Non avendo dato notizia delle dimissioni di Roberto Speziale, presidente nazionale dell’ANFFAS, dalla carica di vicepresidente della Federazione FISH, quest’ultima non ha ritenuto di dover diramare un comunicato pubblico nemmeno per segnalare che quelle dimissioni sono state rifiutate. «Tale decisione non è stata assunta all’unanimità», specifica una nota interna del presidente nazionale Vincenzo Falabella (in riferimento alla votazione della Giunta Nazionale), il quale si guarda bene dal menzionare i motivi per i quali quelle dimissioni sono state presentate, o dall’esprimere considerazioni sul sistema di potere che emerge dalle inchieste sulla gestione del Ministero per le Disabilità, pubblicate sul quotidiano «Domani».

Tante persone hanno seguito le inchieste effettuate da Stefano Iannaccone sulla gestione del Ministero per le Disabilità, pubblicate sul quotidiano «Domani»[1]. Esse chiamano direttamente in causa la Ministra Alessandra Locatelli e l’associazionismo “maggiormente rappresentativo” delle persone con disabilità evidenziando opacità nell’attribuzione di incarichi e risorse, possibili conflitti di interesse, rapporti privilegiati con alcuni soggetti dell’associazionismo, irregolarità nella proroga dell’Osservatorio Nazionale sulla condizione delle persone con disabilità.
Tutte questioni su cui né la Ministra, né gli enti di rappresentanza citati hanno ritenuto di doversi esprimere pubblicamente, anche solo per prendere le distanze. E neppure risultano riscontri all’interrogazione parlamentare a risposta scritta dello scorso 20 maggio, finalizzata ad ottenere chiarimenti riguardo alle indiscrezioni rivelate da Iannaccone[2].
Tutti fanno finta di niente, come se la trasparenza fosse una questione di poco conto, e il rapporto di fiducia con i cittadini e le cittadine fosse qualcosa che si può gestire parlando solo di ciò che fa comodo. Sotto questo profilo è davvero singolare che anche la notizia delle dimissioni di Roberto Speziale, presidente nazionale dell’ANFFAS (Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo), dalla carica di vicepresidente della FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie) e dal Coordinamento Nazionale del Forum del Terzo Settore, non sia stata divulgata attraverso un comunicato dei tre soggetti coinvolti, ma sempre da Iannaccone[3]. L’ANFFAS, stando alle inchieste pubblicate su «Domani», risulta tra le associazioni maggiormente avvantaggiate dalla menzionata opacità nell’attribuzione di incarichi e risorse. Soldi, software e consulenze, Locatelli arruola la sua Anffas, titolava infatti la versione cartacea dell’articolo di Iannaccone del 17 maggio 2026. Nel medesimo articolo la stessa associazione viene poi presentata come «una degli “azionisti” di maggioranza» della FISH.
Non avendo dato notizia delle dimissioni di Speziale, la FISH non ha ritenuto di dover diramare un comunicato pubblico nemmeno per segnalare che quelle dimissioni sono state rifiutate. «Tale decisione non è stata assunta all’unanimità», specifica una nota interna del presidente nazionale Vincenzo Falabella dell’11 giugno 2026 (in riferimento alla votazione della Giunta Nazionale), il quale si guarda bene dal menzionare i motivi per i quali quelle dimissioni sono state presentate, o dall’esprimere considerazioni sul sistema di potere che emerge dalle menzionate inchieste. E d’altra parte cosa potrebbe dire, visto che la Federazione stessa fa parte di quel medesimo sistema di potere ed ha un preciso interesse a preservarlo?
Eppure quelle inchieste un’impressione l’hanno lasciata. «La disabilità è diventata, per troppi, un sistema di potere. Un enorme contenitore di soldi, incarichi, relazioni e privilegi dove però entrano sempre gli stessi nomi, le stesse cerchie, gli stessi equilibri. Per salire su quella “giostra” bisogna accettare compromessi. Sempre al ribasso. Non per chi comanda, ma per le persone con disabilità e per le famiglie»[4], è il commento dell’Associazione Nessuno è Escluso. Difficile dirlo meglio. (Simona Lancioni)
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[1] Gli articoli di Stefano Iannaccone sono a pagamento, pubblichiamo comunque gli estremi per chi volesse recuperarli:
Affitti e conflitti di interessi. Disabilità, mistero Locatelli, «Domani», 3 maggio 2026;
Amichettismo leghista: al ministero di Locatelli i fedelissimi senza titoli, «Domani», 4 maggio 2026;
Nomine e disabilità, «Danno erariale dall’Osservatorio»: nuovo caso da Locatelli, «Domani», 5 maggio 2026;
Il giovane carrarino, alla Disabilità la Lega fa il pieno, «Domani», 11 maggio 2026;
Soldi e consulenze: Locatelli porta al ministero la “sua” associazione, «Domani», 17 maggio 2026;
Poltrone e Disabilità, Speziale lascia il suo ruolo in Fish, «Domani», 24 maggio 2026.
[2] Un’interrogazione parlamentare chiede alla Ministra Locatelli chiarimenti su incarichi e risorse, «Informare un’h», 20 maggio 2026.
[3] Stefano Iannaccone, Poltrone e Disabilità, Speziale lascia il suo ruolo in Fish, «Domani», 24 maggio 2026.
[4] Associazione Nessuno è Escluso, Nessuno è Escluso: «la disabilità è diventata, per troppi, un sistema di potere», «Informare un’h», 28 maggio 2026.
Ultimo aggiornamento il 21 Giugno 2026 da Simona