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Newsletter del centro Informare un’h, 12 marzo 2026

Istituzionalizzazione, la violenza dimenticata sia l’8 Marzo e che il 25 Novembre
Ormai l’8 Marzo, data in cui viene celebrata la Giornata Internazionale della Donna è diventato sempre più simile al 25 Novembre, data in cui ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le Donne, nel senso che non è più possibile parlare di parità di genere senza menzionare e interrogarsi sulla violenza contro le donne (con e senza disabilità). E tuttavia, in entrambe le ricorrenze, manca una condanna esplicita dell’istituzionalizzazione quale pratica discriminatoria e forma di violenza basata sulla disabilità. In Italia ci sono quasi 400mila persone disabili e anziane private della propria libertà personale senza aver commesso alcun reato. Possiamo ignorarle? Non è violenza questa?

Le donne con sindrome di Down per l’8 Marzo: non siamo bambine e se diciamo no, è no
«Le persone che non mi conoscono mi chiamano bimba. Questo mi dà molto fastidio. Per me è molto importante, essendo donna»: è una delle tante voci di donne con sindrome di Down cui l’Associazione AIPD vuole dare risonanza in occasione della Giornata Internazionale della Donna, che si è svolta l’8 Marzo, donne che, nel condividere le proprie esperienze di vita quotidiana, rivendicano il diritto di essere adulte, rispettate, ascoltate.

Il welfare familistico «non è autonomia, è dipendenza istituzionalizzata, solo mascherata da affetto familiare»
La proposta dell’AVI Roma «per contrastare i fenomeni di istituzionalizzazione è stata quella di favorire l’impiego di assistenti personali e di ricevere direttamente un contributo economico per sostenerne la spesa», afferma Silvia Cutrera, in questo intervento sul tema “Caregiver e autodeterminazione: un equilibrio possibile?” Cutrera non manca di evidenziare come le condizioni delle persone con disabilità “ospiti” di strutture residenziali siano ben peggiori rispetto alle altre. «È tempo di garantire servizi pubblici accessibili e personalizzati, riconoscere i caregiver come soggetti di diritto, e soprattutto restituire a ogni persona la libertà di scegliere», afferma, tra le altre cose.

Dall’EDF un appello, ma anche strumenti concreti per migliorare la situazione delle donne con disabilità
Un messaggio/appello dai toni forti, indirizzato all’Unione Europea e ai Governi di tutto il continente, un video e anche alcuni interessanti strumenti pratici rivolti in particolare alle organizzazioni di persone con disabilità, per far sì che integrino la parità di genere in ogni aspetto delle loro attività: è quanto prodotto dal Forum Europeo sulla Disabilità, in occasione della recente Giornata Internazionale della Donna dell’8 Marzo.

Violenza sulle donne con disabilità: no a percorsi separati
«Tutti i servizi – scrivono tra l’altro dal Gruppo LEDHA Donne nel comunicato diramato in occasione della Giornata Internazionale della Donna, celebratasi lo scorso 8 Marzo – devono essere messi nelle condizioni di poter offrire un’accoglienza competente e appropriata a ogni donna, attraverso la formazione continua e il supporto esperto e qualificato. Ed è fondamentale evitare soluzioni che incanalino le donne con disabilità vittime di violenza verso strutture esclusive. In tal senso, i Centri Antiviolenza devono operare in una logica di rete».

TSO senza difesa legale: il Tribunale di Firenze solleva la questione di legittimità costituzionale
Con una propria Ordinanza, il Tribunale di Firenze ha sottoposto alla Corte Costituzionale la questione di legittimità relativa alla norma che disciplina il trattamento sanitario obbligatorio, nella parte in cui non prevede l’assistenza di un avvocato nel procedimento di convalida. Secondo il Tribunale, tale lacuna compromette l’effettività del diritto di difesa in un procedimento che comporta una significativa compressione della libertà personale e dell’autodeterminazione sanitaria della persona. «In uno Stato di diritto, anche nelle situazioni di emergenza sanitaria o psichiatrica, devono essere garantiti contraddittorio, assistenza legale e piena tutela dei diritti fondamentali», è il commento dell’Associazione Diritti alla Follia.

Il TSO in psichiatria tra diritto e discriminazione, se ne parlerà a Torino
Il prossimo venerdì 13 marzo, si svolgerà, a Torino, “Il TSO in psichiatria, un problema di diritto e discriminazione”, un convegno organizzato dal Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU), in collaborazione con l’Associazione Terra di Libertà. L’iniziativa propone una riflessione critica ad un anno di distanza dalla Sentenza della Corte Costituzionale che ha individuato dei profili di illegittimità costituzionale negli articoli 33, 34 e 35 della Legge 833/1978 che disciplinano, appunto, il trattamento sanitario obbligatorio. Il convegno intende affrontare il tema in questione da molteplici prospettive.

