Con piacere segnaliamo la pubblicazione di “Donne ed Epilessia”, un opuscolo curato dalla Commissione Epilessia e genere della Lega Italiana Contro l’Epilessia (LICE) e liberamente fruibile online in diverse lingue. Si tratta di un supporto quantomai necessario perché se è vero che questo disturbo neurologico si manifesta in uguali proporzioni nei due generi, è parimenti vero che nelle donne i trattamenti farmacologici anticrisi presentano problematiche specifiche connesse a fattori ormonali e riproduttivi. Nel testo sono state raccolte le risposte alle domande più frequenti avanzate dalle donne con epilessia in materia di salute sessuale e riproduttiva.

La medicina di genere è una branca della medicina che studia le differenze biologiche (legate al sesso) e socioculturali (legate al genere, inteso come costrutto sociale) tra uomini e donne e l’influenza che questi fattori possono avere sullo stato di salute e di malattia, nonché sulla risposta ai trattamenti terapeutici. Sono ormai davvero numerosi gli studi epidemiologici, clinici e sperimentali che mostrano che uomini e donne si ammalano diversamente, e tali differenze possono riguardare l’insorgenza, le manifestazioni cliniche e la progressione delle malattie comuni, nonché ulteriori aspetti (a tal proposito segnaliamo la scheda dedicata alla Medicina di genere pubblicata su « EpiCentro», il servizio dell’Istituto Superiore di Sanità in tema di epidemiologia per la sanità pubblica, disponibile a questo link).
Partendo da questo assunto, esprimiamo sincero apprezzamento per la pubblicazione di “Donne ed Epilessia”, un opuscolo curato dalla Commissione Epilessia e Genere della Lega Italiana Contro l’Epilessia (LICE), liberamente fruibile dal sito della Fondazione LICE in italiano, inglese, francese, spagnolo e cinese a questo link (in particolare la versione italiana è scaricabile da questo link). Si tratta di un supporto quantomai necessario perché se è vero che questo disturbo neurologico si manifesta in uguali proporzioni nei due generi, è parimenti vero che nelle donne i trattamenti farmacologici anticrisi presentano problematiche specifiche connesse a fattori ormonali e riproduttivi. In concreto nel testo sono state raccolte le risposte alle domande più frequenti avanzate dalle donne con epilessia in materia di salute sessuale e riproduttiva.
A questi temi è dedicato anche il servizio Donne ed epilessia, dall’età fertile alla menopausa: da LICE le 10 cose da sapere, pubblicato sul portale «SuperAbile» il 1° aprile 2025 (e fruibile a questo link). Nel servizio è sottolineata l’importanza che l’approccio terapeutico sia supportato da un dialogo continuo tra la paziente e lo specialista di riferimento. «Una scelta terapeutica appropriata – ha dichiarato a «SuperAbile» Carlo Andrea Galimberti, presidente LICE e responsabile del Centro per lo Studio e la Cura dell’Epilessia dell’Irccs Fondazione Mondino di Pavia – è determinante per le donne: alcuni farmaci possono modificare l’assetto ormonale e causare alterazioni che riducono la fertilità femminile. Inoltre, alcuni farmaci contro l’Epilessia possono ridurre l’efficacia contraccettiva della pillola stessa, rendendola quindi meno sicura, sebbene alcuni tra i farmaci anticrisi di nuova generazione presentino minori o nulle interazioni. Nelle donne in trattamento farmacologico che desiderano una gravidanza, è raccomandabile che questa venga programmata, discutendone con il proprio epilettologo, in modo da poter razionalizzare la terapia per tempo e prevedere i controlli da eseguire nel corso della gravidanza».
Sul tema della gravidanza è evidenziato come l’assunzione dei farmaci anticrisi non rappresenti una controindicazione assoluta ad intraprendere ed a portare a termine una gravidanza, e come nel 90% dei casi i bambini non presentino alcun disturbo. Tuttavia Loretta Giuliano, responsabile della Commissione Epilessia e Genere della LICE e coordinatrice della Sezione Interregionale Sicilia Calabria della medesima Lega, ha precisato «che secondo gli studi più recenti il rischio di trasmettere l’Epilessia al bambino è del 2-3% nel caso di Epilessia focale e dell’8.5% se si tratta di Epilessia generalizzata idiopatica. Inoltre, durante la gestazione, il problema principale dei farmaci anticrisi assunti in questa fase così delicata, riguarda la possibilità di indurre malformazioni di varia gravità nel feto: il rischio globale di malformazioni aumenta in media di 2-3 volte rispetto alla popolazione generale, e tali effetti solitamente si verificano in seguito ad esposizione del feto ai farmaci anticrisi nei primi tre mesi di gravidanza».
In conclusione riportiamo di seguito le domande più frequenti avanzate dalle donne con epilessia alle quali l’opuscolo “Donne ed Epilessia” fornisce puntuali risposte. (S.L.)
In tema di ciclo mestruale, sessualità e fertilità
L’epilessia o i farmaci che assumo per l’epilessia possono causare irregolarità del ciclo mestruale?
Perché alcune donne hanno crisi solo o soprattutto nel periodo mestruale?
Esistono farmaci che potrei prendere solo nel periodo mestruale?
L’epilessia e i farmaci antiepilettici che sto assumendo interferiscono con la vita sessuale?
L’epilessia influenza la fertilità?
Posso usare un contraccettivo ormonale?
In tema di maternità
Desidero un bimbo, avrò una gravidanza difficile?
I farmaci antiepilettici dovrebbero essere sospesi in previsione di una gravidanza?
I farmaci che assumo nuoceranno al bambino?
Dovrò modificare la terapia antiepilettica prima, durante o dopo la gravidanza?
Dovrò eseguire esami particolari durante la gravidanza?
In gravidanza aumenta il rischio di crisi epilettiche?
C’è un aumento del rischio di crisi durante il parto?
Dovrò fare un parto cesareo o potrò partorire per via naturale?
In caso di parto cesareo potrò fare l’anestesia epidurale?
Potrò allattare il mio bambino anche se sto assumendo i farmaci antiepilettici?
La carenza di sonno nei primi mesi del bambino potrà facilitare l’insorgenza di crisi?
Potrò accudire in autonomia il bambino durante la giornata?
Dovrò fare controlli neurologici ravvicinati anche dopo il parto?
Potrò trasmettere l’epilessia al mio bambino?
In tema di menopausa
In menopausa, si modificherà l’andamento delle crisi?
Vorrei assumere una terapia ormonale sostitutiva, ci sono controindicazioni?
C’è un maggior rischio di osteoporosi a causa della malattia o dei farmaci che assumo?
Ci sono raccomandazioni particolari per la salute ossea nelle persone con epilessia?
Vedi anche:
Sezione del centro Informare un’h dedicata al tema “Donne con disabilità: diritti sessuali e riproduttivi”.
Sezione del centro Informare un’h dedicata al tema “Donne con disabilità”.
Ultimo aggiornamento il 3 Aprile 2025 da Simona