Esiste un’istituzionalizzazione buona? L’istituzionalizzazione può essere una scelta? Cerchiamo di capire
Esiste un’istituzionalizzazione buona? L’istituzionalizzazione può essere una scelta? Ci sono davvero situazioni in cui essa è inevitabile? Viene da chiederselo ascoltando le argomentazioni addotte da chi ritiene che l’istituzionalizzazione non sia una pratica da superare. Argomentazioni con le quali è chiamato a confrontarsi chi chiede invece lo stop all’istituzionalizzazione e la predisposizione di un Piano Nazionale di deistituzionalizzazione. In questo spazio proponiamo la decostruzione di alcune affermazioni espresse da chi vuole tenere in vita l’istituzionalizzazione, nella speranza che ciò possa favorire quel rinnovamento culturale individuale propedeutico al rinnovamento culturale dell’intera società.
Quali iniziative per garantire la piena attuazione della deistituzionalizzazione nelle politiche per la salute mentale?
Quali iniziative intende assumere il Ministro della Salute «al fine di garantire la piena e concreta attuazione del principio di deistituzionalizzazione nelle politiche per la salute mentale»: è questo uno degli aspetti sondati nell’Atto di Sindacato Ispettivo n. 4-02843, pubblicato sul sito del Senato della Repubblica il 10 marzo 2026. L’atto, avente come prima firmataria la Senatrice Susanna Camusso, è rivolto, appunto, al Ministro della Salute, Orazio Schillaci, e pone una serie di questioni relative alla deistituzionalizzazione delle persone con disturbo mentale.
Tanti dati sulle donne con disabilità nel nuovo rapporto Istat in tema di violenza contro le donne
«Aumenta nel tempo il numero di donne con disabilità che si rivolgono ai Centri antiviolenza. Erano circa 1.150 nel 2020 e arrivano a più di 2.800 nel 2024, con un incremento del 145%. Il 5,3% ha una difficoltà di tipo sensoriale, il 13% una difficoltà motoria, il 14,7% una difficoltà intellettiva e il 73,6% ha un’altra tipologia di difficoltà»: sono questi alcuni dei dati contenuti nell’ultimo rapporto Istat che riguarda i servizi e le caratteristiche organizzative dei Centri antiviolenza e analizza i dati relativi alle donne che hanno avviato il percorso di uscita dalla violenza tramite i Centri. Pur rilevando alcune criticità, riteniamo certamente apprezzabile il maggiore dettaglio e la maggiore attenzione riguardo alla situazione delle donne con disabilità vittime di violenza riscontrata nel rapporto in esame rispetto ai rapporti precedenti in tema di violenza di genere.
Informazioni accessibili per conoscere il proprio corpo, con pari diritti e opportunità, fin da bambine
La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità riconosce alle persone con disabilità il diritto di decidere sul proprio corpo anche rispetto alle dimensioni della sessualità e della riproduzione. Eppure le donne con disabilità subiscono ancora forme di controllo ed esclusione, a partire dall’accesso all’educazione affettiva e sessuale. Il Centro Studi per i Diritti e la Vita Indipendente (DiVI) dell’Università di Torino ha adattato il materiale del percorso ideato e condotto dall’Associazione Billings rivolto a bambine tra i 9 e i 12 anni, per aiutarle a conoscere il proprio corpo con serenità e consapevolezza. Un piccolo passo concreto verso una libertà più reale.
Donne nello spettro autistico: il mondo deve imparare a guardarle senza maschere
Dopo i primi due testi, continuiamo a dare spazio agli approfondimenti sul tema “Voci di donne adulte nello spettro autistico”, curati da Tetiana Bilokonska, ricordandone anche la necessaria e importante precisazione: «Anche se nella Classificazione Internazionale delle Malattie non si parla più di “sindrome di Asperger” come diagnosi separata, ma di disturbi dello spettro autistico, in questi testi capiterà di utilizzare consapevolmente questo termine per rendere subito chiaro di chi e di cosa stiamo parlando».
«Women. Disability. Empowerment», la mostra fotografica che racconta le storie di donne africane
Sarà visibile dal 23 al 29 marzo 2026, a Milano, «Women. Disability. Empowerment», la mostra fotografica che racconta le storie di dieci donne con e senza disabilità, residenti in cinque Paesi dell’Africa, che hanno intrapreso un percorso di empowerment e che oggi sono protagoniste della propria vita. L’iniziativa rende visibile anche l’impatto del lavoro congiunto di CBM Italia e dell’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS). Due soggetti impegnati in progetti di accesso ai servizi sanitari, educazione, formazione professionale, sicurezza alimentare e lavoro, rivolti a migliaia di donne con disabilità a cui troppo spesso vengono negati diritti fondamentali. Per chi non potrà andare a Milano, la mostra è visibile anche online.
EDF: la Strategia dell’UE per la parità di genere trascura le donne con disabilità
Il Comitato delle Donne dell’EDF, il Forum Europeo sulla Disabilità, segnala con preoccupazione come la nuova Strategia dell’Unione Europea per la parità di genere 2026-2030, che definisce le priorità dell’UE per promuovere la parità di genere nei prossimi cinque anni, trascuri in larga misura la situazione delle donne e delle ragazze con disabilità. Queste, in sintesi, le richieste di modifica avanzate dal Comitato: integrare la disabilità nelle azioni chiave previste dalla Strategia, allineare la stessa alla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, affrontare questioni chiave (quali la violenza contro le donne con disabilità, la sterilizzazione forzata, l’accesso ai servizi sanitari, al lavoro, all’istruzione e agli alloggi accessibili), raccogliere dati disaggregati su genere e disabilità.
