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«Non compiacimento, ma impegno», Nocera torna ad esprimersi sul rinvio della Riforma sulla disabilità

di Salvatore Nocera

Nuovamente chiamato in causa nel confronto sul rinvio di un anno del Decreto Legislativo 62/2024, attuativo della cosiddetta Riforma sulla disabilità, Salvatore Nocera rifiuta con sdegno l’accusa di “compiacenza con la scelta ministeriale di allontanare ulteriormente l’esigibilità dei diritti”, e ribadisce, come già fatto in diverse occasioni, di ritenere che quel rinvio fosse necessario per realizzare pienamente, in modo serio e di qualità, tutte le complesse disposizioni contenute nel Decreto in questione.

In controluce e su un’altura, una persona con disabilità in sedia a rotelle solleva le braccia al cielo manifestando un senso di libertà.

Leggo su Informare un’h del 2 aprile scorso un articolo del Coordinamento PERSONE [Coordinamento nazionale contro la discriminazione delle persone con disabilità, N.d.R.] e del Movimento antiabilista avente come titolo Chiarimento tra il Coordinamento PERSONE, il Movimento antiabilista e la Federazione FISH (disponibile a questo link). In esso, mentre si effettuano critiche nei confronti della FISH [Federazione Italiana per i Diritti delle Persone con Disabilità e Famiglie, già Federazione per il Superamento dell’Handicap, N.d.R.], vengo nuovamente richiamato in causa per essermi compiaciuto del rinvio di un anno dell’attuazione del Decreto Legislativo 62 del 2024 sul Progetto di Vita delle persone con disabilità. Ecco il passaggio che mi riguarda, nel quale, dopo aver dato atto del mio impegno per la tutela dei diritti delle persone con disabilità, così si prosegue:
«Questo non significa che si possa rivendicare una sorta di “immunità” nel momento in cui si scelga di fare delle dichiarazioni pubbliche che, come persone con disabilità e famiglie, riteniamo fortemente inopportune in quanto esprimono una posizione di compiacenza con la scelta ministeriale di allontanare ulteriormente l’esigibilità dei diritti. Se Nocera ritiene che si possa pazientare vuol dire che, con buona pace del suo contributo passato, è attualmente molto distante dalle urgenze di moltissime persone con disabilità, che di aspettare non ne possono più. Nessun attacco personale quindi, ma una legittima – e crediamo doverosa – critica alle posizioni espresse nelle sue dichiarazioni.»

Avevo già chiaramente motivato la mia valutazione positiva del rinvio di un anno con ragioni non di “una posizione di compiacenza con la scelta ministeriale di allontanare ulteriormente l’esigibilità dei diritti”, con un mio precedente articolo su Informare un’h del 27 febbraio («Non ho parlato a nome della FISH», Nocera risponde al Coordinamento PERSONE, disponibile a questo link); ma purtroppo gli autori di queste critiche nei miei confronti pare non l’abbiano letto. Ribadisco che parlo a titolo personale e solo per rigettare l’accusa di “compiacenza”, mentre della FISH si occuperanno i suoi organi direttivi, se vorranno.

Come avevo già ampiamente spiegato nel mio articolo citato sopra, il mio compiacimento era dovuto al fatto che la complessità del procedimento amministrativo e sociale del Progetto di Vita richiedeva una tale formazione del personale coinvolto, una tale programmazione coordinata di tutti gli interventi degli enti pubblici e del Terzo Settore interessati e una tale dovizia di mezzi finanziari in un momento di “vacche magre” che il rinvio, a mio avviso, si rendeva necessario per realizzare pienamente, in modo serio e di qualità, tutte le complesse disposizioni contenute nel Decreto Legislativo 62 del 2024. Altro che compiacimento per il rinvio dell’attuazione dei diritti delle persone con disabilità; paventavo invece il rischio che un cattivo esordio dell’applicazione di tale Decreto avrebbe determinato una gravissima delusione in tutte quante noi persone con disabilità, che su questo Decreto abbiamo investito moltissime speranze e grandissima fiducia. Avevo invero già ventilato questi rischi nel mio ampio commento al Decreto Legislativo 62, quando questo era appena uscito, su Superando del 28 giugno 2024 (Progetto di Vita: anatomia di un Decreto, disponibile a questo link). Sia per questo che per il precedente mio articolo ho ricevuto critiche da più parti vicine agli ambienti governativi, ma la mia convinzione resta ferma sulla necessità che le cose vadano fatte con tutti i crismi della coerenza amministrativa e delle risorse finanziarie necessarie. Di qui, ribadisco, il mio compiacimento per il rinvio dell’entrata in vigore del Decreto Legislativo 62, e non per “compiacenza con la scelta ministeriale di allontanare ulteriormente l’esigibilità dei diritti”, accusa che rigetto con sdegno. Infatti non intendo rivendicare “una sorta di immunità”, facendo leva sui meriti che ipocritamente gli autori dell’articolo dicono di attribuirmi, ma perché i diritti siano conclamati nelle norme affinché vengano effettivamente e puntualmente attuati.

 

Nota: ricondiamo che Salvatore Nocera sta replicando al seguente testo di PERSONE (Coordinamento nazionale contro la discriminazione delle persone con disabilità) e Movimento antiabilista: Chiarimento tra il Coordinamento PERSONE, il Movimento antiabilista e la Federazione FISH, 2 aprile 2025.

 

Vedi anche:

Pagina tematica dedicata al “Confronto sul rinvio della Riforma sulla disabilità” sul sito del Centro Informare un’h.

 

Ultimo aggiornamento il 3 Aprile 2025 da Simona