dei Genitori Attivisti Pisa*
Inizia con un ringraziamento alla Regione Toscana per la recente approvazione della Legge Regionale per la promozione ed il riconoscimento della figura del caregiver familiare, il testo dei Genitori Attivisti Pisa – in particolare per la predisposizione di una rete di sostegno ed il rifinanziamento del Centro di Ascolto Regionale –, ma diventa anche l’occasione per avanzare richieste per questioni ancora irrisolte.

Vogliamo rivolgere ad Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana, ed a tutto il Consiglio Regionale, un ringraziamento per avere in questi giorni dato spazio e luce alla figura del Caregiver Familiare con l’approvazione di una Legge Regionale che ne riconosce il ruolo e introduce alcune misure di supporto [si tratta della Legge Regionale 55/2025, denominata “Disposizioni per la promozione ed il riconoscimento della figura del caregiver familiare”, di cui si può leggere una presentazione al seguente link, N.d.R.].
Siamo un gruppo di caregiver familiari eterogeneo, composto soprattutto da genitori. I nostri figli e figlie hanno diverse età, diversi tipi e livelli di disabilità. Vi è eterogeneità anche sotto il profilo scolastico, si va da chi frequenta la scuola materna, a chi va alle superiori, nonché a ragazzi e ragazze che hanno già finito il ciclo di studi. Questo per dire che molti di noi vivono da tantissimi anni nell’invisibilità e nella solitudine il proprio ruolo.
Da tempo aspettiamo risposte e misure concrete da parte del Governo.
Per questo ci premeva ringraziare la Regione Toscana, tra le poche Regioni in Italia a promulgare una Legge sulla materia. Questa Legge, dal nostro punto di vista, è un primissimo passo per ottenere diritti e dignità, due aspetti per i quali purtroppo non abbiamo neanche il tempo di combattere, essendo sempre a lavoro per i nostri assistiti.
Riteniamo inoltre che la norma in questione rappresenti un provvedimento fondamentale in quanto prevede misure veramente basilari per noi, quali:
- la predisposizione di una rete di sostegno, perché spesso viviamo in solitudine le nostre giornate e le nostre difficoltà;
- il rifinanziamento del Centro di Ascolto Regionale, dove abbiamo già ricevuto accoglienza e supporto psicologico e vediamo garantita la possibilità di ricevere indirizzo e orientamento, cosa che purtroppo non è mai scontata. Sapere quindi a chi e dove rivolgerci per le nostre necessità.
Cogliamo anche l’occasione per avanzare alcune proposte in diversi ambiti, nella speranza che in futuro vengano recepite. Poiché siamo consapevoli che alcune materie sono di competenza del Governo centrale, chiediamo alla Regione Toscana, se possibile, di farsi portavoce delle nostre istanze a livello nazionale.
In specifico chiediamo che le misure previste nella Legge toscana vengano diffuse in modo capillare [sul territorio nazionale. N.d.R.], unitamente alle indicazioni per accedervi, con particolare attenzione alle fasce che potrebbero avere maggiori difficoltà a reperire tali informazioni.
Ad un livello più in generale chiediamo che in futuro vengano introdotte ulteriori misure che ci consentano di avere un riconoscimento contributivo, dato che tanti di noi hanno dovuto lasciare il lavoro per assistere il familiare, ed anche la possibilità di poterci assentare dal luogo di lavoro, cosa che ad oggi risulta impossibile.
Chiediamo inoltre l’introduzione di tutele per i caregiver lavoratori, perché molti di noi fanno enormi sacrifici per conservare il proprio posto di lavoro (tutele come, ad esempio, il pensionamento con 25 anni di contributi o altre misure simili).
Infine, noi che mettiamo sempre al primo posto i nostri assistiti, cogliamo l’occasione per avanzare una richiesta che, al momento, consideriamo come la più impellente: chiediamo alla Regione Toscana, se possibile, di provvedere alla riattivazione delle Prescrizioni Specialistiche Ortopediche [a carico del Servizio Sanitario Nazionale, N.d.R.], in particolare delle calzature apposite per tutori, e anche dei pezzi di ricambio per le carrozzine, che il Governo, in maniera fredda, e forse anche poco ragionata, a nostro avviso, ha eliminato dal Nomenclatore Tariffario. Chiediamo inoltre un intervento prioritario riguardo alle ore di assistenza specialistica.
Considerando la sensibilità e l’ascolto che sino ad oggi abbiamo riscontrato in diverse occasioni, siamo fiduciosi che le nostre istanze troveranno attenzione. Ringraziamo ancora per ciò che è stato fatto e per ciò che sarà fatto in futuro per noi e per i nostri familiari con disabilità.
Per maggiori informazioni: genitoriattivistipisa@gmail.com
* Il Gruppo ha una pagina Facebook raggiungibile al seguente link.
Vedi anche:
Approvata, in Toscana, la Legge Regionale per il riconoscimento del caregiver familiare, «Informare un’h», 27 agosto 2025.
Ultimo aggiornamento il 28 Agosto 2025 da Simona