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Convegno “Su base di uguaglianza”: online i video di 16 interventi per comprendere e attuare la Riforma della disabilità

Il 10 e 11 giugno 2025 si è tenuto, a Torino, il Convegno Internazionale “Su base di uguaglianza. Per un Progetto di Vita che garantisca le libertà e i diritti delle persone con disabilità”. Un’iniziativa promossa dall’Università di Torino (al cui interno opera il Centro Studi per i Diritti e la Vita Indipendente – DiVI) e dalla Fondazione Time2. Un evento di altissimo profilo volto a illustrare il Progetto di Vita nella prospettiva dei diritti ed alla luce delle indicazioni operative contenute nella Riforma della disabilità. Segnaliamo con piacere che nel sito del Centro Studi DiVI sono ora liberamente fruibili i video di 16 interventi esposti al Convegno. Essi sono stati corredati da differenti accorgimenti di accessibilità ed organizzati in un percorso guidato.

Il banner predisposto per promuovere il Convegno Internazionale “Su base di uguaglianza. Per un progetto di vita che garantisca le libertà e i diritti delle persone con disabilità”.

Il 10 e 11 giugno 2025 si è tenuto, a Torino, il Convegno Internazionale “Su base di uguaglianza. Per un progetto di vita che garantisca le libertà e i diritti delle persone con disabilità”. Un’iniziativa promossa dall’Università degli Studi di Torino (al cui interno opera il Centro Studi per i Diritti e la Vita Indipendente – DiVI) e dalla Fondazione Time2. Un evento di altissimo profilo volto a illustrare il Progetto di Vita nella prospettiva dei diritti ed alla luce delle indicazioni operative contenute nella Riforma della disabilità introdotta dalla Legge Delega 227/2021, in attuazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.

Gli atti dello stesso sono in lavorazione e dovrebbero essere pubblicati intorno a settembre 2026. Ma nel frattempo nel sito del Centro studi DiVI è stato predisposto un percorso guidato utilizzando alcuni interventi esposti dai diversi relatori e relatrici nazionali e internazionali intervenuti al Convegno. Si tratta di una sorta di viaggio «alla scoperta del cambiamento introdotto dalla Riforma della disabilità: da dove arriva questa rivoluzione? È davvero “piovuta in testa” all’improvviso a operatori e territori?
E che cos’è, davvero, in concreto, il Progetto di Vita? Chi deve farlo, e come? Ma soprattutto: perché?», è scritto nella parte introduttiva.

In specifico al seguente link sono liberamente fruibili online i video di 16 interventi (tutti sottotitolati e tradotti in lingua dei segni italiana) organizzati nel seguente modo:

3 video di rappresentanti dei Movimenti internazionali che illustrano lo scenario in cui è maturata la Riforma:
Nawaf Kabbara dell’International Disability Alliance (IDA);
Imaculada Placencia Porrero dell’United Nations Committee on the Rights of Persons with Disabilities;
Nadia Hadad dell’European Disability Forum (EDF).

4 video di figure di spicco del panorama nazionale illustrano il contributo italiano del Movimento delle persone con disabilità all’avvio della Riforma, il quadro Costituzionale e la profonda cultura di deistituzionalizzazione che hanno caratterizzato il Novecento in Italia:
Giampiero Griffo espone l’esperienza di Disabled Peoples’ International (DPI);
Mauro Palma espone un intervento dal titolo: Dalle norme internazionali di tutela dei diritti fondamentali alla Riforma innescata dalla Legge 227/2021;
Daniele Piccione espone un intervento dal titolo: Lo Stato costituzionale e la condizione della disabilità oggi;
Ciro Tarantino espone un intervento dal titolo: Il Progetto Personalizzato come pratica di libertà e convivenza.

2 video si soffermano sulla necessità di ripensare il sistema di welfare al fine di garantire uguaglianza tra tutti i cittadini e le cittadine:
Benedetto Saraceno espone un intervento dal titolo: La governance del welfare oltre la frammentazione del sistema;
Ranieri Zuttion espone un intervento dal titolo: I meccanismi di governo territoriale al servizio dei diritti.

3 video illustrano il cambiamento che ha visto le persone con disabilità passare dall’essere percepite e trattate come oggetti di cura e custodia, a divenire cittadini e cittadine a pieno titolo. La Riforma individua nel Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato lo strumento più adeguato a garantire i diritti e le libertà fondamentali indipendentemente dalla disabilità. Poiché le tante esperienze di attuazione del Progetto di Vita concretizzate negli anni precedenti, tra cui quelle documentate nella pagina Progetti e territori del sito del Centro Studi DiVI, hanno dimostrato la sua valenza emancipatoria verso la cittadinanza, la Riforma ha fatto diventare questo strumento un diritto di tutti e tutte:
Cecilia Marchisio espone un intervento dal titolo: Il Progetto di Vita individuale personalizzato partecipato su base di uguaglianza con gli altri: cos’è e come costruirlo;
Matteo Graglia espone un intervento dal titolo: Pienamente cittadini: il lavoro di comunità nel Progetto di Vita a sostegno della libertà;
Alice Sodi espone un intervento dal titolo: Progetto di Vita, autodeterminazione e pratiche educative: quale incompatibilità tra diritti e modelli applicativi?

4 video per capire: ma siamo pronti? La Riforma entra pienamente in vigore il 1° gennaio 2027, i soggetti in gioco sono attivi e stanno lavorando perché sia coerente con il quadro che l’ha definita, con la cornice della deistituzionalizzazione e con i principi della Costituzione:
Mirella Silvani e Erika Tognaccini intervengono in rappresentanza del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali (CNOAS);
Clara Salvador espone un intervento dal titolo: Il welfare che libera le persone è il welfare che vogliono le famiglie;
Samuele Pigoni espone un intervento dal titolo: Dalla carità al cambiamento: i nuovi compiti della filantropia.

In conclusione non possiamo che raccomandare la consultazione di questo prezioso materiale documentario che, lo ricordiamo, è liberamente fruibile dal seguente link. (Simona Lancioni)

 

Vedi anche:

Università degli Studi di Torino.

Centro Studi per i Diritti e la Vita Indipendente (DiVI).

Fondazione Time2.

 

Ultimo aggiornamento il 12 Febbraio 2026 da Simona