di Loredana Ligabue*
Dopo alcuni giorni di silenzio, la Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli ha pubblicato un breve video nel quale dedica pochi secondi alla tragica vicenda accaduta nel quartiere romano di Pietralata (nella quale hanno trovato la morte Bianca, una bambina con disabilità di 5 anni, e i suoi genitori), per poi promuovere il proprio Disegno di Legge sui caregiver familiari. Ben volentieri diamo spazio al commento di Loredana Ligabue, segretaria di CARER ETS, l’Associazione di Caregiver Familiari che è un punto di riferimento sul tema a livello nazionale. «Una legge così non previene le tragedie. Non protegge i caregiver. Non riconosce la complessità della cura. Non risponde ai bisogni reali delle famiglie se non a quelli della Ministra Locatelli», osserva.

La tragedia della famiglia di Pietralata – due genitori che hanno interrotto la loro vita e quella della loro bambina di 5 anni con disabilità gravissima – non è un fatto isolato né imprevedibile. È il punto di rottura di un sistema che continua a lasciare le famiglie troppo sole, troppo cariche, troppo esposte. Il loro ultimo messaggio, «da soli non possiamo farcela», è una verità che dovrebbe scuotere ogni livello istituzionale.
In questo contesto, la Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli ha pubblicato un video [esso, della durata di 1.04 minuti, è visibile, su Facebook, a questo link, N.d.R.] in cui, con imprinting assertivo, afferma che proprio per il verificarsi di situazioni di questo tipo ha predisposto un Disegno di Legge sui caregiver familiari [Atto Camera: 2789, N.d.R.], ribadendo tra l’altro che, come ama ripetere, «i caregiver non vogliono essere sostituiti».
Partiamo da qui, da questo motivo ricorrente nelle parole della Ministra che ha ispirato un Disegno di Legge in cui non ci sono concretamente né servizi né tutele, ma un mero riconoscimento economico rivolto a una/un caregiver convivente, che si prende cura per almeno 91 ore alla settimana e con un reddito personale inferiore a 3.000 euro e un ISEE familiare inferiore a 15.000 Euro!!
Insomma una caregiver che, sola, in povertà, senza servizi e sicurezza sociale si annulla nella persona cara da assistere e che, come comprovato da molteplici ricerche in tutto il mondo, proprio per il carico assistenziale sostenuto senza sollievo/sostituzioni temporanee, servizi e rete di sostegno tende a cadere in depressione, in burn out, a ritenere di non potercela fare e a compiere per sé e per la persona di cui si prende cura scelte terribili di interruzione della vita.
Per i caregiver la relazione di cura è parte della loro vita, della loro identità, del loro senso di legame affettivo, ma affermato questo, chiedono con forza di non essere abbandonati a un carico insostenibile, che può diventare devastante quando la disabilità è gravissima e richiede assistenza continua.
La cura familiare non può essere, come emerge dalle parole della Ministra, la toppa di un sistema che non garantisce servizi adeguati. Non può essere la soluzione “naturale” quando la rete dei servizi non regge, non può sostituire il dovere costituzionale del sistema pubblico di assistere le persone fragili.
La tragedia di Pietralata parla di isolamento, abbandono, assenza di speranza.
La risposta non è un contributo economico dello Stato riservato a pochi e servizi territoriali non esistenti e non finanziati. Occorre che chi vive diagnosi di disabilità grave e di non autosufficienza sappia di non essere solo. Significa un riconoscimento che non discrimini, significa sentirsi parte di una comunità che conosce i bisogni ed il valore della cura e che garantisce ascolto, orientamento, accompagnamento, empowerment, capacitazione, sevizi mirati di sollievo, di supporto psicologico, di inclusione, di conciliazione… Non sono affermazioni astratte, sono gli elementi che caratterizzano gli interventi che si stanno diffondendo in quei Paesi Europei che hanno capito il vero significato e impatto della cura a lungo termine.
Il Disegno di Legge presentato dalla Ministra Locatelli è lontano anni luce dal costruire risposte ai bisogni di quei milioni di cittadine e cittadini italiani che ogni giorno, per anni, decenni, e se genitori fino alla fine della propria vita, affrontano la sfida ed il peso del dare cura.
Una legge così non previene le tragedie. Non protegge i caregiver. Non riconosce la complessità della cura. Non risponde ai bisogni reali delle famiglie se non a quelli della Ministra Locatelli.
* Segretaria di CARER ETS (Associazione Caregiver Familiari)
Vedi anche:
Omicidi-suicidi: proposta di regolamentazione delle comunicazioni pubbliche – 2023-2026.
Loredana Ligabue, Istat, i caregiver sono oltre 12 milioni, più di un adulto su tre non coabita, «Informare un’h», 26 luglio 2026.
Loredana Ligabue, Disegno di Legge sui caregiver: manca di organicità, discrimina i caregiver su basi di convivenza, si riduce a mero sostegno economico, «Informare un’h», 27 febbraio 2026.
Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità, L’Autorità Garante nazionale sulla disabilità interviene sulla vicenda di Pietralata, «Informare un’h», 2 settembre 2026.
Simona Lancioni, Per Bianca. «Ora tutto tace. E ogni cosa parla di te», «Informare un’h», 1° settembre 2026.
Data di creazione: 3 Settembre 2026
Ultimo aggiornamento il 4 Settembre 2026 da Simona