Al termine di una propria istruttoria conoscitiva, l’Autorità Garante Nazionale per i Diritti delle Persone con Disabilità ha formalmente diffidato la compagnia aerea easyJet dal reiterare le modalità organizzative che nel luglio scorso avevano determinato la mancata partenza da Roma Fiumicino per la Scozia, da parte degli atleti con disabilità componenti la Nazionale Italiana di powerchair football.*

Come segnalato a fine luglio, era arrivata anche sul tavolo dell’Autorità Garante Nazionale per i Diritti delle Persone con Disabilità la vicenda riguardante quanto accaduto all’Aeroporto Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino, dove agli atleti della Nazionale Italiana di powerchair football della FIPPS (Federazione Italiana Paralimpica Powerchair Sport) era stato impedito di imbarcarsi su un volo easyJet diretto a Glasgow, in Scozia, per partecipare a un importante torneo internazionale in vista dei prossimi Campionati del Mondo in Argentina, nonostante la stessa FIPPS avesse richiesto e ottenuto, con largo anticipo, tutte le autorizzazioni necessarie al trasporto. L’Autorità Garante aveva dunque avviato un’istruttoria conoscitiva al termine della quale, come viene ora reso noto in un comunicato, «ha formalmente diffidato EasyJet Airline Company Limited dal reiterare le modalità organizzative che hanno determinato la mancata partenza della Nazionale Italiana di powerchair football per Glasgow».
«Dall’istruttoria – riferiscono infatti dall’Autorità Garante – è emerso che EasyJet aveva ricevuto già il 29 aprile, con quasi tre mesi di anticipo, l’elenco degli atleti e degli accompagnatori, insieme al numero e alle caratteristiche tecniche delle carrozzine utilizzate per la mobilità quotidiana e per l’attività sportiva. E tuttavia, le carrozzine sportive, pur essendo state comunicate, non furono correttamente registrate nel sistema di prenotazione come ausili elettrici alla mobilità. Le necessarie verifiche operative furono quindi avviate soltanto a ridosso della partenza e le soluzioni prospettate in quella fase – il trasporto separato delle carrozzine o la suddivisione della delegazione su più voli – risultarono incompatibili con le esigenze degli atleti e con la finalità del viaggio».
Il Collegio dell’Autorità Garante ha contestato pertanto alla compagnia «l’incompleta registrazione delle informazioni ricevute, il tardivo coinvolgimento delle strutture tecniche competenti, la mancata verifica preventiva della compatibilità tra gli ausili e l’aeromobile programmato e l’assenza di una comunicazione tempestiva alla delegazione», ricordando altresì che «le carrozzine non sono bagagli né elementi accessori del viaggio: sono strumenti indispensabili di autonomia, mobilità e partecipazione. Errori interni di registrazione, comunicazione o coordinamento non possono ricadere sulle persone con disabilità e compromettere l’esercizio dei loro diritti».
D’ora in poi, dunque, «easyJet dovrà assicurare la corretta registrazione degli ausili, l’immediato coinvolgimento delle strutture tecniche e decisionali, la verifica anticipata delle condizioni di trasporto, una comunicazione chiara e tempestiva ai passeggeri e una valutazione individualizzata e documentata delle alternative e degli accomodamenti ragionevoli praticabili. La compagnia dovrà inoltre predisporre specifici protocolli e adeguate attività formative per il personale».
Entro trenta giorni dalla ricezione della diffida, inoltre [entro l’8 settembre, N.d.R.], la compagnia dovrà comunicare all’Autorità Garante «le criticità individuate, le misure correttive adottate o programmate e i relativi tempi di attuazione».
La nota della stessa Autorità Garante è stata trasmessa anche all’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) e all’ART (Autorità di Regolazione dei Trasporti), per le rispettive valutazioni di competenza, riservandosi anche ogni ulteriore iniziativa in caso di mancato o insufficiente riscontro da parte di easyJet. (Stefano Borgato)
* Il presente testo è già stato pubblicato sulla testata «Superando», e viene qui ripreso, con lievi adattamenti al diverso contesto, per gentile concessione.
Ultimo aggiornamento il 28 Agosto 2026 da Simona