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Appello Pubblico ai Garanti: richiesta di verifica sulla composizione e sul funzionamento dell’Osservatorio Nazionale sulla Disabilità

È rivolto all’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità e al Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, e per conoscenza ad altri soggetti nazionali ed internazionali, l’Appello Pubblico che chiede una verifica sulla composizione e sul funzionamento dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità, nonché l’introduzione di garanzie per la trasparenza, il pluralismo e l’indipendenza dei processi decisionali.

L’immagine mostra la prima pagina di un quotidiano fittizio intitolato “L’Eco della Disabilità”, il cui titolo principale riguarda un Appello Pubblico rivolto alle Autorità Garanti per l’introduzione di regole di trasparenza nell’Osservatorio Nazionale sulla Disabilità (elaborazione prodotta con l’intelligenza artificiale).

È rivolto all’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità e al Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, e per conoscenza ad altri soggetti nazionali ed internazionali, l’Appello Pubblico che chiede una verifica sulla composizione e sul funzionamento dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità (OND), nonché l’introduzione di garanzie per la trasparenza, il pluralismo e l’indipendenza dei processi decisionali. Il testo dell’Appello, trasmesso l’8 ottobre 2026, è disponibile al seguente link (mentre a quest’altro link è disponibile la versione in lingua inglese).

L’iniziativa, promossa da PERSONE  – Coordinamento Nazionale Contro la Discriminazione delle Persone con Disabilità, dall’Associazione Diritti alla Follia e dal Centro Informare un’h, intende sottoporre all’attenzione degli organi di garanzia alcune questioni relative alla composizione e al funzionamento dell’Osservatorio, evidenziando una serie di elementi che, secondo i promotori, richiedono un approfondimento.

Tra questi:

  • il permanere del ricorso all’inserimento in strutture residenziali per persone con disabilità e anziane, nonostante gli obblighi derivanti dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità in materia di Vita Indipendente e inclusione nella comunità;
  • la necessità di verificare eventuali situazioni di conflitto di interessi derivanti dalla presenza nell’Osservatorio di soggetti che operano anche nella gestione di strutture residenziali e semiresidenziali per persone con disabilità e che, contestualmente, partecipano alla rappresentanza delle persone con disabilità;
  • la proroga dell’Osservatorio, nell’attuale composizione, per tre anni a decorrere dal 1° settembre 2026, intervenuta mentre erano già state sollevate e sottoposte alle istituzioni questioni relative alla composizione dell’organismo e alle eventuali situazioni di conflitto di interessi;
  • la mancata riproduzione, nel decreto legislativo 62/2024, dei riferimenti all’istituzionalizzazione e alla deistituzionalizzazione presenti nella legge delega 227/2021;
  • il mantenimento, nel medesimo decreto, della possibilità di ricorrere all’istituzionalizzazione in presenza di determinate condizioni, la cui compatibilità con la legge delega 227/2021 e con gli obblighi derivanti dalla Convenzione ONU viene sottoposta a verifica;
  • il fatto che nel Terzo Piano di Azione per la promozione dei diritti e l’inclusione delle Persone con Disabilità, relativo al triennio 2026-2028, non risulti prevista l’adozione di un Piano Nazionale specificamente dedicato alla deistituzionalizzazione, né delineato un percorso esplicito e verificabile di reindirizzamento delle risorse verso servizi basati sulla comunità, nonostante le raccomandazioni rivolte all’Italia dal Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.

«Riteniamo che le criticità segnalate possano essere affrontate anche attraverso l’introduzione di regole più chiare di trasparenza e di meccanismi idonei a garantire pluralismo, partecipazione e indipendenza nei processi decisionali – scrivono i promotori dell’iniziativa –. Abbiamo così individuato nei Vostri Collegi, ciascuno per quanto di propria competenza, i soggetti di garanzia ai quali sottoporre le questioni e le proposte illustrate nel presente Appello, chiedendo una verifica delle criticità segnalate e l’adozione, nell’ambito delle rispettive competenze, delle iniziative ritenute necessarie».

