Una nota dell’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università ha fatto emergere come tra gli stand informativi di ExpoAID 2026, il più grande evento nazionale dedicato al Terzo settore e alle associazioni impegnate nel mondo delle disabilità, svoltosi a Rimini dal 25 al 27 giugno scorsi, fossero presenti postazioni di tutte le Forze Armate. Per l’Osservatorio si tratta di un’operazione di comunicazione mirata connessa al costante incremento delle spese militari, e finalizzata ad accrescere il sentimento nazionalista e securitario, creare consenso e promuovere il reclutamento volontario.

L’Osservatorio contro la militarizzazione delle scuole e delle università è un organismo attraverso il quale numerose associazioni e singole persone si propongono di monitorare e denunciare l’attività di militarizzazione nelle scuole e nelle università, nonché il costante incremento delle spese militari e della circolazione di armi in un contesto internazionale segnato da molteplici guerre.
Ebbene, nei giorni scorsi l’Osservatorio ha evidenziato come l’elogio della “cultura della difesa” abbia interessato anche l’ExpoAID 2026, il più grande evento nazionale dedicato al Terzo settore e alle associazioni impegnate nel mondo delle disabilità, svoltosi a Rimini dal 25 al 27 giugno 2026.
«Tra gli stand informativi erano presenti postazioni di tutte le Forze Armate – si legge nella nota dell’Osservatorio –. Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di finanza, Polizia penitenziaria, Esercito, Aeronautica Militare, Marina Militare, Capitanerie di porto, c’erano tutte, a raccontare la cultura della difesa».
«Nella programmazione erano previsti sei laboratori di primo soccorso e gestione delle emergenze a cura dell’Aeronautica Militare e dell’Arma dei Carabinieri, e altri interventi di personale dell’esercito e dei corpi di polizia nei seminari – è scritto in un altro passaggio della nota –. Tra le autorità politiche intervenute anche la sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti che ha elencato alcune iniziative che le Forze Armate svolgono in sinergia con il Terzo settore “per non lasciare indietro nessuno”».
L’Osservatorio ritiene che la cooperazione del settore Difesa con il Terzo settore vada intesa come preludio di una continuità ancora più stretta in futuro, e che, a fronte dell’incremento degli investimenti militari degli ultimi anni, la corposa presenza delle Forze Armate negli spazi pubblici e ricreativi concretizzi «un’operazione mirata di comunicazione per raggiungere audience specifiche e coinvolgerle nel sentimento nazionalista e securitario, creare consenso e promuovere il reclutamento volontario».
La nota integrale dell’Osservatorio è disponibile al seguente link: Elogio della “cultura della difesa” all’ExpoAid 2026: il volto buono della militarizzazione! (del 1° luglio 2026). (S.L.)
Si ringrazia Andrea Pancaldi per la segnalazione.
Vedi anche:
Matteo e Laura Macchitella, ExpoAID Rimini: la bellezza di un giorno normale, ma l’inclusione non è un evento, «Informare un’h», 2 luglio 2026.
Coordinamento PERSONE, ExpoAID: la consacrazione dell’inspiration porn come cifra distintiva dell’azione di Governo e di molte associazioni, «Informare un’h», 29 giugno 2026.
Simone Riflesso, ExpoAID 2026: quando la vetrina politica viene prima del diritto a partecipare, «Informare un’h», 27 giugno 2026.
Un’interrogazione parlamentare rivolta al Ministero per le Disabilità sulla gestione di ExpoAID, «Informare un’h», 23 giugno 2026.
Persona con disabilità costretta a disdire la partecipazione a ExpoAID per mancanza di assistenza, «Informare un’h», 22 giugno 2026.
Ultimo aggiornamento il 13 Luglio 2026 da Simona