La disabilità nel rapporto Istat sulla violenza contro le donne con i primi dati del 2025
Lo scorso novembre l’Istat ha pubblicato i primi dati del 2025 della terza indagine sulla violenza contro le donne. Ne abbiamo esaminato i contenuti per vedere se e come il tema della disabilità fosse stato considerato. Purtroppo, pur notando un accenno di interesse da parte dell’Istat per la questione, constatiamo come le informazioni fornite non costituiscano una base adeguata a predisporre un piano di risposte calibrate sulle specifiche caratteristiche ed esigenze delle donne con disabilità. Riteniamo che tale modalità di raccolta dei dati sia fortemente discriminatoria e che la discriminazione scaturisca principalmente dal non aver superato il modello medico di disabilità.
Considerazioni sul sistema antiviolenza alla luce del Progetto ViVa
Prendendo le mosse dalle evidenze rilevate dall’indagine “ViVa – Analisi e Valutazione degli interventi di prevenzione e contrasto alla violenza contro le donne”, avviata nel 2017 e giunta alla seconda edizione (ancora in corso), Giovanna Piaia, componente dell’Associazione Femminile Maschile Plurale di Ravenna, propone un’ampia riflessione sull’attuale sistema antiviolenza, sulle aporie e le contraddizioni che il Progetto ViVa ha fatto emergere, sul complesso rapporto tra privato sociale e pubblico, e sulle domande – tante, fondamentali – che esso suscita, anche in relazione all’accoglienza delle donne esposte a discriminazioni multiple. «È tempo di fare analisi più coraggiose», osserva l’Autrice, auspicando (o invocando?) un confronto aperto tra tutti i soggetti coinvolti.
Morire di psichiatria a Livorno: l’ennesima vittima, la terza dal 2017
«Il suicidio svela il cortocircuito che si verifica all’interno dell’istituzione psichiatrica: istituzione teoricamente finalizzata alla cura e che, invece, insinua e finisce per innescare essa stessa i fenomeni suicidari», scrive, tra le altre cose, il Collettivo Antipsichiatrico Antonin Artaud di Pisa commentando la notizia di una donna di quarantuno anni, di cui non è stata resa pubblica l’identità, che si sarebbe suicidata nel bagno del reparto di Psichiatria dell’Ospedale di Livorno il 27 dicembre scorso. Si tratta dell’ennesima vittima, la terza dal 2017. I familiari hanno sporto denuncia, la Procura ha avviato un’indagine su quanto accaduto, l’Asl Toscana Nord-Ovest ha comunque difeso l’operato del personale. Ma «a Livorno prevalgono gli stessi dispositivi custodialistici e post-manicomiali utilizzati nella stragrande maggioranza dei reparti psichiatrici in Italia», osservano dal Collettivo.
Una cornice di senso per la riforma della disabilità e il Progetto di Vita
Nel novembre 2025 è stata pubblicata la seconda edizione di “I diritti delle persone con disabilità. Percorsi di attuazione della Convenzione ONU” (Carocci editore), un’opera di Natascia Curto e Cecilia Maria Marchisio che approfondisce la riforma della disabilità, ed in particolare il Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato. Tra gli aspetti più qualificanti della pubblicazione: l’aver fornito elementi funzionali ad accrescere la consapevolezza collettiva riguardo ai diritti umani delle persone con disabilità; l’aver calato la riforma della disabilità ed il Progetto di Vita all’interno di una cornice di senso in linea con l’impianto universalista della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità.
Abolire l’impossibile
«[…] quando smettiamo di accettare che l’esperienza fin qui adottata sia la norma, tutto cambia: ciò che sembrava oggettivo mostra i suoi limiti. Le leggi, le regole, i canoni — tutti nati in un mondo che ascolta solo una voce – e che sembravano inevitabili, si possono sgretolare e acquistano una nuova credibilità le proteste a questa visione», scrive Maria Cristina Pesci, medica e psicoanalista, in questa eccellente riflessione incentrata prevalentemente sui criteri di esclusione delle ospiti con disabilità adottata dalla quasi totalità delle Case rifugio italiane, ma che allarga lo sguardo anche alla nuova disciplina sul Progetto di Vita e al dibattito sulla deistituzionalizzazione.
Le prospettive cyborg sulla disabilità e la cinematica crip
“Prospettive cyborg sulla disabilità. Tecnologie, relazioni di cura e futuri culturali” (DeriveApprodi, 2025) è un’opera di Chiara Montalti, ricercatrice in Filosofia morale presso l’Università di Bologna, che esamina le relazioni stratificate e creative tra persone disabili e tecnologie, ed esplora la natura multiforme delle relazioni di cura (non solo umane) mettendo in conversazione i Disability Studies e il mondo femminista. A referenziare e impreziosire il volume vi è un prologo di Ciro Tarantino, professore di Sociologia del diritto presso l’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa, che pubblichiamo.
