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Disabilità e cambiamento climatico: uno spazio divulgativo online e una petizione popolare

dell’Associazione Attiva-Mente*

In una delle estati più torride di sempre, adottare tutte le misure necessarie per assicurare la protezione e la sicurezza delle persone con disabilità nelle situazioni di rischio, «è una questione di diritti umani, responsabilità pubblica e qualità democratica», lo ribadisce l’Associazione Attiva-Mente della Repubblica di San Marino, che ha realizzato uno spazio divulgativo online per approfondire il tema “Disabilità e cambiamento climatico”, ed ha presentato alla Reggenza una petizione popolare con proposte politiche-operative. Occorre «intervenire, perché quando l’allarme suona, deve suonare per tutti. E quando arriva il momento del soccorso, nessuno può essere lasciato indietro», concludono dall’Associazione.

Un operatore della Protezione Civile in divisa arancione e blu che offre assistenza e una bottiglia d’acqua a una donna in sedia a rotelle all’aperto, durante una situazione di emergenza o un’ondata di calore (credits: Associazione Attiva-Mente).

Ondate di calore sempre più lunghe e intense, precipitazioni improvvise, downburst [colonne d’aria fredda originate da un temporale, N.d.R.], incendi e possibili interruzioni dei servizi essenziali non rappresentano più eventi eccezionali o lontani. Sono manifestazioni sempre più evidenti della crisi climatica e impongono anche alla Repubblica di San Marino di interrogarsi sulla propria capacità di proteggere realmente tutta la popolazione, in particolare le persone con disabilità. A tal proposito,  senza in alcun modo volerci sostituire ai servizi competenti, abbiamo realizzato una dispensa-piattaforma divulgativa Disabilità e cambiamento climatico – utile, crediamo, ad informarsi sul tema.

In una situazione di emergenza, una persona può non essere in grado di udire una sirena, vedere un messaggio di allerta, comprendere rapidamente un’istruzione complessa, utilizzare una scala, raggiungere autonomamente un punto di raccolta o abbandonare la propria abitazione senza sostegno. Può inoltre dipendere dalla disponibilità di farmaci, energia elettrica, respiratori, ausili, dispositivi medici o strumenti di comunicazione. In questi casi, non è la disabilità in sé a determinare il pericolo, ma l’assenza di una pianificazione capace di riconoscere preventivamente le differenti necessità delle persone.

E su questo tema presentiamo anche un’Istanza d’Arengo** per dar corso all’articolo 11 della Legge 10 marzo 2015 n. 28 (Legge – quadro per l’assistenza, l’inclusione sociale e i diritti delle persone con disabilità). Si tratta di dare finalmente esecuzione a un obbligo già previsto dalla legislazione sammarinese. L’articolo citato stabilisce infatti che la Repubblica debba adottare tutte le misure necessarie per assicurare la protezione e la sicurezza delle persone con disabilità nelle situazioni di rischio, comprese le crisi umanitarie e le catastrofi naturali. La stessa disposizione affida alla Segreteria di Stato competente il compito di elaborare apposite linee guida per la Protezione Civile e il Servizio Antincendio. A oltre undici anni di distanza, non risultano ancora adottate e rese pubbliche linee guida organiche, partecipate, accessibili e verificabili in attuazione di tale previsione.

Le leggi non possono continuare a essere considerate punti di arrivo simbolici. Se non vengono seguite dagli atti necessari per renderle operative, i diritti restano scritti sulla carta e le persone continuano a essere esposte alle stesse barriere di prima. Attiva-Mente, ha già segnalato pubblicamente più volte la necessità di prestare maggiore attenzione sul rapporto tra cambiamento climatico, disabilità e gestione inclusiva delle emergenze.

Con questa iniziativa intendiamo sollecitare anche l’attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, che proprio quest’anno compie vent’anni. Un anniversario che rappresenta non solo l’occasione per celebrarne l’importanza, ma anche per riflettere su quanto resta ancora confinato nelle dichiarazioni di principio. In questo caso, proprio l’articolo 11 (Situazioni di rischio ed emergenze umanitarie) della Convenzione obbliga gli Stati Parte ad adottare tutte le misure necessarie per assicurare la protezione e la sicurezza delle persone con disabilità nelle situazioni di rischio. Non è quindi soltanto una questione organizzativa o tecnica. È una questione di diritti umani, responsabilità pubblica e qualità democratica.

La ridotta estensione del nostro territorio e la possibilità di mettere direttamente in relazione istituzioni, servizi, soccorritori, associazioni e cittadini potrebbero consentire a San Marino di sviluppare un modello avanzato e concreto di gestione inclusiva delle emergenze. Occorre però intervenire, perché quando l’allarme suona, deve suonare per tutti. E quando arriva il momento del soccorso, nessuno può essere lasciato indietro.

Chiunque volesse consultare o sottoscrivere l’Istanza d’Arengo può farlo cliccando qui.

 

Per ulteriori informazioni:  attivamentersm@gmail.com

 

Attiva-Mente è un’Associazione della Repubblica di San Marino

** L’istanza d’Arengo è una forma moderna di petizione popolare utilizzata nella Repubblica di San Marino. La prima domenica successiva all’insediamento dei nuovi Capitani Reggenti, i cittadini e le cittadine presentano istanze su questioni di interesse pubblico alla Reggenza, che le sottopone al Parlamento.

 

Ultimo aggiornamento il 20 Agosto 2026 da Simona