La scena è dominata da due figure simili a manichini, prive di lineamenti facciali definiti. Una figura è seduta in primo piano, avvolta in un drappeggio che ricorda una statua classica, con un braccio alzato. L’altra figura, alle sue spalle, ha una testa ovale di un rosso-arancio intenso ed è affiancata da una struttura complessa e colorata che potrebbe rappresentare oggetti assortiti. L’ambientazione che mescola elementi classici, come colonne e un portico in rovina sulla destra, con un’atmosfera sospesa e quasi onirica. Lo sfondo presenta un cielo azzurro e un muro con un’apertura scura. Il dipinto riflette i principi della pittura metafisica di De Chirico, che intendeva andare oltre la realtà sensoriale (“oltre la fisica”) per esplorare la complessità e il mistero della realtà.
