di Gigi Monello*
Uno dei casi più eclatanti degli abusi commessi nell’applicazione dell’amministrazione di sostegno è certamente quello di Gigi Monello, un ex-insegnante cagliaritano assolto con formula piena dall’accusa di maltrattamenti e stalking ai danni della sua anziana madre. Dopo l’assoluzione, Monello aveva sporto querela per calunnia contro coloro che lo avevano falsamente accusato: l’amministratrice di sostegno di sua madre, in concorso per lo stesso reato con la sorella ed il fratello dello stesso Monello e una badante della genitrice. Tuttavia, a fine 2025, una PM del Tribunale di Cagliari ha notificato a Monello di aver chiesto l’archiviazione della sua denuncia. Si tratta della stessa PM che cinque anni prima aveva disposto l’allontanamento dell’ex-insegnante da sua madre nella parte terminale della vita di quest’ultima. Ora Monello rende noto di essersi opposto all’archiviazione della denuncia.

Lo scorso 3 dicembre un PM [Pubblico Ministero, N.d.R.] del Tribunale di Cagliari mi ha avvisato di avere chiesto l’archiviazione della mia denuncia (110 pagine e 43 allegati) contro l’Avvocata Debora Amarugi e soggetti collegati. Nelle motivazioni (2 pagine) il PM spiega che, chi mi ha denunciato non aveva consapevolezza della mia innocenza e, avendo agito in buona fede, non ha commesso calunnia.
Nessuna nuova indagine, nessuna ricerca di riscontri, neppure un vago accenno al principale elemento probatorio segnalato, cioè al fatto che, dopo averlo denunciato (25 marzo 2020) chiedendone l’urgente allontanamento (è un pericolo financo per la vita di sua madre), l’Avvocatessa mantiene in vigore, nei 4 mesi successivi, un sistema di assistenza che prevede che per cinque giorni alla settimana l’anziana resti affidata – per un’ora e mezza – al solo figlio convivente; quello da allontanare. Non modifica, cioè, di una virgola i turni delle badanti, onde evitare il persistere di questo “buco”; e dorme placidissimi sonni sino al 21 luglio 2020, quando un’Ordinanza del Tribunale le risolve l’impiccio.
Ora, delle due l’una: o l’allarme è vero, e allora non ci può essere l’affidamento; o l’affidamento c’è stato, e allora l’allarme è un “falso” (voluto e deliberato). Era possibile acquisire prove circa questa specifica circostanza?
Certamente sì:
1) esiste documentazione scritta, prodotta e firmata dall’Avvocata Amarugi, che ne prova la realtà.
2) l’audizione delle due menzionate badanti avrebbe potuto confermarla.
Come si possa affermare che nella condotta di chi mi denunciò, non ci sia stato dolo, è cosa che lascia stupiti. A meno che non si voglia pensare ad una… “pericolosità ad ore”.
Naturalmente questa vistosa illogicità (non è la sola) venne portata a conoscenza del PM che 5 anni fa indagò su di me (Memoria difensiva del settembre 2020); e, ancora prima, segnalata al Tribunale del Riesame (Ricorso del luglio 2020). Ma nessuno si incuriosì. Anzi. Rigettando, a febbraio 2021, una istanza di revoca della misura cautelare, il GIP [Giudice per le Indagini Preliminari, N.d.R.] che l’aveva emessa, asserisce categorico: “[…] a carico del Monello esiste un solido quadro probatorio”.
Tanto solido che il 7 novembre 2023, il PM della quarta udienza (otto udienze, sette PM diversi), trovandosi di fronte i testi-chiave dell’accusa (due badanti), si alza e dice testualmente, “Non ho interesse ad interrogarle, consegno il fascicolo al Giudice”.
La prova si forma in aula nel contraddittorio tra le parti, affermano Codice e Costituzione. Abbiamo – parrebbe – il “processo all’americana”. Ma, per una volta che il quadro è talmente solido da permetterci di risparmiare tempo…
Il vuoto spinto del 7 novembre 2023 non crea alcun imbarazzo al PM del 19 dicembre 2024 (settima udienza), che infatti – a sua volta – si alza e recita la canonica formula, “Essendo stata raggiunta la prova della penale responsabilità dell’imputato, applicate le attenuanti generiche, si chiedono anni due di detenzione”.
