Nei giorni scorsi Falconara Marittima (Ancona) ha ospitato la presentazione del libro biografico dedicato a Roberto Frullini, figura di spicco nella rivendicazione dei diritti delle persone con malattie neuromuscolari. Ma quello che doveva essere un semplice evento di presentazione del libro, si è trasformato in un momento di partecipazione collettiva. Non una semplice commemorazione, ma un’iniziativa corale che ha visto riuniti istituzioni, associazioni, mondo cooperativo, professionisti, amici e familiari nel segno di un’eredità che continua a generare impegno.

Nei giorni scorsi Falconara Marittima (Ancona) ha ospitato la presentazione del libro biografico dedicato a Roberto Frullini, figura di spicco nella rivendicazione dei diritti delle persone con malattie neuromuscolari, deceduto nel dicembre 2022, all’età di 56 anni. Ma quello che doveva essere un semplice evento di presentazione del libro – Roberto Frullini. Una vita controvento, curato dalla giornalista Elisa Longo (se ne legga a questo link) –, si è trasformato in un momento di partecipazione collettiva. Non una semplice commemorazione, ma un’iniziativa corale che ha visto riuniti istituzioni, associazioni, mondo cooperativo, professionisti, amici e familiari nel segno di un’eredità che continua a generare impegno.
La mattinata al Centro Pergoli, organizzata dalla UILDM di Ancona (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare), si è aperta con l’intervento della sindaca Stefania Signorini, che ha annunciato l’avvio di una casa per favorire percorsi di vita autonoma per giovani con disabilità e di un laboratorio di cucina, concepito come spazio di formazione e dignità. Progetti che incarnano e rilanciano la visione inclusiva che ha caratterizzato la vita e l’impegno di Roberto.
Lo chef Mauro Uliassi ha offerto una testimonianza personale, sottolineando come Roberto abbia insegnato a non abbassare le aspettative neppure davanti alla malattia, affermando il diritto alla qualità e al gusto come espressione piena di dignità. La dimensione civile del suo impegno è stata evidenziata da Stefano Granata, presidente di Confcooperative Federsolidarietà, che ha ricordato come l’inclusione, per Roberto, fosse un sistema da costruire attraverso lavoro vero e pari opportunità.
A chiudere la tavola rotonda è stato Alberto Fontana, segretario dei Centri Clinici NeMO (NeuroMuscular Omnicentre), che ha richiamato il lungo percorso che ha portato alla nascita del Centro Clinico NeMO di Ancona e ha formalmente avanzato la proposta di dedicare una via della città a Roberto Frullini, quale riconoscimento permanente del suo contributo alla comunità.
Sono intervenuti inoltre Michela Grande per la UILDM Nazionale, Simone Giangiacomi per la UILDM di Ancona, Marisa Trobbiani per l’AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) e Sonia Brunetti per la Fondazione Paladini, restituendo il valore di una rete costruita nel tempo tra associazionismo, cooperazione e istituzioni. Centrale il messaggio condiviso: la malattia non può definire l’identità di una persona, e la cura vive nella responsabilità collettiva. Un mosaico di voci, immagini, fotografie inedite e frammenti di vita ha confermato la forte coralità dell’iniziativa e la volontà della città di proseguire nel cammino tracciato da Roberto.
A chiudere, le parole commosse dei genitori di Roberto, Mario e Gabriella, hanno ricordato che l’eredità più autentica non è nella memoria, ma nelle scelte quotidiane di una comunità che ha deciso di continuare insieme.
Un’eredità viva, una comunità che non dimentica.
L’evento ha ricevuto il patrocinio di: UILDM, Centri Clinici NeMO, AISLA, Famiglie SMA, Fondazione Paladini, Cooperativa Grafica&Infoservice. (E.L. e S.L.)
Contatti: Ufficio Stampa UILDM di Ancona – Elisa Longo: ufficiostampa@uildmancona.it
Ultimo aggiornamento il 3 Marzo 2026 da Simona