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“Wonderland Stella Maris Beach”, dalla Fondazione Stella Maris una replica che non convince

La Direzione della Fondazione Stella Maris prova a replicare alle testimonianze di inaccessibilità della “Wonderland Stella Maris Beach”, la nuova spiaggia di Marina di Pisa nata dalla collaborazione tra la Fondazione Stella Maris e l’Associazione Wonderland, presentata pubblicamente come priva di barriere architettoniche. Non si tratta di uno «stabilimento balneare aperto a ingressi singoli», ma di «un’area elioterapica legata a precisi progetti socio-educativi», dichiara ai media la Direzione. Peccato che sul sito della stessa Fondazione figuri ancora la scritta che la spiaggia «è aperta, gratuitamente, a tutte le persone che ne faranno richiesta».

Dipinto della serie “La belle captive” (La bella prigioniera) realizzato dal pittore belga René Magritte nel 1946. L’opera, in stile surrealista, esplora l’ambiguità tra realtà e finzione, mostrando un cavalletto con una tela che riproduce perfettamente il paesaggio circostante, confondendo lo spettatore su dove finisca il dipinto e inizi il mondo reale.

Nei giorni scorsi abbiamo ospitato due contributi critici sulla “Wonderland Stella Maris Beach”, la nuova spiaggia di Marina di Pisa nata dalla collaborazione tra la Fondazione Stella Maris e l’Associazione Wonderland. La spiaggia è stata formalmente inaugurata lo scorso 3 giugno (riportiamo in nota gli estremi del comunicato della Fondazione*), ed è stata presentata come «priva di barriere architettoniche e progettata per garantire a tutti, indipendentemente dalle abilità fisiche o cognitive, l’accesso al mare e la partecipazione a numerose attività ricreative ed educative».

Il primo contributo che abbiamo ospitato è una testimonianza di Anna Maria Bartolini, moglie di un uomo con disabilità e madre di due figli anch’essi disabili, tutti e tre in sedia a rotelle (essa è disponibile a questo link). L’esperienza della famiglia Bartolini alla “Wonderland Stella Maris Beach” si è rivelata molto difficoltosa per la mancanza di una segnaletica adeguata, macchine parcheggiate davanti all’ingresso, una pedana di accesso alla spiaggia montata sul momento, un bagno senza maniglioni, nessuna doccia…

Il secondo contributo è un’analisi proposta da Sondra Cerrai e Andrea Giordani, genitori di Mattia Giordani (che è stato una delle vittime di maltrattamenti attuati, nel 2016, all’interno della struttura di Montalto di Fauglia (Pisa) destinata a ospitare persone autistiche e gestita dalla Fondazione Stella Maris). Cerrai e Giordani hanno raccolto ulteriori riscontri negativi da parte di persone con disabilità che hanno provato a fruire della spiaggia, fanno riferimento ad una specifica interrogazione sulla vicenda presentata al Sindaco del Comune di Pisa dal consigliere comunale Luigi Maria Sofia, ed evidenziano una discrepanza tra l’inaugurazione in pompa magna e la realtà dei fatti (l’analisi è disponibile al seguente link).

Dopo che le notizie di inacessibilità della spiaggia hanno iniziato a circolare sui media ed in rete, il quotidiano online «Cascina Notizie» ha pubblicato il seguente articolo: “Wonderland Stella Maris Beach”: la Fondazione fa chiarezza sulla spiaggia inclusiva a Marina di Pisa (del 14 luglio 2026). In esso è riportata la replica di Giuliano Maffei e Roberto Cutajar, rispettivamente Presidente e Direttore Generale della Fondazione Stella Maris, alle notizie in questione. I responsabili della Fondazione parlano «senza mezzi termini di “false notizie” apparse recentemente su alcuni siti web, capaci di insinuare dubbi sulla gestione, la conformità normativa e le finalità della nuova spiaggia inclusiva».

