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Lombardia, non vadano disperse le importanti rivendicazioni delle persone con disabilità

Lo scorso 16 aprile si è tenuta a Milano “Difendiamo tutti insieme il diritto di esistere”, un’importante manifestazione organizzata su impulso delle Federazioni lombarde LEDHA e FAND, a cui hanno partecipato un migliaio di persone provenienti da tutta la Regione e aderenti ad oltre 200 Associazioni. Simone Riflesso, un attivista con disabilità, ha trascritto gli interventi effettuati in quell’occasione per evitare che la ricchezza di quei contenuti vada dispersa, ed anche per rendere gli stessi accessibili alle persone sorde.

Un momento della manifestazione “Difendiamo tutti insieme il diritto di esistere” tenutasi a Milano il 16 aprile 2024 (fonte: LEDHA).

Non è facile riuscire organizzare manifestazioni di piazza sui temi dei servizi per le persone non autosufficienti e le loro famiglie perché per i/le diretti/e interessati/e le difficoltà a partecipare ad eventi simili sono maggiori di quelle comunemente riscontrate dalle altre persone. Ma il 16 aprile scorso, in piazza Duca d’Aosta a Milano, in occasione della manifestazioneDifendiamo tutti insieme il diritto di esistere” (se ne legga a questo link), organizzata su impulso della LEDHA Lombardia (la Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità che costituisce la componente lombarda della FISH-Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) e della FAND Lombardia (Federazione tra le Associazioni Nazionali delle Persone con Disabilità), hanno partecipato un migliaio di persone provenienti da tutta la Regione e aderenti ad oltre 200 Associazioni. Un risultato molto importante.

Il motivo del forte dissenso è scaturito dall’approvazione della Delibera della Regione Lombardia del 28 dicembre 2023 che, modificando il Programma Operativo Regionale per la Non Autosufficienza, ha portato ad un taglio dei contributi previsti dalla Misura B1 per i caregiver familiari che assistono persone con grave e gravissima disabilità. Un taglio successivamente ridotto, ma non eliminato, mentre rimangono irrisolte molte altre criticità evidenziate all’associazionismo del settore della disabilità e della società civile.

«Nel 2024, in Lombardia migliaia di persone con disabilità con elevato bisogno di sostegno assistite dai loro familiari subiranno un taglio dei contributi economici: diverse centinaia fra loro, invece, non riceveranno addirittura alcun tipo di supporto – hanno spiegato gli Enti organizzatori –. Scendiamo in piazza per affermare e difendere i nostri diritti perché tutti hanno diritto all’assistenza e a scegliere come vivere. Le nuove norme, nazionali e regionali, che regolano il Fondo per la non autosufficienza stanno comprimendo questo diritto, riducendo le risorse economiche destinate alle persone con disabilità con lo scopo di finanziare dei servizi ad oggi non esistenti. Centinaia di persone con disabilità con elevato bisogno di sostegno, verranno messe in “lista d’attesa” invece di ricevere i supporti di cui hanno bisogno e diritto».

Le Associazioni hanno dunque chiesto alla Regione Lombardia di stanziare i 10 milioni di euro necessari a garantire, per il 2024, a tutte le persone con disabilità di ricevere un sostegno adeguato per l’assistenza offerta dai loro caregiver familiari ed evitare che si creino liste d’attesa per i nuovi accessi alla cosiddetta Misura B1. Mentre al Governo centrale è stato chiesto di stanziare le adeguate e significative risorse necessarie per poter avviare l’implementazione dei servizi previsti dal Piano Nazionale per la Non Autosufficienza 2022-2024, senza privare le persone con disabilità e i loro familiari dei sostegni economici, comunque insufficienti, garantiti fino ad oggi. Infine allo Stato, in tutte le sue articolazioni, è stato chiesto di prevedere un incremento progressivo delle risorse destinate al Fondo per la Non Autosufficienza e, in generale, al supporto delle persone con disabilità, considerando che il numero delle persone con elevato ed elevatissimo bisogno cresce di anno in anno e che la spesa sociale italiana per la disabilità è di gran lunga inferiore alla media degli altri Stati Europei.

