Violenza sessuale e istituzionalizzazione: due forme di violenza che chiamano in causa il concetto di consenso
Il Centro Informare un’h si unisce senza riserve al Gruppo Donne FISH nell’esprimere forte preoccupazione e contrarietà al Disegno di Legge di modifica dell’articolo 609 bis del Codice Penale che interviene sulla definizione del concetto di consenso nei casi di violenza sessuale. Il Centro coglie l’occasione per proporre allo stesso Gruppo di aderire alla campagna di sensibilizzazione per chiedere lo stop all’istituzionalizzazione. Infatti l’istituzionalizzazione è anch’essa una forma di violenza nei confronti delle persone con disabilità che chiama in causa il concetto di consenso.
Condanne per i maltrattamenti attuati in una RSA del comasco, ma chi gestisce strutture siede ai tavoli istituzionali
La Sentenza di primo grado ha condannato tutti e sette gli operatori/operatrici a processo per i maltrattamenti subiti dalle persone anziane ospitate nella RSA Sacro Cuore di Dizzasco, in provincia di Como. Ma in tutto questo c’è ancora qualcosa che ci ostiniamo a non voler vedere: sinché chi gestisce strutture siede ai tavoli istituzionali, e sinché a detti tavoli le persone istituzionalizzate saranno rappresentate da chi, gestendo strutture, ha interesse a istituzionalizzarle, è irrealistico aspettarsi che l’Italia imbocchi la strada della deistituzionalizzazione.
CESE: la deistituzionalizzazione, un processo che si è arrestato o che è addirittura in regressione
In un recente Parere in tema di vita indipendente per le persone con disabilità, il Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) ha evidenziato come, nei Paesi dell’Unione Europea, persista una tendenza all’istituzionalizzazione. Tra gli interventi proposti per contrastarla figurano: l’adozione di una direttiva vincolante che contenga requisiti specifici su questa materia; una definizione chiara dei concetti di “istituto” e “servizio basato sulla comunità”; affrontare la questione della trans-istituzionalizzazione; predisporre strategie nazionali obbligatorie di deistituzionalizzazione, con bilanci dedicati, scadenze e indicatori misurabili; l’introduzione di rigorose condizionalità per garantire che i Fondi Europei non finiscano per finanziare ambienti segreganti.
La catastrofe umanitaria in Ucraina per le persone con disabilità, i bambini, gli anziani e i veterani
«Conseguenza diretta degli attacchi sistematici della Russia alle infrastrutture energetiche, i continui blackout, in uno degli inverni più rigidi degli ultimi anni, rappresentano una minaccia diretta alla vita, alla salute, alla sicurezza e alla dignità per le persone con disabilità, i bambini, gli anziani e i veterani»: è uno dei passaggi più drammatici della testimonianza proveniente dall’Assemblea Nazionale delle Persone con Disabilità dell’Ucraina a quattro anni dall’aggressione russa del 2022.
Corpi queer e disabilità, una giornata di studi
Il prossimo venerdì 20 marzo si terrà “Corpi queer e disabilità. Sguardi intersezionali e immaginari collettivi”, una giornata di studi organizzata in collaborazione con il Dipartimento di Culture, Politica e Società, Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione dell’Università degli Studi di Torino, il CIRSDe (Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne e di Genere) ed il Laboratorio ISMI (Intersectional Sudies on Multiple Inequalities). L’iniziativa prevede una sessione mattutina con interventi di esponenti di diverse Università, ed una pomeridiana con workshop paralleli.
“Se critichi la FISH, non usare i suoi servizi”, ma la Federazione non dovrebbe garantire pluralismo e partecipazione?
Prende le mosse da un post pubblicato nei giorni scorsi sul profilo Facebook del presidente della FISH, Vincenzo Falabella, questa interessante e argomentata riflessione proposta dal Movimento Antiabilista. Essa affronta temi di grandissima rilevanza politica, quali sono la legittimità del dissenso, la promozione della partecipazione e della cittadinanza attiva, l’orientamento universalistico delle attività di interesse generale proprie degli Enti del Terzo Settore.
L’istituzionalizzazione non è un luogo, ma una pratica in cui la quotidianità è decisa da altri
«La Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità tutela la possibilità di scegliere dove vivere e con chi vivere, oltre all’accesso a servizi alternativi alla residenzialità. Tuttavia, quando tali alternative mancano, il consenso al ricovero diventa un assenso necessario: non una decisione, ma l’assenza di condizioni per decidere», lo scrive Cristina Paderi, componente dell’Associazione Diritti alla Follia, in questa recensione del saggio «“Per ordine di giustizia”. Su alcuni casi di internamento di fatto» scritto, nel 2023, da Ciro Tarantino, docente di Sociologia del diritto presso il Dipartimento di Scienze formative, psicologiche e della comunicazione dell’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa. L’opera mette in luce come la pratica dell’internamento, lungi dall’essere scomparsa, si sia piuttosto trasformata.
DDL sui caregiver: ma quale “riconoscimento”? «È una schiavitù moderna legalizzata, mascherata da elemosina»
Se proprio volessimo inquadrare il ruolo del caregiver familiare come attività lavorativa, sarebbe necessario farlo dentro un sistema di diritti, ma nel Disegno di Legge in tema di riconoscimento della figura del caregiver familiare presentato dalla ministra per le Disabilità, Alessandra Locatelli, non prevede nulla di tutto ciò, osserva, amara, Sara Bonanno, caregiver di un uomo con disabilità con necessità di sostegni intensivi. Si tratta invece di «una schiavitù moderna legalizzata, mascherata da elemosina», incompatibile con diversi principi fondamentali sanciti dalla nostra Costituzione, aggiunge.
