Qualche giorno fa abbiamo riferito di un esposto depositato dal senatore Orfeo Mazzella presso la Corte dei Conti del Lazio al fine di denunciare una presunta ipotesi di danno erariale perpetrata dal Ministero per le Disabilità. Secondo Mazzella l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità sarebbe scaduto, e dal 15 gennaio 2026, pur continuando ad essere convocato, avrebbe perso qualsiasi tipo di legittimazione. In questa occasione segnaliamo un’interessante intervista effettuata al senatore Mazzella dalla testata «Sanità Informazione», nella quale sono approfonditi tutti gli aspetti che hanno indotto lo stesso a presentare l’esposto alla Corte dei Conti del Lazio.

Qualche giorno fa abbiamo riferito* di un esposto depositato dal senatore Orfeo Mazzella presso la Procura regionale della Corte dei Conti del Lazio al fine di denunciare una presunta ipotesi di danno erariale perpetrata dal Ministero per le Disabilità. Secondo Mazzella l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità sarebbe scaduto il 1° dicembre 2025, e la proroga di 45 giorni sarebbe terminata il 15 gennaio 2026. Pertanto, dal 15 gennaio 2026 in poi, l’organismo avrebbe perso qualsiasi tipo di legittimazione e ogni atto adottato da quel momento sarebbe nullo di diritto. Tuttavia la ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli ha continuato a convocare sedute e ad impegnare risorse pubbliche prive di copertura giuridica.
In questa occasione segnaliamo un’interessante intervista effettuata al senatore Mazzella da Isabella Faggiano per la testata «Sanità Informazione», nella quale sono approfonditi tutti gli aspetti che hanno indotto lo stesso a presentare l’esposto alla Corte dei Conti del Lazio. In particolare, nell’approfondimento dal titolo Osservatorio nazionale sulla disabilità, tutti gli atti della vicenda: dalla legge del 2009 all’esposto alla Corte dei Conti (pubblicato il 5 agosto 2026), «Mazzella ricostruisce cronologicamente la successione degli atti che hanno regolato la vita dell’organismo: dalla legge istitutiva del 2009 ai decreti del Presidente del Consiglio che ne hanno prorogato il mandato, fino al regolamento del 2023, che il Ministero considera il riferimento per la prosecuzione dell’attività dell’Osservatorio e che il senatore, invece, ritiene non abbia alcun effetto sulla sua durata».
Segnaliamo anche che la testata «Sanità Informazione» ha opportunamente contattato Alessandra Locatelli per raccogliere la sua posizione sulla vicenda, ma questa «ha preferito per il momento non rilasciare dichiarazioni», riferisce Faggiano.
Ricordiamo infine che l’approfondimento di cui si tratta nella presente nota è liberamente fruibile a questo link. (Simona Lancioni)
Si ringrazia Andrea Pancaldi per la segnalazione.
* Si veda: Un esposto alla Corte dei Conti contro il Ministero per le Disabilità per ipotesi di danno erariale, «Informare un’h», 19 agosto 2026.
Ultimo aggiornamento il 26 Agosto 2026 da Simona