Il filmato della manifestazioneDifendiamo tutti insieme il diritto di esistere” è disponibile sulla pagina Facebook della LEDHA a questo link (ed ha una durata di due ore). Simone Riflesso, attivista con disabilità, ha utilizzato il filmato in questione per trascrivere gli interventi effettuati in occasione della manifestazione (anche se, purtroppo, non è stato possibile trascriverli tutti per la scarsa qualità dell’audio ed il disturbo del rumore del vento). Si tratta di un lavoro paziente e prezioso che Riflesso ha scelto di fare per evitare che la ricchezza di quei contenuti andasse dispersa, ed anche per rendere gli stessi contenuti accessibili alle persone sorde (visto che il filmato non è supportato dalla sottotitolazione). Il lavoro di trascrizione di Riflesso è integralmente disponibile a questo link, mentre quelli che riportiamo di seguito sono solo due dei passaggi più significativi.

«Abbiamo chiamato questa manifestazione il diritto ad esistere – ha dichiarato, tra le altre cose, Alessandro Manfredi, presidente della LEDHA Lombardia –. Oggi la presenza in questa Piazza testimonia quanto sia importante far sentire la nostra voce per affermare i nostri diritti. Abbiamo costruito questo appuntamento puntando alla realizzazione del maggiore coinvolgimento possibile di tutto il tessuto sociale interessato alle persone con disabilità. Ciò è testimoniato dal supporto che ci è stato offerto dal Forum del Terzo Settore regionale, da Cgil, Cisl e Uil e dalle loro organizzazioni dei pensionati di regione Lombardia, da Auser e Antheas e dalle rappresentanze di [incomprensibile]. Il tema che noi poniamo è la richiesta di un Piano per la non autosufficienza che non sacrifichi la libertà di scelta delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Ma che sappia aggiungere a ciò che oggi è riconosciuto economicamente, una rete di servizi qualificati che oggi non ci sono, di cui le persone e le loro famiglie hanno assolutamente bisogno».

«[…] il miglior modo per perdere un diritto è quello di non conoscerlo – è uno dei passaggi dell’intervento di Angelo Achilli, presidente della FAND Lombardia –. E noi potremmo aggiungere che il secondo modo è quello di non lottare per mantenerlo, per ampliarlo, per portarlo avanti. Perché se non lotteremo noi per i nostri interessi di disabili gravi e gravissimi non lo farà nessun altro. Oggi è importante vedere fra noi lavoratori pubblici e privati, che hanno lavorato per raccogliere le tasse che sarebbero dovute servire per pagare i servizi che ci hanno tagliato. Sulla disabilità non si taglia. Le tasse che paghiamo vanno date in primis alle persone con disabilità. Hanno detto che le risorse non erano bastanti. Ci hanno detto che regione Lombardia ha fatto molto. Non lo neghiamo, ma al tempo stesso dobbiamo amaramente ammettere che non è stato sufficiente. Non credo che le risorse manchino, perché ho visto i 4 miliardi che sono stati stanziati in spese militari per guerre nel mondo che creeranno altri invalidi e altri mutilati di guerra in giro per il mondo, quando dovremmo tenere i nostri soldi per persone che hanno bisogno nel nostro Paese». (S.L.)

 

 

Vedi anche:

Sito di Simone Riflesso.

Filmato della manifestazione “Difendiamo tutti insieme il diritto di esistere” tenutasi a Milano il 16 aprile 2024 (ospitato sulla pagina Facebook della LEDHA Lombardia, lunghezza: 2:00:46).

Trascrizione degli interventi esposti durante la manifestazione “Difendiamo tutti insieme il diritto di esistere” tenutasi a Milano il 16 aprile 2024, a cura di Simone Riflesso.

LEDHA Lombardia – Lega per i Diritti delle Persone con Disabilità.

LEDHA Lombardia, Grazie per essere scesi in piazza con noi, comunicato del 19 aprile 2024.

Lombardia, una manifestazione di piazza per difendere il diritto di esistere!, «Informare un’h», 15 aprile 2024.

 

Ultimo aggiornamento il 13 Maggio 2024 da Simona