Donne con disabilità: una ricerca per colmare l’assenza nelle raccolte di dati e nelle politiche pubbliche
Per colmare l’assenza delle donne con disabilità nelle raccolte di dati e nelle politiche pubbliche, la Federazione LEDHA e l’Università di Milano-Bicocca promuovono una ricerca denominata “Luoghi di vita e spazi di discriminazione: donne e ragazze con disabilità, tra esclusione e segregazione”. L’indagine mira a coinvolgere 50 donne disabili disponibili a raccontare la propria esperienza in un’intervista. Pertanto, gli Enti promotori invitano chi è interessata a partecipare, oppure a contribuire alla divulgazione dell’iniziativa.
Tra esistenza e resistenza: insistere sui diritti
Capita non di rado che, quando si apre una discussione in ambito politico sull’attuazione della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, il centro del discorso non siano i diritti dei destinatari a cui si rivolge la Convenzione ONU, ma la tutela dell’apparato pubblico così come oggi è organizzato e configurato, osservano dall’Associazione sammarinese Attiva-Mente. Eppure la Convenzione ONU non nasce per regolare l’organizzazione dei servizi, nasce invece per affermare la pienezza dei diritti delle persone con disabilità. È esattamente questo il cambio di paradigma sul quale è necessario ancora lavorare e insistere, concludono.
Crisi di liquidità senza precedenti per le Nazioni Unite, ma l’accessibilità non è un costo facoltativo!
«Le Nazioni Unite stanno affrontando una crisi di liquidità senza precedenti, dovuta principalmente al mancato pagamento dei contributi da parte degli Stati Membri, ma l’accessibilità non è un costo facoltativo!»: così il Forum Europeo sulla Disabilità manifesta tutta la propria preoccupazione per l’interruzione della fornitura di servizi di accessibilità agli esperti che compongono il Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, ciò che è avvenuto durante alcune sessioni del Comitato stesso.
ISEE e persone con disabilità: un’altra Sentenza che parla chiaro
«Questa Sentenza costituisce un forte incentivo per un’azione generale sull’ISEE e sulla sua corretta applicazione da parte degli Enti Locali»: così dall’UTIM viene commentato il provvedimento con cui la Sezione Lavoro del Tribunale di Torino ha condannato il Comune del capoluogo piemontese «a pagare per intero la quota assistenziale/alberghiera della prestazione sociosanitaria» ad una persona con disabilità con necessità di sostegno intensivo, inserita in una Comunità alloggio.
La presentazione della Linea Guida sull’autismo negli adulti
Promosso dai Lions Clubs International – Distretto 108 Tb, insieme all’ANGSA Emilia Romagna, il convegno “Linea Guida sull’autismo negli adulti”, in programma per il 28 febbraio a Bologna, ma liberamente fruibile anche da remoto, sarà appunto centrato soprattutto sulla presentazione della Linea Guida nazionale sulla diagnosi e il trattamento del disturbo dello spettro autistico negli adulti, pubblicata nell’ottobre 2025 dall’Istituto Superiore della Sanità.
Caregiver familiare: il testo del DDL è arrivato in Parlamento
È stato pubblicato il testo del DDL presentato dal Governo per il riconoscimento e la tutela del caregiver familiare (anche se nel titolo il termine inglese non c’è). Il testo conferma le anticipazioni che erano state fatte dalla ministra Alessandra Locatelli al termine del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio scorso.
Minori, disabilità, scuola: quale vera inclusione attraverso il Progetto di vita?
Il contributo analizza il Progetto di vita quale strumento cardine per l’attuazione effettiva dei diritti delle persone con disabilità, con particolare riferimento all’età evolutiva e al contesto scolastico. Muovendo dalla recente introduzione del D.Lgs. n. 62/2024, si evidenzia come tale istituto costituisca non solo una proiezione operativa del paradigma bio-psico-sociale, ma anche un presidio giuridico per l’inclusione personalizzata. L’indagine, di taglio teorico-giuridico e costituzionalmente orientata, si sofferma sul rapporto tra Progetto di Vita e PEI, interrogandosi sulla sua effettiva esigibilità e sulla necessità di un impianto normativo e procedurale che ne garantisca la concreta attuazione come diritto soggettivo pienamente tutelabile.
Screening neonatale e genomica, grandi opportunità per le malattie rare, ma da “governare” tutti insieme
In occasione della prossima Giornata Mondiale delle Malattie Rare, la SIN (Società Italiana di Neonatologia) e UNIAMO, la Federazione Italiana Malattie Rare, richiamano l’attenzione sull’evoluzione degli screening neonatali e sulle prospettive aperte dal sequenziamento genomico, per garantire diagnosi precoci e percorsi di cura tempestivi, appropriati ed equi, fin dai primi giorni di vita. Su tali temi serve però una “cabina di regia” nazionale, con il coinvolgimento di tutte le componenti.
Il centro Informare un’h promuove la lettura, l’adozione e l’applicazione dei Manifesti delle Donne e delle Ragazze con disabilità del Forum Europeo sulla Disabilità.
Un cordiale saluto e buona lettura
Il Centro Informare un’h
Questa newsletter è un servizio offerto da Informare un’h – Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli della UILDM sezione di Pisa (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare).
Per richiedere informazioni, inviare segnalazioni, per ricevere o non ricevere più la newsletter scrivi a: info@informareunh.it
Seguici anche su Facebook.
Consulta l’archivio delle nostre newsletter.
Ultimo aggiornamento il 26 Febbraio 2026 da Simona