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Dieci anni di “Libri per tutti”: un libro in simboli è come una casa in cui tutti possono entrare

«Un libro in simboli è come una casa in cui tutti possono entrare»: è da questa visione che è nato “Libri per tutti”, progetto della Fondazione Paideia di Torino, sostenuto dalla Regione Piemonte, voluto per rispondere in particolare ai bisogni di coloro che vivono una condizione di fragilità comunicativa e linguistica, ma che in dieci anni è stato in grado di coinvolgere biblioteche, scuole, ospedali, ASL, associazioni e famiglie nella diffusione dei libri in simboli della CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa).*

Particolare di alcuni bambini fruitori del progetto “Libri per tutti” che utilizzano alcuni libri illustrati resi accessibili attraverso i simboli della CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa).

«C’è un modo di leggere che non esclude nessuno. Un modo in cui le parole si accompagnano ai simboli, le storie diventano accessibili e ogni bambino/bambina può sentirsi parte del racconto»: è questa la visione da cui dieci anni fa è nato Libri per tutti, progetto della Fondazione Paideia di Torino, realizzato con il sostegno della Regione Piemonte, nato appunto nel 2016, per rispondere ai bisogni di tutti i lettori e le lettrici, e in particolare di coloro che vivono una condizione di fragilità comunicativa e linguistica, ma che è stato in grado di costruire nel tempo una rete viva e diffusa sul territorio, coinvolgendo biblioteche, scuole, ospedali, ASL, associazioni e famiglie, nella diffusione dei libri in simboli della CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa).
«Oggi quella rete – sottolineano da Paideia – conta oltre 60 Enti partner, 135 scaffali dedicati e una stima di più di 9.000 libri distribuiti in tutto il Piemonte. Ma la crescita di Libri per tutti non si misura soltanto nei numeri: in questi anni, infatti, bibliotecari, insegnanti, operatori sanitari, educatori e famiglie hanno acquisito nuove competenze sulla CAA e sulla lettura multimodale, contribuendo a trasformare biblioteche, scuole e luoghi della cura in spazi sempre più accessibili e inclusivi. Ed è proprio la rete di questo nostro progetto ad averlo reso possibile, trasformando esperienze virtuose individuali in pratiche continuative e condivise sul territorio».

Per celebrare dunque il primo decennio di Libri per tutti e gli ottimi risultati ottenuti, ha preso il via l’omonima mostra itinerante, percorso aperto al pubblico che attraverserà biblioteche e spazi culturali piemontesi nel corso di questo 2026 e anche del 2027, dando vita a un viaggio fatto di storie, simboli e immagini, per raccontare come la lettura possa diventare uno spazio di partecipazione reale, condivisa e quotidiana. La mostra, infatti, invita i visitatori a entrare nel mondo della lettura multimodale e a scoprire come nasce un libro in simboli, ossia dall’incontro tra parola scritta, pittogrammi, illustrazioni, suoni e gesti. «Perché – come dicono da Paideia – un libro in simboli è come una casa in cui tutti possono entrare».

«In questo percorso di dieci anni – spiega Anna Peiretti, responsabile del progetto – abbiamo visto come un libro in simboli possa diventare un ponte. Non è solo uno strumento per chi ha fragilità comunicative, ma è un testo che parla a tutti, che rallenta il ritmo della lettura e permette a ogni bambino di abitare la storia. In questi anni, attraverso i libri in simboli e grazie alle persone che hanno preso parte al progetto, siamo riusciti a trasformare i contesti della lettura, le biblioteche, le scuole, ma anche i luoghi della cura. Siamo orgogliosi del cammino fatto, ma guardiamo anche al futuro, con l’obiettivo di costruire realmente una comunità in cui la cultura sia di tutti e ove tutti possano partecipare ad un’esperienza culturale».

Libri per tutti, va ricordato in conclusione è stato anche protagonista di un momento di confronto al recente Salone Internazionale del Libro di Torino, occasione per ripercorrere i risultati raggiunti insieme a istituzioni, bibliotecari, ricercatori e famiglie coinvolte nel percorso. (Stefano Borgato)

Per ulteriori informazioni: lrondana@maybepress.it (Luna Rondana).

 

* Il presente testo è già stato pubblicato sulla testata «Superando», e viene qui ripreso, con lievi adattamenti al diverso contesto, per gentile concessione.

 

Ultimo aggiornamento il 15 Giugno 2026 da Simona