Menu Chiudi

Pazzi da morire. Le storie delle persone decedute e i dispositivi mortificanti della psichiatria

È appena stata pubblicata Pazzi da morire. Le storie delle persone decedute e i dispositivi mortificanti della psichiatria (Sensibili alle foglie, 2026), un’opera del Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud di Pisa. Il volume raccoglie 106 storie di persone che hanno subìto fino alle estreme conseguenze gli abusi della psichiatria, negli ultimi due decenni, in Italia. Il numero stesso rende l’idea della sistematicità diffusa, del carattere strutturale, non episodico, della violenza psichiatrica.

La copertina di “Pazzi da morire. Le storie delle persone decedute e i dispositivi mortificanti della psichiatria” del Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud.

È appena stata pubblicata Pazzi da morire. Le storie delle persone decedute e i dispositivi mortificanti della psichiatria (Sensibili alle foglie, 2026), un’opera del Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud di Pisa.

Il volume raccoglie 106 storie di persone che hanno subìto fino alle estreme conseguenze gli abusi della psichiatria, negli ultimi due decenni, in Italia. Il numero stesso rende l’idea della sistematicità diffusa, del carattere strutturale, non episodico, della violenza psichiatrica. La paziente e dolorosa raccolta di fonti e di dati che il Collettivo Artaud ha svolto restituisce alla società l’età, il luogo, la data e la causa di morte di queste persone decedute per abusi della psichiatria all’interno di diverse strutture psichiatriche. Le singole narrazioni sono raggruppate in sei sezioni (contenzione, TSO (trattamento sanitario obbligatorio), OPG-REMS-ATSM (Ospedale Psichiatrico Giudiziario-Residenza per l’Esecuzione delle Misure di Sicurezza- Articolazioni per la Tutela della Salute Mentale), psicofarmaci, incuria e imperizia, suicidi) precedute da specifiche introduzioni che illustrano criticamente le modalità, i dispositivi e le pratiche dell’abuso psichiatrico esercitato sui singoli individui, fino ad arrivare a un esito mortale.

Il Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud, nato nel 2005, si propone come un gruppo sociale che, costruendo occasioni di confronto e di dialogo, vuole sostenere le persone maggiormente colpite dal pregiudizio psichiatrico. Il Collettivo si riunisce tutti i martedì alle ore 21.30 presso lo Spazio Antagonista Newroz, in via Garibaldi 72, a Pisa. Per le edizioni Sensibili alle foglie ha pubblicato, nel 2014, Elettroshock. La storia delle terapie elettroconvulsive e i racconti di chi le ha vissute.

 

Per info e contatti: antipsichiatriapisa@inventati.org

 

Estremi dell’opera:

Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud, Pazzi da morire. Le storie delle persone decedute e i dispositivi mortificanti della psichiatria, Roma, Sensibili alle foglie, 2026, 288 pagine, 18 euro.

 

Vedi anche:

Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud.

 

Ultimo aggiornamento il 17 Gennaio 2026 da Simona