Osservatorio sulla violenza contro le donne con disabilità, pubblicati i dati del 2024
L’Osservatorio sulla violenza contro le donne con disabilità dell’Associazione Differenza Donna di Roma ha pubblicato la relazione sull’attività svolta nell’anno 2024. Alcuni dei dati pubblicati: sono 157 le donne con disabilità accolte (su un totale di 2.173 donne), il tipo di disabilità prevalente è la disabilità psichiatrica, la forma di violenza prevalente è quella fisica, il 72,3% di esse afferma di subire violenza da anni, solo il 37,6% ha denunciato l’aggressore, la maggioranza del campione non ha una disabilità certificata.
Autorità Garante e Carabinieri per la Tutela della Salute siglano accordo per effettuare verifiche nelle strutture per persone disabili
Lo scorso 17 dicembre l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità e il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute hanno siglato un importante protocollo di collaborazione volto a rafforzare la vigilanza sulle strutture che ospitano persone con disabilità. «L’accordo prevede l’avvio di visite congiunte, con accesso illimitato a Residenze Sanitarie Assistenziali (RSA), case-famiglia e case di riposo, per verificare che vengano rispettati i diritti fondamentali degli ospiti, compresa l’assistenza socio-sanitaria e la possibilità di una vita sociale e relazionale soddisfacente», è scritto in una nota della stessa Autorità Garante.
“Caso Corleone”: fuori dal giudizio, servono strumenti
«Spesso la narrazione di casi come quello di Corleone impone implicitamente una scelta, pro o contro l’omicida perché la vittima è una persona con disabilità. Dobbiamo essere attenti a non cadere nella retorica: nulla, nemmeno la disperazione di una madre, può far apparire meno grave un atto del genere», lo afferma Anna Mannara, consigliera nazionale della UILDM, intervenendo nel confronto pubblico scaturito dalla recente vicenda, avvenuta a Corleone (Palermo), nella quale una donna autistica è stata uccisa da sua madre, che poi si è suicidata.
TRANCITYONS – Le donne nello spazio urbano
Si svolgerà a Bologna, il 15 gennaio 2026, TRANCITYONS – Le donne nello spazio urbano, un promettente workshop gratuito dedicato al ruolo delle donne nello spazio urbano e alle strategie per rendere le città luoghi più sicuri, accessibili e inclusivi per tutte le donne che le attraversano. L’iniziativa rientra nell’àmbito del progetto Trancityons del CERV, coordinato dall’Università di Bologna, in partenariato con l’Associazione MondoDonna. Due le sessioni previste, una di esposizione delle relazioni, e una laboratoriale, nella quale i tavoli di lavoro tematici offriranno un’occasione di confronto per ripensare la città.
Persone con disabilità e Progetto di Vita: un incontro online
Martedì 20 gennaio 2026 si terrà “Persone con disabilità e progetto di vita”, un incontro online organizzato dal Gruppo Solidarietà, che prevede il coinvolgimento di Natascia Curto, coautrice assieme a Cecilia Marchisio, del volume “I diritti delle persone con disabilità. Percorsi di attuazione della Convenzione ONU” (nuova edizione, Carocci Editrice, 2025). Di cosa parliamo quando parliamo di Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato? Cosa significa tradurlo in pratica? Qual è il processo della progettazione per la costruzione dei sostegni e a quale modello ci si ispira? Sono alcune delle questioni che verranno affrontate nell’incontro.
Il Consiglio d’Europa: “L’Italia viola i diritti degli insegnanti di sostegno”
Italia viola il diritto degli insegnanti di sostegno “a guadagnarsi la vita con un lavoro liberamente intrapreso” perché “un’elevata percentuale è assunta con contratti precari” e il 30% non ha potuto seguire la formazione necessaria per fare questo lavoro. L’ha stabilito, all’unanimità, il comitato europeo dei diritti sociali, organo del Consiglio d’Europa, giudicando il ricorso che l’Associazione Professionale e Sindacale (Anief) ha presentato contro l’Italia nel 2021.
Piano Casa dell’Unione Europea: trascurare l’accessibilità vuol dire trascurare 100 milioni di persone con disabilità!
