veda: Stefania Delendati, Amministrazione di sostegno: quando la dignità umana viene negata ai ‘fragili’, del 7 aprile 2025), ma continuava a seguire la vicenda, con vicinanza e partecipazione, vedendo nel suo esito uno dei tanti esempi concreti di come l’amministrazione di sostegno possa sfociare nella negazione della dignità di coloro che in essa dovrebbero trovare un supporto.
La puntata speciale de «Il Diritto Fragile» è stata organizzata con l’efficiente supporto tecnico di Cristina Paderi, nonché condotta e moderata con competenza dalla giornalista Barbara Pavarotti, entrambe componenti dell’Associazione Diritti alla Follia. Ad essa hanno contribuito il già menzionato Stefano Borgato, la cui amicizia con Stefania durava da circa trent’anni, chi scrive, Simona Lancioni, che con Stefania aveva un rapporto “intrecciato” di collaborazione ed amicizia, Filippo Visentin, musicista, scrittore, giornalista e tante altre cose, anch’egli legato a Stefania da amicizia, e Fabio Degli Angeli, di cui abbiamo detto.
Cercando un’immagine per illustrare questo testo, ne abbiamo trovata una realizzata con l’intelligenza artificiale da Cristina Lavizzari, un’altra sua amica, nel dicembre 2025. L’immagine consiste nel disegno di un’insolita Stefania Delendati, in versione illustratrice, ritratta su un block-notes, mentre disegna su un foglio una sé stessa intenta, a propria volta, a disegnare. Si tratta di un’immagine che esprime al contempo gentilezza, delicatezza, affetto e ironia. La prendiamo in prestito, perché ci sembra uno dei modi più belli per descriverla. (Simona Lancioni)
Infine, ricordiamo ancora una volta che la puntata speciale de «Il Diritto Fragile» dedicata, dall’Associazione Diritti alla Follia, al ricordo di Stefania Delendati è visibile sulla piattaforma YouTube a questo link.
Vedi anche:
Associazione Diritti alla Follia.
Ultimo aggiornamento il 16 Febbraio 2026 da Simona