Entrando nel merito, la Direzione della Stella Maris ha precisato che «non si tratta di uno stabilimento balneare aperto al pubblico generalista o ad accessi individuali e occasionali. La Fondazione spiega che si è di fronte a un piccolo fazzoletto di sabbia non adiacente al mare, a cui si accede grazie alla disponibilità del limitrofo stabilimento balneare, concessa dal Comune di Pisa per scopi elioterapici e collegata al Presidio Riabilitativo di Marina di Pisa. L’accesso a quest’area, attrezzata con ombrelloni, sdraio, spogliatoi, servizi igienici e una grande tettoia per le attività di socializzazione, è strettamente subordinato a un progetto educativo-abilitativo coordinato dall’équipe medico-psicopedagogica della struttura marinese, che si occupa di riabilitazione neuropsichica e disabilità. Quest’anno, per ampliare la portata inclusiva della spiaggia, la Fondazione ha affidato all’Associazione Wonderland la gestione operativa di eventi e momenti di aggregazione aperti anche ad altre realtà del mondo della disabilità. Tuttavia, l’accesso per i gruppi esterni non è automatico o deregolamentato. Per poterne usufruire, le associazioni interessate devono presentare una richiesta strutturata che illustri il valore socio-educativo del soggiorno per i propri utenti. I progetti vengono valutati caso per caso dal responsabile del Presidio e, solo dopo il via libera, integrati nella programmazione gestita da Wonderland».

E tuttavia questa argomentazione non convince perché nel già richiamato comunicato della Fondazione del 3 giugno è ancora presente la seguente dicitura: «Da oggi [la spiaggia] è aperta, gratuitamente, a tutte le persone che ne faranno richiesta» (che in data odierna, 14 luglio 2026, è ancora visibile). Una dicitura rilanciata anche dagli organi di stampa e da altri siti, senza che nessuno li smentisse. «Ingresso gratuito per coloro che ne faranno richiesta», è scritto, ad esempio, già nell’occhiello di un articolo pubblicato su «PisaToday» il 1° giugno 2026. «L’area ha aperto i propri battenti da domenica 31 maggio ed è accessibile in modo totalmente gratuito a chiunque ne faccia richiesta», si legge su un altro articolo pubblicato sul quotidiano online «Pisa 24», sempre il 1° giugno 2026. «Si chiama Wonderland Stella Maris Beach ed è la nuova spiaggia priva di barriere architettoniche, pensata per persone con disabilità (e per chiunque avrà voglia di scoprirla) e inaugurata domenica scorsa a Marina di Pisa», si legge in un redazionale (senza data) pubblicato sul sito della Diocesi di San Miniato. Si sono tutti sbagliati? No, la spiaggia è stata pubblicamente presentata come aperta a chiunque ne facesse richiesta.

Dunque quando Maffei e Cutajar affermano che la “Wonderland Stella Maris Beach” non è «uno stabilimento balneare aperto al pubblico generalista o ad accessi individuali e occasionali», stanno smentendo la loro precedente narrazione di apertura indiscriminata della spiaggia, una narrazione confermata anche da alcune famiglie di persone con disabilità presenti all’inaugurazione. (Simona Lancioni)

 

* Questo il comunicato della Fondazione: Fondazione Stella Maris, il presidio riabilitativo di Marina di Pisa inaugura una spiaggia inclusiva del 3 giugno 2026 (pagina visitata il 14 luglio 2026, grassetti nostri nelle citazioni testuali).

 

Uno screenshot del comunicato stampa del 3 giugno 2026 pubblicato sul sito della Fondazione Stella Maris in cui si legge «Si chiama Wonderland Stella Maris Beach ed è la nuova spiaggia priva di barriere architettoniche, pensata per persone con disabilità (e per chiunque avrà voglia di scoprirla) e inaugurata questa mattina a Marina di Pisa. Wonderland Stella Maris Beach è un progetto di spiaggia inclusiva e accessibile nato dalla collaborazione tra l’associazione Wonderland e il presidio riabilitativo di Marina di Pisa della Fondazione Stella Maris. Da oggi è aperta, gratuitamente, a tutte le persone che ne faranno richiesta» (URL: https://www.fsm.unipi.it/2026/06/03/fondazione-stella-maris-il-presidio-riabilitativo-di-marina-di-pisa-inaugura-una-spiaggia-inclusiva/).

 

Vedi anche:

Anna Maria Bartolini, Wonderland Stella Maris Beach, la spiaggia inclusiva inaugurata a Marina di Pisa, non è così “meravigliosa”, «Informare un’h», 3 luglio 2026.
Sondra Cerrai e Andrea Giordani, genitori di Mattia Giordani, Dalle inaugurazioni in pompa magna alla realtà dei fatti: il caso della Wonderland Stella Maris Beach, «Informare un’h», 3 luglio 2026.
Passerella smontata, bagno non a norma, nessuna doccia: “Wonderland Stella Maris Beach per niente inclusiva”, «PisaToday», 11 luglio 2026.
Marina di Pisa, la spiaggia “senza barriere” che le barriere non le ha abbattute, «Osservatorio Repressione», 11 luglio 2026.

 

Ultimo aggiornamento il 14 Luglio 2026 da Simona