“Anche noi cittadini e cittadine. Vent’anni dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità: bilanci, criticità e orizzonti futuri”, è questo il titolo del convegno che si terrà a Padova, il 4 dicembre 2026, per celebrare il ventesimo anniversario dell’adozione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità. Le tante figure coinvolte porteranno il loro contributo alla riflessione, per comprendere l’impatto e le prospettive offerte dal trattato nelle politiche sociali e nella consapevolezza dell’opinione comune, in prospettiva internazionale, nazionale e locale.

Anche noi cittadini e cittadine. Vent’anni dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità: bilanci, criticità e orizzonti futuri, è questo il titolo del convegno che si terrà a Padova, il 4 dicembre 2026, per celebrare il ventesimo anniversario dell’adozione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità (2006-2026).
Professionisti e professioniste, docenti e personalità del terzo settore, moderati dal professor Marco Mascia, presidente del Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” e titolare della Cattedra UNESCO “Diritti umani, democrazia e pace” dell’Università di Padova, porteranno il loro contributo alla riflessione, per comprendere l’impatto e le prospettive offerte dal trattato nelle politiche sociali e nella consapevolezza dell’opinione comune, in prospettiva internazionale, nazionale e locale.
«Nonostante siano trascorsi vent’anni dalla sua sottoscrizione – scrivono dall’organizzazione –, la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità rappresenta ancora uno spartiacque e un cambiamento di prospettiva dirompente, portando con sé una visione della disabilità che conserva una forte carica innovativa. “Nothing about us without us – Nulla su di noi senza di noi”: questo motto, divenuto uno dei simboli del movimento internazionale per i diritti delle persone con disabilità, richiama le istanze di autodeterminazione, partecipazione alla vita della comunità e vita indipendente che hanno contribuito a ispirare la Convenzione. La Convenzione ONU, infatti, non introduce nuovi diritti, ma afferma con forza che i diritti umani fondamentali e inalienabili appartengono anche alle persone con disabilità. Superando una visione esclusivamente medica e assistenziale, essa riconosce le persone con disabilità come titolari di diritti a pieno titolo e impegna gli Stati che l’hanno ratificata, tra cui l’Italia, a rimuovere tutte le barriere, fisiche e non, che ostacolano la piena ed effettiva partecipazione alla vita della società».
L’evento si svolgerà nel pomeriggio, dalle 14 alle 18.30, e sarà ospitato presso l’Aula Nievo di Palazzo del Bo (in Via VIII Febbraio), a Padova. L’accoglienza è affidata all’Ottavo Giorno ASD – APS, con Abitare il limite. Installazione performativa per corpi in relazione.
Il convegno si aprirà con i saluti istituzionali di Paola Roma, assessora ai Servizi Sociali, Famiglia, Longevità, Sport e Politiche Abitative della Regione Veneto; Stefano Vianello, direttore dei Servizi Socio Sanitari dell’Ulss6; Margherita Colonnello, assessora alle Politiche Sociali, Inclusive e di Genere del Comune di Padova; Barbara Arfè, delegata all’inclusione e disabilità dell’Università di Padova.
L’introduzione alla Convenzione ONU in prospettiva internazionale è affidata a Bernardo Cortese, professore di Diritto internazionale presso il Dipartimento di Diritto Pubblico, Internazionale e Comunitario – DiPIC dell’Università di Padova, che esporrà un intervento denominato La Convenzione ONU: il nuovo paradigma giuridico della disabilità.
La Convenzione ONU nella sua fase di transizione è invece il titolo dell’intervento scelto per portare l’attenzione al contesto italiano. Esso sarà sviluppato congiuntamente da Marta Migliosi, con una formazione in sociologia, master in diritti delle persone con disabilità, attivista a favore delle persone con disabilità, e da chi scrive, Simona Lancioni, responsabile del Centro Informare un’h.
Seguirà l’intermezzo teatrale L’impresa di essere umani, a cura di Impresa Sociale Top – Teatri Off.
Sono diverse le esperienze coinvolte per illustrare Come il territorio di Padova sta declinando la Convenzione ONU? Questi gli interventi previsti: Pietre che affiorano. Mediatori di relazioni – Facilitatori di vita in(ter)dipendente. L’esperienza della Rete Patto per lo Sviluppo di un Nuovo Welfare, esposto da Mario Giacomo Baldo, responsabile Area Disabilità de L’Iride Società Cooperativa Sociale, e Elena Littamè, direttrice Generale Fondazione IREA Ets; Presentazione Studio Pilota “Progetto di Vita (PdV): Piattaforma Progettuale Polifonica”, curato da Simone Visentin, professore associato in Didattica e Pedagogia Speciale del Dipartimento FISPPA dell’Università di Padova; MuseAbile – Narrazioni e metodologie dei Musei dell’Università di Padova, sviluppato da Elena Santi, referente per l’accessibilità e convivenza delle differenze del Centro di Ateneo per i Musei dell’Università di Padova, e Manuela Viezzoli, dell’ufficio Personale Tecnico Amministrativo presso il Centro di Ateneo per i Diritti Umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova; Buone prassi di facilitazione per l’accesso alle cure mediche per persone con disabilità intellettive, comunicative, neuromotorie o comportamentali. L’esperienza di una struttura di odontoiatria pubblica Ulss 6 e il percorso DAMA, esposto da Claudio Gallo, dirigente medico dell’Azienda Ulss 6 Euganea. Al termine degli interventi sarà dato spazio alle domande del pubblico.
L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Oggi e Domani, dal Centro di Ateneo per i Diritti umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova, dall’ANFFAS Padova (Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con disabilità intellettive e disturbi del neurosviluppo), dalla FISH Veneto (Federazione Italiana per i diritti delle persone con disabilità e famiglie), dall’Opsa (Opera della Provvidenza di Sant’Antonio) e dal Patto per lo sviluppo di un nuovo welfare per la disabilità.
L’appuntamento è aperto a tutta la cittadinanza e sarà occasione di approfondimento, riflessione e confronto.
L’ingresso è libero, per un massimo di 130 posti a sedere. È prevista la diretta streaming attraverso il canale YouTube del Centro di Ateneo Diritti Umani. La sede dell’evento è priva di barriere architettoniche ed è provista di servizi igienici accessibili a persone con disabilità motoria. Gli interventi saranno sottotitolati e tradotti in LIS (lingua dei segni italiana) in simultanea. (Simona Lancioni)
A questo link è disponibile la locandina del convegno. Per ulteriori informazioni: info@fondazioneoggiedomani.it
Ultimo aggiornamento il 6 Novembre 2026 da Simona