A questo punto, il normalissimo uomo del bar stranisce; e avvezzo per natura a ragionare come la maggioranza dei mortali, si chiede, “Raggiunta quando?”.
Per chiudere, due domande; tanto lecite quanto semplici: chi era il PM che cinque anni fa indagò su di me, si convinse della mia colpevolezza, chiese che venissi separato da mia madre – nell’ultimo anno della sua esistenza -, giudicò irrilevante il buco temporale di cui sopra, ignorò il secondo fine (pressoché dichiarato) della nobile azione, non tenne conto delle testimonianze a mio favore (due altre badanti), e, infine, chiese e ottenne il mio rinvio a giudizio? Nicoletta Mari.
Chi è stato il PM che ha esaminato la mia denuncia contro Debora Amarugi, giudicato irrilevante la ricordata illogicità temporale, ritenuto in buona fede Avvocatessa e collegati e infine chiesto l’archiviazione della mia iniziativa? Nicoletta Mari.
Al gentile lettore trarre una conclusione.
P.S.: in data 22 dicembre 25 il mio legale ha presentato opposizione alla richiesta di archiviazione.
* Quella di Gigi Monello è una vicenda di cui il Centro Informare un’h è venuta a conoscenza grazie a Diritti alla Follia, un’Associazione molto impegnata nella denuncia e nel contrasto agli abusi commessi nell’applicazione dell’amministrazione di sostegno. Diritti alla Follia è stata al fianco del professor Monello sin dalle prime fasi del processo penale a suo carico, ed ha organizzato presidi di supporto dinnanzi al Tribunale di Cagliari in occasione di tutte le udienze. Anche il Centro Informare un’h ha seguito con partecipazione questa storia. Segnaliamo in calce tutti i testi prodotti per documentarla.
Per approfondire:
Il blog di Gigi Monello “Picciokkumalu” (in sardo “Cattivo Ragazzo”… “Monello”, appunto).
Amministrazione di sostegno, nuovi sviluppi sul “caso Monello”, «Informare un’h», 24 luglio 2025.
Amministrazione di sostegno, perché l’assoluzione di Gigi Monello ci riguarda tutti e tutte, «Informare un’h», 20 febbraio 2025.
Amministrazione di sostegno, attesa per il 20 febbraio la Sentenza del “Caso Monello”, «Informare un’h», 13 febbraio 2025.
Amministrazione di sostegno: rinviata a febbraio 2025 la Sentenza del processo a Gigi Monello, «Informare un’h», 19 dicembre 2024.
Amministrazione di sostegno: si avvia a conclusione il processo di Gigi Monello, «Informare un’h», 13 dicembre 2024.
Amministrazione di sostegno, gli esiti della sesta udienza del processo al professor Monello, «Informare un’h», 5 luglio 2024.
Associazione Diritti alla Follia, Amministrazione di sostegno, l’esito della quinta udienza del processo al professor Monello, «Informare un’h», 16 marzo 2024.
Associazione Diritti alla Follia, Amministrazione di sostegno, quinta udienza per il professor Monello, «Informare un’h», 7 marzo 2024.
Amministrazione di sostegno, quarta udienza per il professor Gigi Monello, «Informare un’h», 14 novembre 2023.
Amministrazione di sostegno, terza udienza per il professor Gigi Monello, «Informare un’h», 4 maggio 2023.
Gigi Monello, Sostegno all’Italiana, «Informare un’h», 4 febbraio 2023.
Amministrazione di sostegno, ancora irrisolta la vicenda di Monello, «Informare un’h», 11 novembre 2022.
Amministrazione di sostegno, seconda udienza per il professor Gigi Monello, «Informare un’h», 31 ottobre 2022.
A Cagliari è andata in scena la “banalità del male”, «Informare un’h», 11 maggio 2022.
Amministrazione di sostegno, un caso di interesse pubblico, «Informare un’h», 2 maggio 2022.
Simona Lancioni, Amministrazione di sostegno, doveva essere un abito su misura… invece, «Informare un’h», 18 febbraio 2022.
Sezione del centro Informare un’h dedicata al tema della “Tutela giuridica”.
Ultimo aggiornamento il 9 Febbraio 2026 da Simona