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Due importanti video sul Progetto di Vita e sulla deistituzionalizzazione

Sono stati dedicati al Progetto di Vita delle persone con disabilità e alla deistituzionalizzazione due importanti approfondimenti online realizzati, nei giorni scorsi, rispettivamente dal Gruppo Solidarietà e dall’Associazione Diritti alla Follia. Il primo ha coinvolto Natascia Curto, ricercatrice dell’Università di Torino e coautrice, assieme a Cecilia Marchisio, della nuova edizione del volume “I diritti delle persone con disabilità. Percorsi di attuazione della Convenzione ONU” (Carocci editore, 2025). Mentre la protagonista del secondo evento è stata Paola Cavalieri, presidente della Commissione Politiche Sociali, Sanitarie e Abitative di un Municipio, quello di Roma III, che nel novembre 2025 ha aderito ad una campagna per lo stop all’istituzionalizzazione. I video dei due incontri sono ora liberamente fruibili online.

L’immagine mostra due cartelli stradali che, combinati, creano un gioco di parole. Il cartello in alto indica “One way” (senso unico) verso sinistra. Il cartello in basso indica “Or another” (o un altro) verso destra. La combinazione dei due crea la frase “One way or another” (in un modo o nell’altro) (fonte: dal web).

Lo scorso 20 gennaio il Gruppo Solidarietà ha organizzato un incontro online dal titolo Persone con disabilità e Progetto di Vita che ha coinvolto Natascia Curto, ricercatrice in Pedagogia speciale nel Dipartimento di Filosofia e scienze dell’educazione dell’Università di Torino e coautrice, assieme a Cecilia Marchisio, del volume I diritti delle persone con disabilità. Percorsi di attuazione della Convenzione ONU” (nuova edizione, Carocci editore, 2025). Un’opera illuminante, a cui il Centro Informare un’h ha dedicato ben due recensioni (una di Katia Salice, disponibile a questo link, e un’altra di chi scrive, Simona Lancioni, a quest’altro link). Con piacere segnaliamo che il Gruppo Solidarietà ha provveduto a mettere online la registrazione dell’evento sul proprio canale YouTube, questo il link per visualizzarlo (durata: 1:38:25 minuti). L’incontro è stato partecipatissimo, e Curto è stata davvero superlativa nel far comprendere perché il Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato – come disciplinato dal Decreto Legislativo 62/2024 (uno dei decreti attuativi della Legge Delega 227/2021 in materia di disabilità) – si configuri come il dispositivo più adeguato a dare attuazione alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità. Nel corso dell’incontro è emersa anche la forte connessione tra il Progetto di Vita, i diritti di cittadinanza e l’urgenza di superare la pratica dell’istituzionalizzazione, essendo quest’ultima una forma di discriminazione nei confronti delle persone con disabilità. Merita inoltre di essere segnalato che il Gruppo Solidarietà ha curato un utile approfondimento bibliografico dedicato proprio al Progetto di Vita delle persone con disabilità (esso è fruibile a questo link).

È stata invece specificamente centrata sul tema della deistituzionalizzazione la puntata n° 245 de «Il Diritto Fragile», la rubrica di approfondimento online dell’Associazione Diritti alla Follia, trasmessa il 21 gennaio scorso, che ha avuto come ospite Paola Cavalieri, presidente della Commissione Politiche Sociali, Sanitarie e Abitative del Municipio Roma III. Ricordiamo che il Municipio III di Roma, il 14 novembre 2025, ha approvato una mozione con la quale ha aderito alla campagna di sensibilizzazione lanciata dal Centro Informare un’h nel giugno 2025, dal titolo Riforma della disabilità: eliminiamo la possibilità di istituzionalizzare le persone (a questo link è disponibile una news sull’adesione, mentre a quest’altro link è pubblicato il testo della mozione approvata). Anche questo approfondimento, condotto congiuntamente da Michele Capano e Cristina Paderi, entrambi componenti del direttivo di Diritti alla Follia, ha fornito importanti spunti di riflessione perché è riuscito a mettere in luce le buone capacità di un’Amministrazione che riguardo ai temi del sociale e ad iniziative innovative riesce a trovare adesioni trasversali agli schieramenti. Prova ne sia che la stessa mozione di adesione alla campagna per lo stop all’istituzionalizzazione venne approvata all’unanimità. La puntata in questione è visibile sul canale YouTube dell’Associazione a questo link (durata: 1:01:39 minuti).

Segnaliamo inoltre che anche in altre occasioni l’Associazione Diritti alla Follia ha concretizzato il suo interesse per il tema della deistituzionalizzazione con diverse iniziative apprezzabili. Infatti sono state dedicate a questo tema altre tre puntate de «Il Diritto Fragile»: la puntata n° 229 (del 27 agosto 2025), la puntata n° 231 (del 17 settembre 2025) e la puntata n° 244 (del 7 gennaio 2026). Infine, nei giorni scorsi, Diritti alla Follia ha commentato i dati dell’ultimo rapporto Istat su Le strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie (pubblicato il 13 gennaio scorso) – che, per il 2023, certificano un incremento del numero strutture attive del 4,4% in un anno, e delle persone istituzionalizzate del 6% rispetto al 2022 – con un testo dal titolo: Alla faccia della deistituzionalizzazione.

Come Centro Informare un’h consigliamo senz’altro di consultare l’ottimo materiale prodotto sia dal Gruppo Solidarietà, che dall’Associazione Diritti alla Follia. (Simona Lancioni)

 

Per informazioni: Gruppo Solidarietà grusol@grusol.it Diritti alla Follia dirittiallafollia@gmail.com

 

Vedi anche:

Gruppo Solidarietà.

Associazione Diritti alla Follia.

 

Ultimo aggiornamento il 26 Gennaio 2026 da Simona