L’opera raffigura una mano umana che sostiene una sfera lucida e riflettente. La mano, resa con estremo realismo e precisione anatomica, funge da supporto fisico per la visione riflessa all’interno della sfera. Al centro della sfera si trova l’artista stesso, seduto nel suo studio. La sua figura è il punto focale: indipendentemente da come si ruoti la sfera, l’osservatore rimane sempre al centro della riflessione. La superficie convessa della sfera riflette quasi 180 gradi dell’ambiente circostante, che appare distorto e incurvato. Si distinguono chiaramente i mobili della stanza, le pareti, i soffitti e una finestra sullo sfondo.
