del Coordinamento PERSONE*
Una lettera aperta alla Ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli e, per conoscenza, alle più alte cariche dello Stato e ad altre figure di spicco, è questo lo strumento scelto dal Coordinamento PERSONE per denunciare pubblicamente l’inaccettabile conflitto di interessi che caratterizza l’attuale composizione dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità. Due le richieste: l’immediata esclusione dei soggetti che hanno un conflitto d’interessi diretto o indiretto dai tavoli di rappresentanza dei diritti delle persone con disabilità all’interno dell’Osservatorio; la tempestiva predisposizione di un Piano Nazionale di deistituzionalizzazione.

Il Coordinamento PERSONE vuole richiamare l’attenzione sulla presenza, tra i componenti dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità (OND), di soggetti coinvolti nella gestione di strutture residenziali e semiresidenziali, alcuni dei quali siedono nell’Osservatorio nella duplice veste di gestori e al tempo stesso di rappresentanti delle persone con disabilità. Una condizione di conflitto di interessi, con ricadute determinanti sulle politiche di contrasto all’istituzionalizzazione delle persone con disabilità in Italia.
I dati ISTAT: l’istituzionalizzazione cresce
Nonostante l’istituzionalizzazione sia esplicitamente vietata dalla Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, gli ultimi dati ISTAT sulle strutture residenziali socioassistenziali e socio-sanitarie (pubblicati lo scorso gennaio [si veda: Le strutture residenziali socio-assistenziali e socio-sanitarie – Al 1° gennaio 2024, rapporto pubblicato il 13 gennaio 2026, N.d.R.]) certificano una crescita sia delle strutture, sia delle persone istituzionalizzate.
Il conflitto di interessi interno all’OND
Il Coordinamento PERSONE ritiene che tale andamento in contrasto con la normativa internazionale e nazionale in materia di de-istituzionalizzazione, compresa la Riforma sulla disabilità (Legge 227/2021), sia la conseguenza diretta del fatto che tra i componenti dell’Osservatorio siano presenti soggetti coinvolti nella gestione di strutture residenziali per persone con disabilità e anziane, alcuni dei quali rivestono anche ruoli di rappresentanza delle persone con disabilità.
La situazione paradossale che spiega le inadempienze dell’Italia
Le persone istituzionalizzate sono rappresentate ai tavoli di concertazione ministeriale da soggetti coinvolti nella gestione delle stesse strutture che le ospitano. Oltre ad essere eticamente inaccettabile, ciò potrebbe spiegare la mancata riassegnazione delle risorse economiche dalle strutture residenziali agli interventi domiciliari a sostegno della vita indipendente, nonché l’incapacità del nostro Paese di porre fine all’istituzionalizzazione. E questo in aperto contrasto con gli impegni assunti, per i quali, già nel 2016, l’Italia è stata richiamata dal Comitato ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità [si vedano le Osservazioni Conclusive al primo rapporto dell’Italia, 31 agosto 2016, N.d.R.].

(PERSONE – Coordinamento Nazionale Contro la Discriminazione delle Persone con Disabilità) (elaborazione grafica su foto di Julia Volk su Pexels).
Le richieste
Difronte questa intollerabile situazione il Coordinamento PERSONE chiede:
- l’immediata esclusione dei soggetti che hanno un conflitto d’interessi diretto o indiretto dai tavoli di rappresentanza dei diritti delle persone con disabilità all’interno dell’Osservatorio;
- la tempestiva predisposizione di un Piano Nazionale di deistituzionalizzazione.
«Noi, persone con disabilità, vogliamo vivere libere dall’istituzionalizzazione!»
Per maggiori informazioni: personecoordnazionale@gmail.com – Ufficio stampa ufficiostampa@personecoordnazionale.it
Il testo integrale della lettera aperta è disponibile al seguente link.
* PERSONE è il Coordinamento Nazionale contro la discriminazione delle persone con disabilità, costituito da persone con disabilità, familiari, caregiver, comitati e associazioni. Scopo del Coordinamento è dare voce e rappresentanza alle persone con disabilità, per l’attuazione in Italia della Convenzione ONU sui Diritti delle persone con disabilità e per la piena partecipazione alla società su base di uguaglianza con gli altri.
Nota: il Centro Informare un’h è impegnato nel rivendicare la promozione della deistituzionalizzazione e lo stop all’istituzionalizzazione. Temi su cui si è avviato un confronto pubblico. In calce alla pagina Riforma della disabilità: eliminiamo la possibilità di istituzionalizzare le persone (in aggiornamento) sono segnalati i contributi che di volta in volta si stanno susseguendo.
Ultimo aggiornamento il 4 Marzo 2026 da Simona