Istituzionalizzazione: radiografia di una scelta politica
«In sistemi poco permeabili e scarsamente trasparenti, il confine tra competenza, fedeltà politica e riconoscenza personale tende a sfumare fino quasi a scomparire. Tecnici e decisori finiscono così per rassicurarsi a vicenda, trovando nella prudenza, nel rinvio e nella conservazione dello status quo una comoda zona di sicurezza», scrivono dall’Associazione sammarinese Attiva-Mente in questo ottimo testo critico sul tema dell’istituzionalizzazione. «Tra diritti proclamati e diritti praticabili si collocano responsabilità tanto complesse quanto precise», concludono.
Alla faccia della deistituzionalizzazione
«La residenzialità cresce, i posti letto aumentano, le persone istituzionalizzate sono di più», scrivono dall’Associazione Diritti alla Follia, commentando i dati dell’ultimo Rapporto Istat sulle strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie relativo all’anno 2023. «Cambiano i nomi, si riducono talvolta le dimensioni, ma la sostanza resta: vite organizzate dall’istituzione», aggiungono. «I dati Istat non sono neutrali: certificano una direzione opposta agli obblighi internazionali assunti dall’Italia. Ogni nuovo posto letto è una scelta politica. Ogni incremento della residenzialità è un arretramento sul terreno dei diritti», denunciano.
Dalla privatizzazione all’economia di guerra: quale destino del servizio sanitario pubblico
Si terrà a Firenze, il prossimo sabato 14 febbraio, il convegno denominato Dalla privatizzazione all’economia di guerra: quale destino del servizio sanitario pubblico. In un mondo malato non si può essere sani. L’importante iniziativa è promossa dal Coordinamento Regionale Toscano – Salute Ambiente Sanità con l’obiettivo di fermare lo smantellamento della sanità pubblica e la sua vendita al privato, contro le infinite liste d’attesa, le esternalizzazioni, i tagli e la precarizzazione del personale, contro la psichiatrizzazione della società e contro l’invisibilità delle persone con disabilità.
Amministrazione di sostegno: aiuto o esclusione? La storia di Carla, la storia di troppi
«Dietro i proclami sulla tutela dei “fragili”, storie di isolamento, abusi e dignità negata», scrive Carla Cannas, componente di Diritti alla Follia, un’Associazione molto impegnata nel denunciare gli abusi commessi nell’applicazione dell’amministrazione di sostegno, nonché promotrice di una proposta di riforma di questo istituto giuridico. Cannas è molto efficace nel mostrare la distanza tra le narrazioni pubbliche che continuano a presentare questo istituto giuridico come una conquista di civiltà, e la realtà vissuta da tanti, troppi, cittadini e cittadine, e lo fa a partire dalla sua esperienza: «Per noi figlie – io e mia sorella Serenella – l’amministrazione di sostegno applicata a nostra madre non è stata tutela, ma spoliazione: spoliazione di libertà, di dignità, di relazioni, del diritto di scegliere sulle cure e sulla propria vita quotidiana».
Amministrazione di sostegno. Gigi Monello: «Pericoloso, ma non troppo»
Uno dei casi più eclatanti degli abusi commessi nell’applicazione dell’amministrazione di sostegno è certamente quello di Gigi Monello, un ex-insegnante cagliaritano assolto con formula piena dall’accusa di maltrattamenti e stalking ai danni della sua anziana madre. Dopo l’assoluzione, Monello aveva sporto querela per calunnia contro coloro che lo avevano falsamente accusato: l’amministratrice di sostegno di sua madre, in concorso per lo stesso reato con la sorella ed il fratello dello stesso Monello e una badante della genitrice. Tuttavia, a fine 2025, una PM del Tribunale di Cagliari ha notificato a Monello di aver chiesto l’archiviazione della sua denuncia. Si tratta della stessa PM che cinque anni prima aveva disposto l’allontanamento dell’ex-insegnante da sua madre nella parte terminale della vita di quest’ultima. Ora Monello rende noto di essersi opposto all’archiviazione della denuncia.
“Racconti di Cambiamenti”: una rassegna di incontri rivolta a giovani adulti con e senza disabilità
Promossa dalla Fondazione Time2 di Torino, “Racconti di Cambiamenti”, che prenderà il via l’11 febbraio, per protrarsi fino al mese di settembre, è una rassegna di incontri mensili rivolta a persone giovani adulte con e senza disabilità con meno di 35 anni, progetto che nasce come un laboratorio civico e relazionale allo scopo di favorire il coinvolgimento attivo delle giovani generazioni sui temi di maggiore attualità sociale, culturale e politica.
Può la filosofia favorire realmente una migliore inclusione sociale delle persone con disabilità?