Quanta attenzione all’accessibilità degli alloggi vi è nel Piano per affrontare la crisi abitativa nei Paesi dell’Unione Europea, presentato dalla Commissione Europea? Assai scarsa, se è vero che Gunta Anca, vicepresidente del Forum Europeo sulla Disabilità, ne commenta così i contenuti: «Trascurare il sostegno economico all’accessibilità degli alloggi significa trascurare oltre 100 milioni di persone con disabilità. La Commissione Europea deve presentare misure correttive il prima possibile!»
Un webinar per migliorare l’accessibilità delle biblioteche con l’impiego dell’Intelligenza Artificiale
È in cantiere per il 28 gennaio 2026 il seminario online dal titolo “Intelligenza Artificiale e accessibilità: alcune pratiche implementazioni per biblioteche e utenti”. L’evento promosso da Cenfor International, un’azienda leader in Italia e in Europa nel settore della distribuzione di informazione digitale, intende mostrare come l’Intelligenza Artificiale (IA) possa trasformare l’accesso ai contenuti accademici, offrendo esperienze personalizzate e inclusive per utenti con diverse esigenze di accessibilità, e migliorando, in tal modo, l’efficienza del personale e la fruibilità delle biblioteche.
#IoRampo, il protocollo nazionale di Federfarma per l’accessibilità delle farmacie
Posizionare delle rampe mobili omologate all’ingresso delle farmacie che non sono riuscite, con altre soluzioni, a garantire un accesso agevole e sicuro per le persone con disabilità, anziane e, più in generale, con ridotta mobilità: consiste in questo il protocollo nazionale attraverso il quale la Federazione Federfarma ha aderito ad #IoRampo, un progetto che mira a rendere gli esercizi commerciali aperti al pubblico accessibili a tutti e tutte senza dover progettare, disegnare, autorizzare oppure approvare nulla. La stipula del protocollo nazionale è stata presentata a Roma, lo scorso 16 dicembre alla presenza di esponenti delle istituzioni e di quelli coinvolti, a vario titolo, nell’iniziativa.
ANFFAS rivendica la verificabilità di InCare62, un software per la valutazione del Progetto di Vita Individuale
La notizia della sottoscrizione da parte del Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dell’ANFFAS di un protocollo d’intesa per l’utilizzo di InCare62 – un software la costruzione, l’attuazione e il monitoraggio del Progetto di Vita individuale, personalizzato e partecipato –, è stata commentata sul sito del Centro Informare un’h dal Coordinamento PERSONE, che ha rivolto ai soggetti coinvolti nella stipula del protocollo alcuni interrogativi**. Riceviamo dall’ANFFAS una nota di chiarimento su InCare62 che, sebbene non faccia esplicito riferimento alle questioni sollevate da PERSONE, intende «avviare un confronto pubblico» su questo tema.
Decreto Milleproroghe. Il Governo allunga i tempi sulla non autosufficienza. Scudo penale, libera professione infermieri e flessibilità assunzioni estesi al 2026. Ecco tutte le novità
Nell’articolo 4, slittano di un anno i decreti attuativi per i Punti Unici di Accesso e la valutazione multidimensionale. Confermate fino al 31 dicembre 2026 molte norme emergenziali sul personale sanitario, tra cui la proroga dello scudo penale.
Legge sul “Dopo di noi”, dieci anni dopo la norma ancora arranca. E spesso le Regioni non spendono in tempo i fondi
L’ultimo caso è il Comune di Catanzaro che è stato costretto a restituire 400mila euro. Le cause? Carenze organizzative e incapacità di gestione a livello territoriale.
Accessibilità digitale, la strada è il co-design con gli utenti disabili
A sei mesi dall’entrata in vigore dell’European Accessibility Act, avanzano start up che vogliono colmare lo scarto tra le regole e le pratiche.
Disabilità, clima e un giornalismo che restituisca dignità a chi spesso resta ai margini
Già preziosa collaboratrice della redazione di Superando, Carmela Cioffi è stata tra i vincitori dell’ultima edizione del Premio Giornalistico “Paolo Osiride Ferrero”, per un suo articolo dedicato all’impatto della crisi climatica sulle persone con disabilità. Di questo tema, ma anche di un giornalismo che sulla disabilità sappia finalmente passare da una cultura che “parla di, a nome di” a una cultura che “parla con”, ci soffermiamo in questa intervista con la stessa Carmela Cioffi.
Il centro Informare un’h promuove la lettura, l’adozione e l’applicazione dei Manifesti delle Donne e delle Ragazze con disabilità del Forum Europeo sulla Disabilità.
Un cordiale saluto e buona lettura
Il Centro Informare un’h
Questa newsletter è un servizio offerto da Informare un’h – Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli della UILDM sezione di Pisa (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare).
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Ultimo aggiornamento il 8 Gennaio 2026 da Simona