del Coordinamento PERSONE*
Sono ormai arrivati a quattro gli approfondimenti pubblicati, in questo maggio, dal quotidiano «Domani»[1] che fanno emergere conflitti di interessi, irregolarità ed elementi di poca trasparenza nella gestione del Ministero per le Disabilità, e che evidenziano un coinvolgimento di quelli che vengono identificati come gli Enti maggiormente rappresentativi delle persone con disabilità. E proprio sul coinvolgimento di questi ultimi si concentra la riflessione del Coordinamento PERSONE, che già nei giorni scorsi aveva preso la parola per chiedere spiegazioni direttamente alla Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli[2] sulle notizie rivelate dal quotidiano.

Unmilionecinquecentonovantamila euro. È questo l’importo del finanziamento al progetto dell’ANFFAS (Associazione Nazionale di Famiglie e Persone con Disabilità Intellettive e Disturbi del Neurosviluppo) stanziato con Decreto del 27 aprile scorso. Non cambia molto quello assegnato alla FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie): unmilionetrecentomila. E, così, per molti altri.
Oltre ai contributi previsti in finanziaria[3].
Questa non è sussidiarietà, è lo Stato che abdica in favore degli Enti del Terzo settore, finanziandoli con soldi pubblici per fare ciò che dovrebbe fare lui stesso e selezionando i beneficiari tra gli amici.
Le nomine che Stefano Iannaccone ci racconta su «Domani», non potevano non contemplare InCare62, la piattaforma dell’ANFFAS che pensa di poter costruire un Progetto personalizzato dando in pasto a un computer un po’ di informazioni.
L’abbiamo chiesto mesi fa: dov’è il protocollo d’intesa tra Ministero e ANFFAS tanto sbandierato quanto nascosto?[4]
E come ce lo spiegano il manuale a firma Roberto Speziale per illustrare al mondo come si fa un Progetto personalizzato?
È scritto nella Legge Delega [Legge Delega 227/2021 in materia di disabilità, N.d.R.] e concretizzato nel Decreto Legislativo 62/2024: non c’è bisogno di alcun manuale. In caso di dubbio spetta ai giudici interpretare le leggi.
Ma ormai siamo allo stravolgimento del diritto. Il diritto delle procedure e il diritto delle persone che da universale si trasforma in discrezionale nel momento in cui, a gestire i Progetti di Vita, non è il pubblico, ma sono i privati. Un diritto in mano a un privato cessa di essere un diritto. L’ETS di turno può tranquillamente rispondere: «Il suo Progetto è bellissimo, ma non è tra quelli finanziati». È già successo, succederà ancora.
Insomma, se mettiamo insieme le nomine, i favori, gli incarichi e i finanziamenti/contributi elargiti con notevole generosità agli amici, con la riforma inchiodata al palo per mancanza di formazione, competenze e risorse, il quadro è chiaro e desolante. Di più, è ormai insopportabile.
Come lo è il conflitto di interessi, unico faro ad illuminare il cammino di questo Ministero e delle Associazioni amiche.
Non solo in termini economici, ma ancor più nell’utilizzo di quel denaro come merce di scambio per mantenere lo status quo e allontanare ogni richiesta di un Piano Nazionale per la deistituzionalizzazione.
Alla faccia dei diritti, dei richiami del Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità e sulla pelle delle persone con disabilità e delle loro famiglie.
Ringraziamo Stefano Iannaccone e «Domani» per portare avanti questa inchiesta che, immaginiamo, non finirà qui e ricordiamo che oggi, lunedì 18 maggio, il Coordinamento PERSONE sarà in piazza con USB e Misaac [Unione Sindacale di Base e Movimento per l’Internalizzazione e la Stabilizzazione degli Assistenti all’Autonomia e alla Comunicazione, N.d.R.] e farà parte della delegazione al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Invitiamo tutte le persone con disabilità e le famiglie che ne hanno la possibilità a partecipare in ogni piazza[5].
Solo insieme, solo dal basso possiamo fare la differenza.
ADESSO BASTA!
Per maggiori informazioni: personecoordnazionale@gmail.com
* PERSONE – Coordinamento Nazionale Contro la Discriminazione delle Persone con Disabilità. Il presente testo è già stato pubblicato sulla pagina Facebook di PERSONE e viene qui ripreso, con lievi adattamenti al diverso contesto, per gentile concessione.
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[1] Essi sono tutti realizzati dal giornalista Stefano Iannaccone: Affitti e conflitti di interessi. Disabilità, mistero Locatelli, «Domani», 3 maggio 2026; Amichettismo leghista: al ministero di Locatelli i fedelissimi senza titoli, «Domani», 4 maggio 2026; Nomine e disabilità, «Danno erariale dall’Osservatorio»: nuovo caso da Locatelli, «Domani», 5 maggio 2026. Soldi e consulenze: Locatelli porta al ministero la “sua” associazione, «Domani», 17 maggio 2026.
[2] Coordinamento PERSONE, È illegittimo prorogare l’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone disabilità ormai scaduto, «Informare un’h», 8 maggio 2026.
[3] Legge 199/2025, Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028.
[4] [Il Coordinamento PERSONE è già intervenuto sulla sottoscrizione di un protocollo d’intesa per l’utilizzo di InCare62 (un software la costruzione, l’attuazione e il monitoraggio del Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato) da parte del Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dell’ANFFAS. Si veda: Il Progetto di Vita lo scrive un algoritmo del 7 dicembre 2025, N.d.R.].
[5] Sito dell’USB – Unione Sindacale di Base: 18 maggio sciopero nazionale cooperative sociali: basta precarietà, i servizi sociali non sono un mercato, 13 maggio 2026.
Ultimo aggiornamento il 18 Maggio 2026 da Simona