Bando “Vita e Opportunità”: la differenza tra destinatari e beneficiari
Il bando “Vita e Opportunità”, promosso dal Dipartimento per le Politiche in favore delle persone con disabilità, e finanziato con oltre 370 milioni di euro, ha per destinatari le persone con disabilità, ma i beneficiari, cioè coloro che possono presentare i progetti e ricevere le risorse, sono esclusivamente gli enti del Terzo Settore e altri soggetti istituzionali, osserva Gabriella Mazza, madre di Isabella, una giovane donna autistica di 29 anni. «Gli enti del Terzo Settore possono continuare ad avere un ruolo importante nello sviluppo di servizi e opportunità, ma il baricentro dovrebbe spostarsi verso la persona. Le politiche pubbliche dovrebbero creare spazi di possibilità, non solo sistemi di erogazione», argomenta in questo suo interessante scritto.
Le persone con disabilità e il voto al referendum costituzionale (spiegato anche in CAA)
Le persone con una disabilità che ostacola il diritto a recarsi a votare potranno naturalmente farlo al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo, ma in base alle differenti condizioni di ciascuno, la normativa prevede possibilità diverse, che elenchiamo nel presente testo, dando spazio anche a una meritoria e utile iniziativa, attuata da Antonio Bianchi, consigliere della Federazione LEDHA, vale a dire i contenuti del referendum spiegati in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa).
Servizio Civile Universale: ANMIC Pisa seleziona due volontari
L’ANMIC Pisa (Associazione Nazionale a Tutela e Rappresentanza delle Persone con Disabilità) partecipa attivamente al Bando di Servizio Civile Universale con il progetto “DIRITTI IN AZIONE”. L’Associazione mette a disposizione due posti per giovani volontari presso la propria sede locale. Dei due posti disponibili nella sede di Pisa, uno è specificamente riservato a giovani con disabilità. Chi fosse interessato/a deve presentare domanda entro l’8 aprile 2026.
Sognare il futuro: quando la scuola costruisce davvero un progetto di vita
«La domanda – scrive Rosita Lanciotti raccontando la storia di Leo – non è se un giovane con sindrome di Down sia abbastanza competente per la società. La domanda è se la società sia disposta a diventare competente per lui. Quando questo accade, la diversità non è più un limite individuale. Diventa una ricchezza per tutta la comunità».
Nuovi modi di raccontare la disabilità, torna il premio Paolo Osiride Ferrero
Promuovere un’informazione più inclusiva e consapevole sui temi della disabilità. Con questo obiettivo si apre il bando della quarta edizione del Premio Paolo Osiride Ferrero, promosso dalla Consulta per le Persone in Difficoltà di Torino con il supporto della Fondazione CRT. Il riconoscimento è rivolto a giornalisti, attivisti e realtà aziendali che si distinguono nel promuovere linguaggi rispettosi e una rappresentazione corretta della disabilità.
Un film di CoorDown, “non usare le parole della disabilità per offendere”
Far diventare un lontano ricordo del passato le parole della disabilità usate per offendere o per far ridere, in particolare quelle che iniziano con la ‘R’ (ritardato, retarded in inglese, retardè in francese, retrasado in spagnolo). È un salto culturale quello che chiede la campagna di sensibilizzazione internazionale ‘Just evolve’, lanciata dall’associazione CoorDown in occasione della Giornata mondiale della sindrome di Down, in programma il 21 marzo.
Lavoro, un “Futuro inclusivo” per le persone con disabilità. Ecco il piano della Toscana
Favorire l’inserimento occupazionale delle persone con disabilità e aiutare le imprese ad assolvere gli obblighi di assunzione previste dalla legge 68/1999 per il diritto al lavoro delle categorie protette. E’ il duplice scopo con cui nasce “Futuro Inclusivo”, il nuovo piano elaborato dalla Regione assieme ad Anci Toscana, che coinvolgerà il mondo della cooperazione sociale.
“Il tempo dell’ascolto”, una riflessione collettiva nel segno di Basaglia
È uscito il nuovo volume della collana Briciole di Cesvot, curata da Gabriele Santarelli. Il testo rilancia il modello di salute mentale di comunità come pratica partecipata, radicata nel territorio e capace di dare parola al dolore contemporaneo. A promuovere l’opera Fondazione Macinaia, con la collaborazione di Azienda Usl Toscana Centro, Comune di San Casciano in Val di Pesa e lo stesso Cesvot.
Il centro Informare un’h promuove la lettura, l’adozione e l’applicazione dei Manifesti delle Donne e delle Ragazze con disabilità del Forum Europeo sulla Disabilità.
Un cordiale saluto e buona lettura
Il Centro Informare un’h
Questa newsletter è un servizio offerto da Informare un’h – Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli della UILDM sezione di Pisa (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare).
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Ultimo aggiornamento il 19 Marzo 2026 da Simona