Alcuni soggetti impegnati nel contrasto alle discriminazioni ed alla violenza stanno aderendo alla campagna di sensibilizzazione per chiedere lo stop all’istituzionalizzazione delle persone con disabilità. Dopo l’adesione del Gruppo Donne FISH, segnaliamo con piacere che anche l’Associazione Differenza Donna aderisce alla campagna riconoscendo l’istituzionalizzazione come pratica discriminatoria.

Nel giugno 2025 il Centro Informare un’h ha lanciato una campagna di sensibilizzazione per chiedere lo stop all’istituzionalizzazione delle persone con disabilità (essa è visibile a questo link). Infatti, nonostante la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità vieti esplicitamente questa pratica, in quanto discriminatoria e lesiva dei diritti umani, essa non è percepita come tale da una parte consistente della comunità. Da qui l’idea di coinvolgere in questa azione di sensibilizzazione soggetti impegnati da diversi anni nel contrasto alle discriminazioni ed alla violenza. Pertanto in occasione dello scorso 8 marzo, data in cui viene celebrata la Giornata Internazionale della Donna, avevamo chiesto al Gruppo Donne FISH (Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie) e all’Associazione Differenza Donna di Roma, di aderire alla nostra iniziativa. Il 19 marzo abbiamo dato notizia con piacere dell’adesione del Gruppo Donne FISH (si veda: Il Gruppo Donne FISH ribadisce con fermezza la propria contrarietà a ogni forma di istituzionalizzazione), oggi, con altrettanto piacere, pubblichiamo la seguente nota: «vi comunichiamo che Associazione Differenza Donna APS aderisce alla campagna di sensibilizzazione di Informare un’h per chiedere lo stop all’istituzionalizzazione delle persone con disabilità, pratica che riteniamo discriminatoria e che è esplicitamente vietata dall’articolo 19 della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità».
Differenza Donna è impegnata sin dal 1989 nel contrasto alla violenza di genere, ed è anche una delle prime, ed ancora poche, realtà attive nell’accoglienza delle donne con disabilità vittime di violenza (se ne legga a questo link) (Simona Lancioni)
Si ringrazia Rosalba Taddeini per la collaborazione.
Per maggiori informazioni si veda la pagina Riforma della disabilità: eliminiamo la possibilità di istituzionalizzare le persone.
Ultimo aggiornamento il 22 Aprile 2026 da Simona