Nello specifico, ai Collegi destinatari dell’Appello Pubblico viene chiesto, nell’ambito delle rispettive competenze, di promuovere le necessarie verifiche e di sollecitare:

  • la verifica della compatibilità dell’articolo 20 del decreto legislativo 62/2024 con i principi e i criteri direttivi della legge 227/2021 e con l’articolo 19 della Convenzione ONU, con particolare riferimento alla clausola relativa all’impossibilità di assicurare l’intensità degli interventi o la qualità specialistica necessaria, e l’adozione, ove necessaria, delle conseguenti modifiche normative o interpretative;
  • la predisposizione e l’adozione di una strategia nazionale di deistituzionalizzazione, dotata di obiettivi verificabili, tempi di attuazione, responsabilità, indicatori, risorse e meccanismi pubblici di monitoraggio, in coerenza con la Convenzione ONU e con la legge 227/2021;
  • la verifica dell’esistenza di eventuali situazioni di conflitto di interessi, diretto o indiretto, nella composizione dell’Osservatorio e l’introduzione di regole pubbliche e verificabili per la dichiarazione, la prevenzione e la gestione di tali situazioni, anche con riferimento alla partecipazione ai processi decisionali relativi alla deistituzionalizzazione;
  • l’introduzione di regole volte a garantire una partecipazione effettiva delle persone con disabilità anche nei ruoli di coordinamento e responsabilità dei gruppi di lavoro dell’Osservatorio, nel rispetto del principio di pari opportunità tra donne e uomini;
  • l’introduzione di consultazioni aperte anche alle realtà associative minori, indipendenti e non integrate nelle grandi reti nazionali;
  • la pubblicazione sistematica e accessibiledi tutti gli incarichi e le consulenze legati alle politiche per la disabilità;
  • l’introduzione di criteri oggettivi, pubblici e trasparentiper la selezione dei rappresentanti che siedono ai tavoli istituzionali;
  • l’introduzione di forme periodiche di rendicontazione pubblicadelle attività svolte dai soggetti coinvolti nei processi decisionali.

Dopo aver già sottoposto le questioni sollevate all’attenzione della Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli e degli/delle altri/e componenti dell’OND senza aver ricevuto, per quanto a nostra conoscenza, un riscontro, i soggetti promotori dell’iniziativa chiedono ora ai destinatari dell’Appello Pubblico di esaminare quanto segnalato e di assumere, nell’ambito delle rispettive competenze, le iniziative che riterranno necessarie. (S. Lancioni, C. Cannas, M. D’Oronzo)

 

Contatto: personecoordnazionale@gmail.com

 

Documentazione:
Testo completo dell’Appello Pubblico rivolto ai Collegi dell’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità e del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, avente ad oggetto: richiesta di verifica sulla composizione e sul funzionamento dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità e di introduzione di garanzie per la trasparenza e l’indipendenza dei processi decisionali, trasmesso l’8 ottobre 2026. A quest’altro link è disponibile la versione in lingua inglese dello stesso.

 

Nota sui Soggetti proponenti dell’Appello Pubblico

PERSONE, il Coordinamento Nazionale Contro la Discriminazione delle Persone con Disabilità. è una rete che unisce persone con disabilità, familiari, caregiver e realtà associative di tutto il territorio nazionale, operativa dal 2024. Ha come obiettivi l’applicazione della convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, della legge delega 227/2021 e la deistituzionalizzazione.

Diritti alla Follia è un’Associazione nazionale italiana costituita nel 2018, i cui soci sono in maggioranza (ex) utenti e sopravvissuti alla psichiatria. L’Associazione è impegnata nella tutela e nella promozione dei diritti delle persone con disabilità psicosociale, con particolare attenzione all’autodeterminazione e al contrasto delle forme di coercizione in ambito psichiatrico. Opera nel quadro della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e promuove attività di informazione, studio e proposta di riforma, con particolare riferimento al trattamento sanitario obbligatorio, alla contenzione, alle misure di sicurezza e agli istituti di tutela e all’amministrazione di sostegno. È membro di ENUSP – European Network of (Ex-)Users and Survivors of Psychiatry e di Mental Health Europe.

Informare un’h – Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli è un servizio informativo ed un centro di documentazione sulla disabilità della UILDM Sezione di Pisa (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), operativo dal 2001. Tra le cause promosse negli anni, a titolo esemplificativo, segnaliamo: la Vita Indipendente e l’assistenza personale autogestita; il contrasto alle discriminazioni multiple e alla violenza nei confronti delle donne con disabilità; la riforma degli istituti di tutela giuridica. Attualmente sta promuovendo una campagna per chiedere lo stop all’istituzionalizzazione delle persone con disabilità.

 

Ultimo aggiornamento il 8 Ottobre 2026 da Simona