La filosofia può realmente favorire una migliore inclusione sociale delle persone con disabilità tentando di costruire un ambiente comunitario, in cui tutti si relazionino in maniera fraterna, anziché conflittuale? Queste parole, proposte in modo affermativo dalla presentazione di Filosofia, inclusione, comunità, libro recentemente pubblicato da Luca Grecchi, docente universitario di Storia della Filosofia, costituiscono un affascinante quesito da sviluppare senz’altro in termini di dibattito.
Un riferimento scientifico autorevole, ma vicino alle persone con malattie neuromuscolari
«Vogliamo essere un riferimento scientifico autorevole, ma vicino, accogliente e presente: capace cioè di offrire risposte solide e chiarimenti accessibili, trasformando temi complessi in strumenti utili per la vita quotidiana delle persone e delle famiglie»: lo dice la neurologa Cristina Sancricca, nuova presidente della Commissione Medico-Scientifica Nazionale della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare).
«Sempre Io»: storie, immagini e musica per dare voce all’esperienza di cura
Torna il concorso di Montecatone dedicato alla narrazione e alle forme artistiche offrendo uno spazio di racconto e condivisione a chi vive, direttamente o indirettamente, un percorso di riabilitazione. Si tratta di un’«occasione preziosa per riconoscere e valorizzare la dimensione personale dell’esperienza di cura», spiegano i promotori dell’iniziativa: il Montecatone Rehabilitation Institute e la Fondazione Montecatone Onlus.
Rimuovere le barriere architettoniche “un passo alla volta”
La realizzazione di una grande mappa interattiva dell’accessibilità del territorio nazionale, da creare collettivamente attraverso la compilazione di un questionario online, aperto a tutti i cittadini e le cittadine, con o senza disabilità: sarà questa la base di partenza della campagna denominata “Un passo alla volta”, recentemente lanciata dall’Associazione Parent Project e dedicata appunto al tema delle barriere architettoniche.
“Sensuability” parla di corpi reali, di desideri legittimi e di relazioni possibili
«Celebrare l’amore il 14 febbraio con “Sensuability” significa parlare di corpi reali, desideri legittimi e relazioni possibili: questa mostra è un invito a superare tabù e pregiudizi»: a dirlo è Armanda Salvucci, ideatrice del progetto culturale Sensuability®, in vista dell’inaugurazione del 14 febbraio a Roma della nuova edizione di “Sensuability, ti ha detto niente la mamma?”, mostra composta da oltre 70 opere selezionate nell’ambito dell’ottavo concorso “Sensuability & Comics”, insieme ai lavori di artisti affermati.
Non autosufficienza, caregiver, Servizio sanitario nazionale: senza sussidiarietà vera le riforme della cura rischiano il flop
«C’è una differenza profonda tra localizzare i servizi e territorializzare la cura. Nel primo caso si spostano funzioni; nel secondo si costruiscono relazioni, governance condivise, infrastrutture sociali capaci di tenere insieme sanità, welfare e comunità. La cura non è un fatto individuale né una responsabilità esclusiva delle famiglie. È un processo collettivo e contributivo, che funziona solo se esiste un ecosistema». L’intervento di Aiccon.
Pubblicato il Glossario nazionale di Telemedicina
È disponibile il documento che fornisce il repertorio ufficiale e condiviso di definizioni e termini chiave relativi ai servizi e alle componenti tecnologiche della Telemedicina nel contesto del Servizio sanitario nazionale. Il glossario nasce con l’obiettivo di garantire uniformità terminologica, coerenza normativa e interoperabilità tra i sistemi regionali e nazionali, rappresentando un riferimento comune per tutti gli attori coinvolti a livello clinico, organizzativo e tecnologico.
Milano Cortina 2026 e l’Universal Design: una visione dell’accessibilità come investimento per tutti e tutte
Come è stato utilizzato l’approccio dell’Universal Design (“Progettazione universale”), per promuovere la massima accessibilità, in vista delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026? Ne parliamo con Roberto Vitali, autorevole esperto di progettazione universale, che sottolinea tra l’altro come «l’Universal Design non sia un’azione “per alcuni”, ma un investimento per tutti, capace di generare impatti positivi che vanno ben oltre l’evento sportivo».
Quanto sappiamo delle malattie rare? Proposto un nuovo modello per misurare lo stato della ricerca
Uno studio pubblicato su Orphanet Journal of Rare Diseases propone un nuovo strumento per misurare il “livello di maturità” delle conoscenze.
Il centro Informare un’h promuove la lettura, l’adozione e l’applicazione dei Manifesti delle Donne e delle Ragazze con disabilità del Forum Europeo sulla Disabilità.
Un cordiale saluto e buona lettura
Il Centro Informare un’h
Questa newsletter è un servizio offerto da Informare un’h – Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli della UILDM sezione di Pisa (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare).
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Ultimo aggiornamento il 12 Febbraio 2026 da Simona