“Futuri accessibili”: come rendere il mondo più ospitale alla pluralità dei corpi e delle menti
«Il libro di Ashley Shew “Futuri accessibili. Disabilità e tecnologia” – scrive Filippo Visentin – è uno di quei testi in grado di spostare l’asse del dibattito su disabilità e tecnologia, partendo dall’assunto che progettare futuri accessibili significa cambiare il criterio di valutazione: non chiedersi cioè come rendere i corpi più conformi al mondo, ma come rendere il mondo più ospitale alla pluralità dei corpi e delle menti».

Le direzioni della Riforma della disabilità, un convegno a Pisa
Si svolgerà a Pisa, mercoledì 1° aprile 2026, il convegno “Dal riconoscimento della condizione di disabilità al Progetto di Vita: le direzioni della Riforma. Orientamenti, indirizzi, spunti operativi per prepararsi all’avvio della sperimentazione nel territorio”. L’iniziativa è organizzata congiuntamente dal Coordinamento Etico dei Caregivers di Pisa e dalle sezioni locali dell’ANMIC (Associazione Nazionale a Tutela e Rappresentanza delle Persone con Disabilità) e dell’AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla).

Ad Exposanità un Convegno sui Progetti di Vita per le persone con disabilità
Il prossimo mercoledì 22 aprile si svolgerà a Bologna, nel contesto di Exposanità, il Convegno dal titolo “Progetti di Vita per le persone con disabilità. Dalla sperimentazione all’attuazione”. L’iniziativa è organizzata dal Dipartimento welfare e promozione del benessere di comunità del Comune di Bologna. Il Convegno, partendo da alcune esperienze sviluppate nei territori, intende aprire un confronto di idee per lo sviluppo della parte territoriale della riforma in materia di disabilità, in particolar modo approfondendo la tematica dei Progetti di Vita individuali, personalizzati e partecipati.

Perché la filosofia può apportare un notevole contributo all’inclusione (e viceversa)
«A proposito del rapporto tra filosofia e inclusione – scrive Luca Grecchi, autore del libro “Filosofia, inclusione, comunità” – intendendo l’inclusione come la partecipazione sociale, su base di uguaglianza, delle persone con disabilità, pur non essendo quasi mai state finora collegate le due tematiche negli studi finora effettuati, penso sia necessario rendere sinergici questi due argomenti, ritenendo utile allargare lo sguardo, sul piano insieme culturale e politico, in merito alle questioni inerenti alla disabilità».

Approvato il nuovo Piano d’azione triennale sulla disabilità
Responsabilità precise e un cronoprogramma: così il nuovo Piano d’azione triennale sulla disabilità, approvato dal Consiglio dei Ministri, punta sulla concretezza. Sette aree di intervento e 66 linee di azione per «disegnare il passaggio dall’assistenzialismo alla valorizzazione dei talenti e delle capacità di ogni persona».

Il diritto di essere Cecilia
Cecilia Sorpilli, volontaria della UILDM Sezione di Ferrara, in occasione della Giornata internazionale della donna racconta un po’ di sé. Sorpilli è una professionista, una volontaria, una figlia che si prende cura della famiglia d’origine, una moglie. Ma è anche una donna che ha scelto di trasformare la sua storia personale in uno strumento professionale al servizio degli altri.

Olimpiadi in carcere, due ori olimpici e paralimpici incontrano i detenuti
Scarpa e Truccolo racconteranno le loro storie. Il progetto prevede anche lezioni di voga simulata e laboratori su alimentazione sportiva.

Agevolazioni fiscali 2026: cosa cambia davvero con la riforma della disabilità
La nuova guida dell’Agenzia delle Entrate conferma la continuità dei benefici, mentre la riforma accelera e la sperimentazione si amplia.

 

Il centro Informare un’h promuove la lettura, l’adozione e l’applicazione dei Manifesti delle Donne e delle Ragazze con disabilità del Forum Europeo sulla Disabilità.

Un cordiale saluto e buona lettura
Il Centro Informare un’h

 

Questa newsletter è un servizio offerto da Informare un’h – Centro Gabriele e Lorenzo Giuntinelli della UILDM sezione di Pisa (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare).
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Ultimo aggiornamento il 12 Marzo 2026 da Simona